"di jacopo ricciardi mi colpisce il carattere di instabilita` dinamica dei suoi versi, della sua pagina. le sue poesie pragmatiche mi hanno spesso fatto pensare a jackson pollock e all`action painting, con quanto di apparentemente casuale e di sostanzialmente ineludibile, necessario, era nel suo strepitoso gesto estetico." (maurizio cucchi)
allineati lungo la parete di una casa di montagna battuta dal vento, tre fratelli alimentano il loro bisogno d`avventura tenendosi stretti ai propri lettini. sono educati a non invocare il soccorso dei genitori, tanto meno quello delle divinita`, e nelle notti di bufera si rassicurano a vicenda, vivendo gli ultimi giorni di unione sotto lo stesso tetto, forse stringendo i nodi piu` profondi del loro legame. lorenzo, emanuele e marco sono tre fratelli talmente magri che potrebbero stare in uno stesso letto. una volta cresciuti, ciascuno ha preso una strada diversa e i loro destini si sono irrimediabilmente allontanati. chi e` andato per mare, chi ha scelto la montagna, chi ha deciso che restare aveva piu` senso che partire. ora il passaggio all`eta` adulta li coglie nel punto di massima distanza dalle promesse che credevano di essersi scambiati con la fine dell`adolescenza. e quando gli errori si trasformano in drammi personali e il paesaggio intorno si popola di rovine occorre prendere la storia da capo e ricominciare. lorenzo ripartira` da una vicenda di famiglia chiusa in una scatola dal dopoguerra, uno zio caduto in montagna quando aveva diciannove anni, per riscoprire le storie che li avevano tenuti insieme, loro tre fratelli magri al cospetto della natura. ma bastera` riunirsi nel vecchio rifugio dell`infanzia per fare pace con il mondo e con se stessi?
alla fine del xix secolo un maestro di scuola prese a girare la svezia in bicicletta alla ricerca di testimonianze della cultura popolare ormai al tramonto. ne derivo` una ponderosa raccolta di fiabe, trascritte dalla viva voce del piu` celebre cantastorie dell`epoca, stromberg il cieco. si riuniva cosi` per la prima volta, secondo il modello stabilito per le fiabe tedesche dei fratelli grimm, il ricchissimo patrimonio orale tramandato per secoli dai `sagoberattaren`, narratori professionali di favole chiamati ad allietare con i loro racconti le feste religiose e le occasioni rituali. questa antologia esplora un mondo variegato e pieno di incanti: favole del focolare, ma anche novelle burlesche, apologhi e parabole che tratteggiano un universo magico, talora crudele, i cui protagonisti sono troll, trollesse, animali dai poteri fatati, giovani scaltre e figli sciocchi. un mondo sospeso tra sogno e realta`, in cui gioca un ruolo sempre decisivo il legame con la quotidianita`, fatto di adeguamento ai ritmi stagionali e di obbedienza alle antichissime leggi della tradizione.