dopo decenni di dispute tra "innatisti" - secondo i quali esiste nell`uomo un nucleo arcaico scarsamente modificabile - e "empiristi" - invariabilmente darwiniani e fautori del primato dell`ambiente in nome di un`idea di progresso - tutte queste dicotomie appaiono prive di fondamento. ben piu` interessanti di queste guerre di religione e` il quadro che emerge dalla ricerca sul genoma, afferma ridley in questo libro. in ogni essere umano, sostiene l`autore, sono presenti l`espressione delle emozioni di darwin e l`eredita` di galton, gli istinti di james e i geni di de vries, i riflessi di pavlov e le associazioni di john watson, l`esperienza formativa di freud, la divisione del lavoro di durkheim, l`imprinting di lorenz.
corte`s aveva della storia una visione disperata: per lui "l`umanita` era una nave sballottata per il mare senza meta, carica di una ciurma sediziosa e volgare, reclutata a forza, che balla, canta a squarciagola, finche` l`ira di dio la precipita in mare in modo che torni a regnare il silenzio". la capacita` di dare degli eventi cui assisteva una interpretazione cosi` lucida gli consenti` di percepire come nessun altro il vero senso dell`enorme opera di rimozione che l`europa stava mettendo in atto per il tramite della prosperita` economica, del progresso tecnico e del positivismo che contrassegnarono gli ultimi decenni del xix secolo.