il malvagio tiranno mesogo ha inviato sulla terra i suoi bio zord. intenzionato a fermarlo, il dottor tommy oliver torna a vestire l`uniforme del black ranger e sceglie tra i suoi studenti tre giovani per formare una nuova squadra di power rangers. riusciranno kira, aspirante cantante, il patito di computer ethan e conner, la promessa del calcio, a sventare i piani di mesogog?
halid ha molti conti in sospeso. dalle trincee di sarajevo e` tornato con una reputazione da eroe, un incubo ricorrente e parecchio denaro di origini poco chiare. per sbarazzarsi della prima gli bastera` una partita di caccia con due amici d`infanzia, finita sparando con armi da guerra agli unici animali sopravvissuti nei boschi intorno al villaggio, i ratti. per non vedere piu` quella bambina cadere sotto il fuoco incrociato dei cecchini sara` forse sufficiente smettere di dormire. ma liberarsi del denaro, o moltiplicarlo, ed e` il denaro con cui halid vorrebbe riscattare il suo amore di un tempo, ora ostaggio di una donna e di una storia crudele, risulta piu` difficile.
"la donna dei fili" e` un viaggio dentro l`altro, la donna, fin la` dove neanche lei si conosce, fino a frugare nel deposito dei suoi sogni e delle sue fantasie. il viaggio si compie come una discesa in verticale, a scatti, per progressivi colpi di sonda: ognuno dei quali, toccando un qualche nucleo simbolico e facendone scaturire le rivelazioni, finisce per esporre una storia e costituire un capitolo. ogni rapporto (d`amore, di sesso, di lavoro; con la madre, il marito, la figlia, gli amici) e` un groviglio di fili "che si attorcigliano attorno al cuore". seguendo questi fili, il romanzo ricostruisce la storia esemplare e la vita quotidiana di una donna del nostro tempo.
"puskin soleva paragonare le traduzioni, almeno quelle che contano, al cambio dei cavalli nelle stazioni di posta. la bella immagine, cosi` puskiniana, va riferita non tanto allo spazio, e all`incontro o al cambio delle lingue, ma piuttosto al tempo e alle diverse tappe della civilta`. si puo` dire che questo cambio e` stato fortunato, e che gli scalpitanti puledri di giudici hanno fiato e ardore per accompagnarci nel nostro cammino per molte verste." (dalla prefazione di gianfranco folena)
"una vita" e` il racconto di una iniziazione impossibile. giovanissimo impiegato di banca, da poco inurbato, che chiama "malattia" il suo disagio sociale e sogna il successo come riscatto, alfonso nitri coltiva il "sogno": il sogno a occhi aperti, la fantasticheria che blocca la presa di coscienza; il sogno notturno di intensa vividezza, in rapporto stretto ma imprecisabile con l`esperienza reale, che fornisce intermittenti illuminazioni ma anche complica e frantuma in labirintici percorsi interni la sua complessiva esperienza. l`enigma non e` nei fatti, ma nella natura del personaggio e nella fertilita` inventiva con la quale egli, rifuggendo dall`apparente gratuita` dei suoi gesti`, insiste nel decifrarsi, si contraddice, conforta se stesso, traveste l`esperienza.
pubblicato nel 1880, "washington square" appartiene alla prima stagione della narrativa jamesiana. e la storia di un matrimonio: lungamente sognato dalla protagonista, catherine, ricca ereditiera ma donna ingenua e insicura; ardentemente desiderato dal suo pretendente, il cinico e arrivista morris townsend; fermamente osteggiato dal padre di lei, l`illustre e vedovo dottor sloper, deciso a proteggere l`innocenza della figlia anche a costo di condannarla alla solitudine. l`altra figura fondamentale del romanzo e` il denaro. la scoperta che e` solo il miraggio della ricchezza a muovere il suo corteggiatore incrina il candido sogno coniugale di catherine, che si trova di fronte a una scelta lacerante: quella tra il desiderio di felicita` e la sottomissione al tirannico affetto paterno. ma nell`universo puritano di james il dilemma ha un solo possibile sbocco e alla protagonista non resta che rassegnarsi a un precoce sfiorimento. perche`, come scrive james nel finale a proposito di catherine, .
si e` detto tutto su gesu`. eppure nessuno finora ha notato che l`uomo-dio ha affrontato non una, ma due crocifissioni. il secondo calvario non consiste solo nella metafora sacrificale della messa, ma nella mole immensa di simonie, pratiche idolatriche, falsificazioni, speculazioni che continuano ancora al giorno d`oggi. il libro invita a ripercorrere insieme, per tappe, questa seconda via crucis dell`offesa e del dolore.