Antologia di brani scritti da Johnny Bush,Jim Owen,Willie Nelson etc.
I brani più famosi
"memorie del teatro" non e` un libro che spinge verso una direzione "museale" del teatro, ma e` un libro che, al contrario, cerca di sprigionare i valori polemici del ricorso alla memoria in un occidente che, soprattutto a teatro, di quella memoria e` stato un cosi` cattivo custode. memorie che da stanislavskij, meyerhold o artaud a grotowski, brook o barba, hanno formulato l`auspicio di rinnovare il teatro con un lungo lavoro d`esplorazione delle sue risorse iniziali, risorse che sono andate perdute, quando non sono state ignorate. di questo sforzo di attualizzazione della memoria, attualizzazione pratica, d`intervento, questo libro segue l`evoluzione.
tra il 395 e il 430 sant`agostino afferma due dei principi etico-religiosi che per diciotto secoli peseranno sui comportamenti sessuali di tutto l`occidente: "la concupiscenza trasmette il peccato originale" e "il peccato originale e` lasciato in retaggio all`umanita` attraverso l`atto sessuale". da qui l`assimilazione del peccato originale al peccato sessuale e dunque il rifiuto del piacere attraverso la lotta alla concupiscenza della carne. i saggi che compongono questo libro dimostrano quanto cio` sia stato importante per la cultura occidentale, ma dimostrano anche che uomini e donne non sempre sapevano resistere e che, in fin dei conti, la trasgressione era spesso la regola della vita di tutti i giorni.
questo libro nasce da una riflessione sulla presenza di agostino nel novecento o piu` in generale nel pensiero che possiamo ancora dire contemporaneo, perche` ancora orienta e nutre la ricerca viva, quotidiana di alcuni e forse molti di noi. agostino, che fondo` in definitiva l`"ordo studiorum" destinato a vivere per piu` di un millennio con la civilta` medievale, e` anche fenomenologo dell`"embarras de richesse", dell`avidita` del conoscere e del disordine mentale, dell`ansia di onniscienza e dell`angoscia da smarrimento, del bisogno di unita` e della sensibilita` a tutti i richiami del molteplice. i saggi raccolti si propongono di servire alla ricerca personale di ognuno.
le enormi possibilita` che le nuove tecnologie hanno spalancato sono pero` accompagnate anche da nuove disuguaglianze. e il segretario generale dell`onu a dichiarare, parlando dei paesi in via di sviluppo, che "oggi essere tagliati fuori dai servizi di telecomunicazione e` una difficolta` grave quanto la mancanza di lavoro, cibo, abitazione, assistenza medica, acqua potabile." ma anche nei paesi sviluppati, dove le deprivazioni materiali sono piu` contenute, le disparita` di accesso alle nuove tecnologie della comunicazione incidono fortemente. un fenomeno - cui e` stato dato il nome di "digital divide", in italiano "divario digitale" - sul quale si moltiplicano le indagini, le discussioni, gli interventi.
l`occidente ha sempre inseguito il sogno di carpire i segreti della cina, della sua prodigiosa vitalita` e ricchezza. e la cina non ha mai amato troppo l`interesse degli stranieri, ai quali ha spesso fatto credere cio` che volevano credere. cosi, in un raffinato gioco di schermi e di specchi, e` nato un altro paese: la cina degli occidentali. rappresentato bene da un nome - cina - che viene utilizzato solo in occidente. di volta in volta, questa cina immaginaria e` stata terra di immense ricchezze (xvii secolo), modello di ogni buona amministrazione (xviii), pronta all`occidente e alla cristianita` (xix), rivoluzionaria pacifica e virtuosa (negli anni della rivoluzione culturale maoista). oggi quel paese appare interessato solo al denaro e all`economia. ma esiste un`altra cina, al di questo luogo sognato nello specchio occidentale? e come riconoscerla? zhou enlai non avrebbe dubbi, come disse a henry kissinger: "i misteri cinesi scompaiono in un solo modo, studiando".
