fin da adolescente virginia woolf aveva sofferto di ricorrenti attacchi di una malattia nervosa che la costringeva a lunghi periodi di inattivita` e di profonda depressione. ma nonostante cio` la sua morte sorprese tutti, a cominciare da suo marito leonard e sua sorella vanessa, i piu` vicini parenti. il suicidio di virginia ha fatto a lungo discutere critici letterari e biografi. sembrava che il successo letterario e la costante presenza di amici molto cari avessero scongiurato la tendenza suicida che si era gia` manifestata nella scrittrice. ma fu proprio il suo coraggio e la sua lucidita` di fronte ai sintomi che preludevano a un ennesimo e forse definitivo piombare nella malattia che la spinsero a scegliere la morte. grazie a questa raccolta di piu` di duecento lettere di scrittori, amici, letterati e conoscenti - tra cui d.h. lawrence, t.s. eliot, vita sackville-west, mary sarton e e.m. forster inviate in questa occasione a leonard woolf e alla sorella vanessa bell possiamo sentire il polso di coloro che conobbero e amarono un personaggio tanto geniale quanto umano come virginia woolf. da ogni lettera traspare un aspetto particolare, un inedito dettaglio, un omaggio affettuoso e l`impronta di un ricordo indelebile.
perche`, se la poesia esiste ancora, e` cosi` difficile parlarne? e che cosa e` possibile dire in quella "lingua speciale" che secondo alcune teorizzazioni deve essere il linguaggio poetico? i confini di questo linguaggio si sono straordinariamente ristretti proprio per l`influenza di quelle avanguardie formalistiche che nella seconda meta` del novecento sono diventate pura accademia. il libro reinterpreta il percorso della poesia moderna, da schiller a zanzotto, da baudelaire a penna. e riconsidera anzitutto il rapporto di scambio, il dialogo fra generi letterari diversi: fra poesia e narrazione, poesia e teatro, poesia e saggistica. la nuova poesia dovra` uscire dal rifugio del formalismo e accettare la sfida della prosa.
edizione economica del libro "windows server 2003. guida tascabile", questo manuale e` una risorsa concisa e facile da utilizzare per gestire e fare supporto al nuovo sistema operativo windows server 2003. studiata e concepita con l`intento di essere un riferimento veloce per gli amministratori di sistema, questa guida si focalizza sulle informazioni essenziali, evitando di disperdersi in centinaia di pagine di inutili e superflue spiegazioni. il testo copre tutti gli elementi essenziali di windows server 2003, quali la gestione di workstation e server, l`uso dei servizi di active directory microsoft, la creazione e l`amministrazione di utenti e gruppi di account, la gestione di file e cartelle, la misurazione e la gestione dei dati...
l`"emiliano postmoderno" e` un ritorno a casa. a casa di pier vittorio tondelli: tra le sue strade, i suoi amici, i suoi maestri, la sua vita. andrea paolella con una serie di ritratti tra cui quelli di umberto eco, francesco guccini, tonino guerra, vasco rossi, roberto freak antoni, bifo, nino nasi, enos rota, ci propone un viaggio nel postmoderno che genera immediatamente una domanda: finito il postmoderno, cosa resta? la risposta e` nella realta` che abbiamo sotto gli occhi oggi, una societa` che non e` capace di proporre nulla. la fotografia come certificato dell`ultimo passaggio epocale.
e` un dramma raccontato a tinte forti, su uno sfondo paesano abruzzese. scarfoglio, giovanissimo, era incerto nelle scelte tematiche e linguistiche, guardava maestri come zola, verga, capuana. questa novella, ben tagliata, venne fuori quasi per miracolo tra prove a volte troppo ambiziose, a volte mediocri.
