che cos`e` donguan? una citta`, verrebbe da rispondere, se il termine non si applicasse solo per difetto a un enorme agglomerato di fabbriche, collegate da una rete di tangenziali che non contemplano il passaggio, o anche solo la presenza, di pedoni. ma perche` a donguan arrivano ogni giorno, dalle sterminate campagne di tutto il paese, migliaia di ragazze? qui la risposta e` piu` semplice: intanto perche` le braccia delle giovani donne sono le piu` ambite, nel mercato del lavoro cinese, e poi perche` una ragazza, in un posto come donguan, puo` realizzare il suo sogno, l`unico apparentemente concesso, in cina, oggi: fare carriera. certo le condizioni di partenza sono durissime: turni massacranti, paghe minime, il tempo che avanza al lavoro reinvestito nell`apprendimento coattivo di quei rudimenti di inglese senza il quale una carriera non puo` avere inizio. e come alternativa, una bella serata fra colleghe al karaoke aziendale. ma le ragazze di donguan - e in particolare le quattro che leslie t. chang, in questo suo reportage, ha seguito per anni sono disposte ad accettare tutto: un nomadismo incessante; relazioni personali fuggevoli, ma irrinunciabili; e una vita interamente costruita intorno al possesso di un unico bene primario, il cellulare. sembra l`anticipazione di un incubo futuribile, ed e` invece solo una scheggia di un presente parallelo al nostro, e molto piu` vicino di quanto vorremmo sperare.
il volume e` diviso in tre parti: "sistemi elettorali", "presidenzialismo e parlamentarismo", "temi e proposte". i sistemi elettorali sono un motore essenziale del sistema politico: plasmano il sistema dei partiti, incidono sul sistema della rappresentanza. l`autore parte quindi dai dispositivi elettorali per metterne in luce effetti e conseguenze. la seconda parte del volume confronta meriti e demeriti dei regimi presidenziali e dei regimi parlamentari, mettendo in luce l`interazione fra forma di governo, sistema elettorale e sistema partitico. la terza parte contiene una proposta dell`autore, volta a superare le strettoie delle forme parlamentari e presidenziali pure, combinando un effettivo controllo parlamentare con un`efficace azione di governo.
il testo suggerisce come si possa passare dal malessere ad un benessere psicofisico tramite l`alimentazione naturale. secondo i dati dell`organizzazione mondiale della sanita`, ogni anno in tutto il mondo piu` di 10 milioni di persone si sono ammalate di cancro: 3 o 4 milioni avrebbero potuto evitare la malattia se negli anni precedenti avessero mangiato in modo diverso. da quasi trent`anni l`oncologia mondiale studia con impegno il rapporto tra cibo e cancro, attribuendo ad una "buona dieta" la possibilita` di evitare complessivamente il 30-40% di tutti i tumori. la nostra alimentazione, sempre piu` ricca di calorie, di zuccheri e di proteine, ma in realta` povera di alimenti naturalmente completi, ha contribuito allo sviluppo delle malattie "da civilta`": l`obesita`, il diabete, l`ipertensione, l`arteriosclerosi, l`infarto cardiaco, l`osteoporosi, la stitichezza, l`ipertrofia prostatica e molti tipi di tumori, tra cui quello dell`intestino, della mammella e della prostata. i risultati di questi studi, che si riassumono e concretizzano in poche e semplici raccomandazioni preventive, mostrano come sarebbe possibile una varieta` di dieta sufficiente a soddisfare appieno sia le nostre esigenze fisiologiche e nutrizionali, sia a soddisfare il piacere della buona tavola, senza sovraccaricarci di prodotti animali e di cibi impoveriti dai trattamenti industriali, che solo il plagio della pubblicita` televisiva riesce a farci sembrare buoni.
"la sera del 9 novembre 1860 una colonna di soldati in lacere uniformi turchine, disarmati e sotto scorta, marciava lungo la tortuosa strada alpina che risale la val chisone, nelle montagne piemontesi, verso la fortezza di fenestrelle...". chi erano quegli uomini? cosa accadde davvero ai prigionieri napoletani trasportati al nord nel 1860, e in genere agli ex-soldati borbonici caduti nelle mani delle autorita` vittoriose negli anni che portarono all`unita` d`italia? erano migliaia? quanti sopravvissero e quanti morirono di stenti, di fame e di freddo? chi navighi nella rete alla ricerca di informazioni o di opinioni su fenestrelle e sulla deportazione dei prigionieri di guerra meridionali al nord e` subito colpito dall`estrema violenza del linguaggio e dal ricorrere di termini di confronto novecenteschi impiegati senza alcuna prudenza: campi di concentramento, lager, auschwitz, sterminio. intorno al destino di quei soldati e` stata sollevata negli ultimi anni una cortina di interrogativi fumosi e di sospetti gratuiti, che puo` essere smantellata solo attraverso un`aderenza scrupolosa ai fatti dimostrati. alessandro barbero racconta la vera storia di fenestrelle ma anche la storia di come quegli avvenimenti, gia` di per se` abbastanza drammatici, siano diventati nell`italia del duemila materia di un`invenzione storiografica e mediatica.
