quando l`idea di "classici americani" sembrava una contraddizione in termini, d.h. lawrence fu il primo a individuare nella letteratura americana dell`ottocento una specifica tradizione nazionale, fatta di tragica e disperata vitalita`, di ipocrisia, rettitudine e continua capacita` di trasformazione, e costruita in aperta antitesi alla cultura europea. merito di per se` considerevole, ma che appare quasi trascurabile non appena ci si rende conto che questo libro offre, piu` che una sequenza di sia pur illuminanti saggi critici, una vera e propria galleria di ritratti psichici-di fenimore cooper e edgar allan poe, nathaniel hawthorne e herman melville -, animati da una voce inconfondibile, ora beffarda e insinuante, ora imperiosa e tonante. ritratti che non cessano di provocarci, di sfidarci a un inesauribile incontro e scontro con lawrence e con gli autori di cui parla.
minacciati dal gran cofto, anja e i suoi compagni fuggono dalle pianure siberiane per rimettersi in cammino alla volta di vienna. mentre la loro amicizia e` messa a dura prova dalle macchinazioni della polizia segreta, anja aspira solo a ritrovare la tranquilla vita di un tempo. da kiev a parigi, anche pepina, cavolo, jorn e pjotr continuano il loro periplo, ben decisi a scoprire chi sia il vero erede di maldoror, il principe fauno. "il principe fauno" e` il secondo tomo della trilogia "maldoror", una grande storia dove il sogno si unisce al brivido e all`avventura, e l`immaginazione viaggia al ritmo della musica. eta` di lettura: da 9 anni.
Il meglio dell'edizione del 2003 del Festival con branii di Nitty Gritty Dirt Band, Asleep at the wheel, Donna the Buffalo, Jimmie Dale Gilmore, Ricky Skaggs e molti altri.
una storia personale che diventa immediatamente universale. la ricostruzione dei ricordi, che deriva dalla perdita di una figura di riferimento come il nonno, si snoda attraverso un volume disegnato su carta avana che ha il sapore antico di un album fotografico. un album da sfogliare alla ricerca di istantanee che aiutino il complesso gioco della memoria a provare a renderci saldi nel concetto di famiglia, per riscoprire chi siamo state e capire chi siamo diventate. un libro per nipoti un po? cresciute, un volume dedicato a chi e nato negli "anta", ma utile anche per spiegare ai piu piccoli la parte piu piccola di noi. alla narrazione affidata al testo scuro fa eco l?intimo e personale ricordo dell?autrice nelle parti scritte in bianco. un?alternanza perfettamente misurata che permette anche una doppia lettura del libro.