i 177 saggi - in inglese, francese e italiano - che compongo questi due volumi illustrati, sono rappresentativi dei migliori studi in tutti i campi della ricerca sul rinascimento. raccolti per onorare joseph connors, direttore di villa tatti dal 2002 al 2010, illustrano anche il ruolo di villa tatti come principale centro di studi sul rinascimento italiano. i saggi trattano di storia dell`arte nelle sue varie specializzazioni, ma anche di storia sociale, economica e politica, letteratura e musica, dal primo rinascimento al xviii secolo. inoltre, vi e` un gruppo di saggi appropriatamente dedicato a bernard berenson - il grande storico dell`arte che di villa tatti fu proprietario e poi donatore alla universita` di harvard - e alla sue attivita` come collezionista e studioso. tutti i 177 autori, alcuni molto noti, sono stati borsisti o ricercatori dell`harvard university center for italian renaissance studies durante gli otto anni in cui connors ne e` stato il direttore.
nel 1916 un incidente aereo causa al poeta la perdita di un occhio e lo costringe per qualche tempo all`immobilita` e al buio totale. l`esperienza di questa oscurita` e l`attivita` introspettiva che essa favorisce sono la materia della prosa impressionistica del "notturno" (cominciato appunto nel 1916 e pubblicato nel 1921), una prosa senza vincoli narrativi, che costruisce la propria struttura formale nella ritmata e pulsante successione di annotazioni, sogni, visioni, libere associazioni mentali, impressioni sensuali. tutti i temi dannunziani si modulano e si armonizzano intorno alla nota fondamentale, notturna e fantastica, di questa scrittura musicale, che assorbe pause e gridi lirici, sospiri, eccitamenti, cupa fissita`: amore della volutta` di vivere.
"aurore d`autunno" - tra le piu` alte espressioni poetiche del novecento - e` un libro semplice: giunto alla soglia dei settant`anni, stevens medita in pentametri giambici sulla propria vita, sulla poesia e, di fronte allo spettacolo incandescente della natura, accusa il fallimento dell`immaginazione. "le aurore d`autunno" scrive nel novembre 1950 al suo agente letterario parigino "sono le notti di primo autunno, che a volte a hartford hanno lo stesso riverbero dell`aurora boreale". e la loro "effulgescenza artica" impone un nuovo registro linguistico: abbandonato il tono sublime, il vecchio poeta lascia che affiorino parole semplici, piane. e una vera e propria svolta mistica, che ci rivela uno stevens insolito, fortemente antiapocalittico, incline piuttosto all`immanenza, a un appassionato rapporto con la terra: l`uomo e` colto nel suo habitat naturale che e` fatto di tempo atmosferico, e se alza gli occhi al cielo non vi vede nessun dio, nessuna traccia. piuttosto, nel riverbero della luce boreale, le cose appaiono di una solitudine cosmica, e lo sguardo si abitua a un`assenza di rivelazione. e qui il punto di svolta antiromantica, antimetafisica delle aurore. l`autunno non e` la stagione keatsiana della bellezza e della ricchezza dolce e matura: verso la fine della vita, la realta` appare piu` povera di desiderio, piu` priva di speranza - e percio` piu` vera. in questo senso stevens e`, piu` di eliot e di pound, il poeta dell`epoca moderna.
questo libro e` una guida per principianti alla stregoneria in cui vengono rivelate le tecniche e le operazioni segrete di chi esercita la magia nera. indica i primi passi necessari per diventare strega o stregone, risponde a tutte le principali domande sulle fatture, le ricette magiche, i rituali, la divinazione, le maledizioni, gli strumenti, e spiega come sviluppare i propri poteri per mezzo delle pratiche magiche.
dai musei reali a porta palazzo, dalla cappella della sacra sindone alla mole antonelliana, dal castello del valentino al mauto - museo nazionale dell`automobile, dal lungo po alla collina, la citta` si svela davanti ai vostri occhi in una guida unica. una carta d`insieme della citta` per visualizzare le 6 zone principali descritte nella guida. 10 luoghi di visita assolutamente da non perdere, 10 buone idee per scoprire la citta` piu` autentica. 60 siti, musei e monumenti facilmente individuabili nelle carte pieghevoli. 150 indirizzi di ristoranti, caffe`, sale da te`, bar, teatri, negozi, mercati. una selezione di alberghi di qualita`, scelti in tutte le fasce di prezzo. una carta dei trasporti pubblici e tutte le informazioni utili per muoversi in citta`.