
joe hinterhand, scrittore sfuggito alla germania di hitler, sconta nell`esilio americano una pena per aver ucciso la moglie, che lo ha tradito per anni con un politico fascista. il passato, gli affetti, le persone amate si rivelano di colpo diversi da cio` che sembravano. una vita illuminata dal successo si trasforma in un gioco di illusioni senza fondamento. hinterhand si trova di fronte alla disperata impresa di ridare senso a un`esistenza che scopre improvvisamente estranea.


il cinema ha un suo modo di affrontare i tempi piu` difficili, che da sempre consiste nel proporre agli spettatori i piu` facili fra i soggetti possibili. cosi` nella londra degli ultimi anni trenta, mentre tutti si preparano all`inevitabile, un volitivo produttore, chatsworth, ritiene sia il momento giusto per mettere in cantiere un`operetta vagamente mitteleuropea, di quelle che vanno parecchio anche a hollywood nello stesso periodo. chatsworth e` altresi` sicuro che "la violetta del prater" sbanchera` il botteghino, ma a due condizioni: che a dirigerlo sia il piu` talentuoso e paranoide fra i registi immigrati disponibili, friedrich bergmann, e che a scriverlo sia il giovane sceneggiatore piu` brillante su piazza - christopher isherwood. quanto segue e` semplicemente la storia veridica (come il suo doppio narrativo, isherwood prima della guerra aveva effettivamente lavorato alla gaumont) e non resistibile (a volte, si sa, i making of sono cinema allo stato puro) di come un film nasce e si trasforma, e soprattutto di come a ogni giorno di lavorazione rischia, nei modi spesso piu` folli e sgangherati, la catastrofe. per john boorman, questo piccolo gioiello semidocumentario era il piu` bel libro in circolazione sul rapporto fra il cinema immaginario e quello reale; per qualsiasi lettore, sara` quantomeno un`appassionante parafrasi della lapidaria definizione che bergmann, in un momento di franchezza, largisce a christopher: "sa che cos`e` un film? semplice e` una macchina infernale."

voltaire, poeta, tragediografo, romanziere, filosofo, storiografo, uomo politico, e` senza dubbio l`emblema dell`illuminismo. capo carismatico dei philosophes francesi, e` una delle prime figure di intellettuale moderno, protagonista indiscusso, in francia e in europa, della lotta illuminista per le riforme.

la dittatura come "malattia" e come "parentesi"; il fascismo "popolo delle scimmie" e "rivelazione" del substrato "barbaro" della societa` italiana. sulle tracce delle immagini e delle raffigurazioni, una rivisitazione delle interpretazioni del fascismo, che scava negli strati profondi dei testi per far emergere non solo il giudicare ma anche il modo di sentire il fascismo.


un gogol privo della sua consueta ironia che deforma la realta`, crea qui un affresco epico della forza e volonta` del popolo cosacco che combatte indomito contro ebrei e polacchi. da tutta la narrazione emerge la primitiva, selvaggia natura di questo popolo, la sua natura incoercibile, la sua vitalita` sfrenata. sullo sfondo di una natura ora terribile ora bellissima, le scene si susseguono con elementare e immediata potenza; difficilmente il lettore, preso dagli eventi incalzanti, dimentichera` la forza con cui sono descritte. introduzione di eridano bazzarelli. testo russo a fronte.

la vita intera e` una ripetizione. la speranza e` un vestito nuovo fiammante e inamidato ma non lo si e` mai provato, per cui non si sa come stara`. il ricordo e` un vestito smesso che, per quanto bello, non va perche` non entra piu`. la ripetizione e` un vestito indistruttibile che calza a pennello senza stringere ne` ballare addosso. attraverso un`intricata storia d`amore il filosofo espone la sua teoria della ripetizione, cioe` che solo la seconda volta si vive, si gode, si capisce.

si pubblicano qui le vite del corinzio timoleonte, che libero` siracusa dal tiranno dionigi riordinandone quindi la costituzione e assicurando alla cita` l`egemonia sul territorio della sicilia; e quella del generale romano emilio paolo, caduto nella battaglia di canne, la storica sconfitta romana ad opera di annibale.









dopo la fondazione di israele nel 1948, i teologi cristiani fecero ricorso alla corte suprema del nuovo stato in merito all`omicidio legalizzato di gesu` da parte degli ebrei. chiedevano che il processo fosse riaperto e la sentenza annullata. il giurista e storico del diritto chaim cohn, ex procuratore generale d`israele, affronta la questione decisiva da un punto di vista storico e teologico, analizzando il ruolo degli ebrei nel processo e nella crocifissione di gesu`.

michael gasmair, scrivano presso le miniere di schwaz, poi segretario del capitano dell`adige, quindi al servizio del principe-vescovo di bressanone, eletto comandante dagli insorti della rivolta contadina tedesca del 1525 rimane tale fino a che, costretto a riparare in svizzera, non abbraccia la riforma di zwigli. rientrato poi nelle file rivoluzionarie, si ritirera` a padova. ma e` soprattutto l`autore dei landesordnung, gli statuti per il progetto di una repubblica di contadini e minatori da cui sarebbe bandita ogni disuguaglianza di ceto, aboliti il culto delle immagini e la messa, la giustizia esercitata da ufficiali elettivi e retribuiti dallo stato, l`eliminazione di imprenditori stranieri, il possesso statale delle ricchezze del sottosuolo.






