rebecca miller, una voce nuova e potente della narrativa americana, debutta alla letteratura con il ritratto di sette donne con una prosa frizzante, vera e acuta. le donne della miller sono moderne e diverse, appartengono a varie classi sociali, combattono con la sessualita`, il destino, la maternita`, l`infedelta`, la disperazione e una voglia prepotente di sopravvivere. l`autrice, figlia del commediografo arthur miller e della fotografa inge morath, conosce molto bene la vita delle donne che vivono, amano, lavorano a new york e nei dintorni rurali della citta` e che spesso entrano in collisione con il mondo cittadino. una prosa semplice che esplora sette vite complicate.
nel cuore pulsante della fiera repubblica fiorentina, un bambino abbandonato che si fa chiamare luca bastardo si distingue per la sua insolita, conturbante bellezza. e il 1330 quando luca cade nelle grinfie di bernardo silvano e conosce gli orrori del bordello piu` depravato della toscana. ma e` proprio qui, con il trascorrere degli anni, nel quotidiano contatto con la malvagita` umana, che il giovane scopre di essere speciale: mentre tutti gli altri invecchiano e vanno incontro alla morte, a lui il tempo sembra concedere un`eterna giovinezza. qual e` l`origine della sua immortalita`? un disegno del demonio? un dono della grazia divina? o forse un inconfessabile segreto che tocca l`essenza ultima della scienza e della fede? la risposta affonda le radici nell`oscuro passato di luca e nella misteriosa identita` dei suoi genitori. trovarla significa intraprendere un lungo viaggio alla ricerca di se` che abbraccia i due secoli piu` fulgidi e intensi della storia fiorentina. significa essere iniziati ai segreti dell`alchimia e alla saggezza di un`antica setta eretica. significa affrontare il giogo della peste e scoprire il potere salvifico dell`arte. significa intrecciare il proprio destino a quello dei grandi protagonisti del rinascimento, da giotto a petrarca, da leonardo a lorenzo il magnifico.
Con già alcuni dischi alle spalle, da Live at Buddy Guy's Legends a Piece of Work, Ray Fuller si è fatto un nome, con il suo stile ruvido, che deve molto ad Elmore James ed Hound Dog Taylor. In questo nuovo album Fuller misura il suo stile, sempre più rovente, con 14 brani tirati, tra cui citiamo Whiskey Drinkin' Women, You've Got The Blues, Louisiana Woman, Long Black Train, Burn Me Up e Voodoo Mama. Burning the Blues.
(woody guthrie)