prodotto ideale per il turista che desidera avere, in un`unica e comoda soluzione, la pianta del centro, le informazioni turistiche essenziali e l`indice dei nomi. carta della metropolitana, indice dei nomi e informazioni turistiche, frasario in lingua locale, custodia in pvc.informazioni in 4 lingue... italiano, inglese, spagnolo, russo.
bobi bazlen (trieste 1902 - milano 1965), fondatore assieme a luciano foa` di adelphi, fu consulente delle piu` importanti case editrici italiane e scopritore di italo svevo; fece pubblicare la letteratura mitteleuropea fino ad allora sconosciuta, tra cui kafka e musil, e i cardini della psicoanalisi freudiana e junghiana. poliglotta, indovinava il valore dei libri in base al fatto che avessero "il suono giusto". affascinato da oroscopi e mappe astrologiche, aveva una cultura vastissima che si spingeva fino all`antropologia e all`arte primitiva. di madre ebrea e padre evangelico, da adulto abbraccio` il taoismo e le filosofie orientali. imprendibile, bizzarro, anche nel vestiario, e` rimasto sempre nell`ombra. questo libro racconta il mistero di bobi bazlen, temuto da giulio einaudi e amato da adriano olivetti, amico di amelia rosselli ed elsa morante, ma detestato da pier paolo pasolini e alberto moravia. dalle mattine passate nella bottega di umberto saba al dialogo con eugenio montale: una lettura inedita, attraverso documenti e nuove testimonianze che riportano a trieste, la citta` che lascio` a 32 anni senza farvi (forse) piu` ritorno.
viaggio in una terra che sembra un set cinematografico, valorizzata e insieme insidiata dal boom turistico che ha conosciuto matera in epoca recente. citta` ipnotica, increspatura del paesaggio al pari dei tanti borghi aggrappati al crinale in cui ci si abitua , matera e` la porta di una regione paesaggisticamente e culturalmente vivissima, che la guida verde passa in rassegna dalle cime del pollino ai calanchi, dai parchi archeologici alle belle spiagge dell`una e l`altra costa, quella ionica di metaponto e quella tirrenica di maratea. sommario: matera e la murgia materana; il basento e i luoghi di carlo levi; potenza e il potentino; il vu`lture; la valle dell`agri e il pollino; maratea, la costa e l`entroterra; la costa ionica. tra le pagine di questa guida verde: la basilicata d`autore nei percorsi di franco arminio, poeta, scrittore, paesologo, cultore dell`estetica della poverta` in prima linea nella battaglia contro lo spopolamento dei piccoli paesi. metamorfosi di pietra: la storia millenaria dei sassi di matera dai villaggi preistorici alle case-grotta, ai b&b di charme. a piedi sulle mulattiere dei calanchi, accarezzando pinnacoli e sculture d`argilla. craco, visite silenziose alla fantasmatica ghost town italiana. escursioni nel parco del pollino fra i pini loricati piegati dal vento, nella quiete solitaria di un appennino ancora sconosciuto. le luminose marine e i severi scenari montani della costa di maratea, tra vertiginose scogliere, morbide spiagge e vette ricoperte di boschi.
da puskin a mandel`stam a brodskij, la letteratura russa ha continuato a sognare, evocare, scoprire l`italia. e nessuno meglio di pavel muratov - che vi giunge nel 1907, subito avvertendo un , e fra il 1911 e il 1912 pubblica, con enorme successo, - puo` svelarci le ragioni di questa . a venezia, spiega, . e gli artefici del rinascimento gli appaiono , , un antidoto all`, a dostoevskij e tolstoj. non a caso nel 1923, invitato a roma per una serie di conferenze, lascera` per sempre la russia. ricorda l`amico sciltian . ma non e` la sconfinata cultura che apprezzavano savinio e de chirico, de pisis e longhi a rendere, ancor oggi, la lettura di muratov una rivelazione. ne` l`influsso di pater, stendhal e gogol`. semmai, il suo procedere per folgorazioni lungo un pellegrinaggio che diventa (petrowskaja); la sua capacita` di trasmetterci delle opere d`arte; lo sfavillio delle ecfrasi e l`incanto di una lingua in virtu` della quale una guida si trasforma in un ; l`inclinazione a restituire atmosfere ed epoche attraverso la letteratura: da casanova alla , da gozzi a webster, miracolosamente prossimo alla del cinquecento.
e` tradizione considerare la fisica la regina delle scienze, e secondo questo libro cio` che la caratterizza in particolare e` labellezza. ma di che tipo di bellezza si tratta, e come la si puo` apprezzare senza avere anni di studio specialistico alle spalle? chi vorra` addentrarsi in queste pagine si trovera` a intraprendere un singolare viaggio nell`affascinante universo della fisica, accostandosi nel modo piu` semplice possibile (ma non semplicistico) ad argomenti via via piu` avanzati, dalla conservazione dell`energia ai frattali, dal bosone di higgs alla relativita` einsteiniana.