con l`esposizione "cranach: l`altro rinascimento" la galleria borghese e` arrivata alla quinta edizione del progetto "dieci grandi mostre", fatto proprio dal ministero per i beni e le attivita` culturali e dichiarato "di interesse nazionale". per la prima volta in italia viene presentata una selezione monografica di opere dell`artista, offrendo una suggestiva restituzione della sua vasta produzione pittorica e grafica.













l`oratore, secondo la celebre definizione di catone il censore, e` un uomo onesto esperto di eloquenza. quintiliano fece sua questa concezione e passo` la vita a insegnare ai suoi molti discepoli, tra cui gli eredi dell`imperatore domiziano e plinio il giovane, come la formazione oratoria non possa essere separata dal perfezionamento morale. scrivendo "la formazione dell`oratore", quintiliano volle dunque offrire un trattato di educazione dell`uomo nella sua interezza, dai primi passi del futuro oratore fino al ritiro dalla vita pubblica, in un intreccio indissolubile di maturazione professionale e umana. i libri ix-xii sono dedicati alle figure di parola e alle qualita` morali e culturali necessarie all`oratore. nel libro x vengono passate in rassegna le letterature greca e latina. chiude il volume un utile indice dei nomi relativo all`intera opera.


sandokan, yanez e gli amici indiani sono pronti a conquistare il regno di assam. e questa volta a trascinarli in una nuova avventura e` la passione di yanez per una bella fanciulla conosciuta in india, durante la lotta contro suyodhana... eta` di lettura: da 10 anni.

le `stragi nere` iniziano il 12 dicembre 1969 con piazza fontana e terminano il 4 agosto 1974 con l`attentato al treno italicus. alcuni giorni dopo la bomba di milano, il settimanale britannico "the observer" parlera` di `strategia della tensione`, riferendosi non solo alle bombe ma al modo in cui sono stati strumentalizzati attentati e disordini sociali, chiamando in causa la stampa e i politici. la stagione dello stragismo, ignota ai paesi dell`europa occidentale, ha minato le istituzioni democratiche e la convivenza sociale dell`italia, con l`aggravante che in quarant`anni non sono stati condannati ne` i mandanti ne` gran parte degli esecutori. solo in sede storica si e` fatto un po` di ordine. mirco dondi ricostruisce gli episodi stragisti, soffermandosi in particolare sul loro impatto immediato.

in queste pagine, la ricostruzione dello scenario storico nel quale opera michelangelo dopo il giudizio universale si accosta all`analisi minuziosa della sua produzione, cosi` da permettere al lettore di entrare profondamente nell`opera del genio, comprendere appieno le sue emozioni e ancora piu` chiaramente, per le dettagliatissime indagini tecniche condotte dall`autore durante i suoi restauri, il suo prodigioso talento manuale. dal giudizio universale al mose` di san pietro in vincoli, dalla cappella paolina ai piccoli dipinti per vittoria colonna, la storia avvincente dell`ultima stagione creativa del genio del rinascimento, tra profonde inquietudini religiose e nuove forme espressive.

anna ha sete. tutta la citta ha sete, da settimane. c?e chi li chiamera i giorni della grande sete, e chi le ricordera come le quattro giornate di napoli. e il 1943 e l?acqua manca ovunque, tranne che nella casa in cui anna vive con la sua famiglia. mentre davanti alla casa del miracolo si snoda una fila di donne che chiede quanto basta per dissetarsi, lei si domanda come mai la sua sete le paia cosi insaziabile. perche quella che anna sente e diversa: e una sete di vita e di un futuro di riscatto. a vent?anni vorrebbe seguire le lezioni alla facolta di lettere, leggere, vivere in un mondo senza macerie, senza l?agguato continuo delle sirene antiaeree. ma non c?e tempo per i sogni. il padre e scomparso, la madre si e chiusa in se stessa, la sorella e il nipote si sono ammalati. il loro futuro dipende da lei. cosi, quando ne ha l?opportunita, anna accetta un impiego come segretaria presso la base americana di bagnoli. entra in un mondo che non conosce, incontra persone che provengono da una terra lontana, piena di promesse, che incanta e atterrisce allo stesso tempo, come tutte le promesse. la cosa piu semplice sarebbe scappare, lasciarsi alle spalle gli anni dolorosi della guerra. ma anna non vuole che qualcun altro la salvi. come napoli si e liberata da sola, anche anna deve trovare da sola la sua via di salvezza. la grande sete non e facile da soddisfare. viene da dentro e parla di indipendenza e di amore per il sapere e, soprattutto, parla del coraggio necessario per farsi sentire in un mondo che non sa ascoltare. erica cassano esordisce con una voce potente e profonda, capace di stupire e commuovere, rincuorare e ispirare. "la grande sete" e il racconto di un piccolo grande mondo, dei suoi silenzi e dei suoi rumori, di un anelito verso qualcosa di piu grande che risiede in ognuno di noi.