la raccolta di componimenti in versi e in prosa di piero jahier nasce dall`esperienza dell`autore come tenente istruttore di un reparto di alpini durante il primo conflitto mondiale. e un diario di guerra scritto al fronte, tra il marzo del 1916 e il luglio del 1917, ma e` anche un diario di vita e di valori indelebili e un unicum dal punto di vista letterario, che alterna squarci lirici e poetici a momenti narrativi. e un racconto di incontri e complicita` fra reclute, di fratellanza tra quegli alpini in cui jahier ritrova i valori in cui si rispecchia: la vita degli umili, la ricerca di purezza e verita`, l`amore per la montagna. per questo chi legge il suo diario di guerra e` con lui e con gli alpini.
Nuovissima antologia che fa da companion ad American Outlaws, il triplo CD con DVD dal vivo. Ci sono i classici, ma anche degli inediti, come la versione di studio di One Too Many Mornings, fiore all'occhiello del box, versione in cui Johnny Cash e Waylon Jennings sono raggiunti da Willie Nelson e Kris Kristofferson. Poi ci sono anche delle live versions inedite (tre). 16 canzoni in totale. Perfetto per chi non ha nulla della band.
Nuovo album da parte della superstar country, il primo da quattro anni a questa parte. Il disco contiene l'hit Minimum Wage ed anche Body Language (con The Swon Brothers ) e Happy Anywhere ( con Gwen Stefani). Nuova edizione, con dei brani in più, il nuovo singolo (Come Back As A Country Boy), ed anche un duetto con Brooks & Dunn (Throw It on Back).
Band canadese, solo strumentale, guidata da Barney Bentall e Geoffrey Kelly. Gente che ha una lunga esperienza, sia come solista che con vari gruppi, comE Spirits of The West e Legendary Hearts. RanchWriters è una idea di Bentall, quella di mischiare antico e moderno, tradizioni canadesi e sonorità Americane, ma senza usare le voci. Un disco brillante, originale, fuori da ogni schema.
la fisica e la poesia moderne battono strade convergenti intorno a logiche altre, indipendenti dai principi di non contraddizione, di causa-effetto, dai criteri di identita` del soggetto e cosi` via. in questa sua nuova raccolta (particolarmente felice sia per la struttura sia per gli esiti delle singole poesie) bruno galluccio parte proprio dalla fisica quantistica e dalla piu` aggiornata cosmologia. la prima sezione del libro e` per l`appunto un esempio di poesia gnomica in cui, in versi quasi prosastici, vengono riassunti alcuni principi scientifici di base. la poesia all`inizio della seconda sezione segna un brusco cambiamento: dal mondo fisico della cosmologia si apre uno scenario in cui appare l`essere umano e poi, a ritroso, il formarsi delle prime cellule complesse, la sintesi dell`acqua che rese possibile la vita, l`originaria rottura di simmetria nell`universo, l`emergere del tempo... nelle poesie seguenti l`uomo torna al centro e il linguaggio poetico diventa lirico e denso, ma ormai, dopo il , il lettore ha capito che non c`e` centro e non c`e` periferia, che lo spazio-tempo e` una creazione in fieri anche per la mente umana, che viviamo, per esempio nel dormiveglia, in universi paralleli o sovrapposti. macrocosmo e microcosmo sembrano obbedire alle stesse leggi, in parte tutt`oggi misteriose.
sono qui raccolte quattro conferenze, elaborate, tenute da albert einstein nel maggio 1921 presso l`universita` di princeton. in esse il premio nobel per la fisica ha voluto esporre i concetti fondamentali e i procedimenti matematici della teoria della relativita`. limitando la trattazione alle parti essenziali, einstein mette in risalto il nocciolo della teoria in tutto il suo sviluppo concettuale, in modo da costituire la migliore introduzione per tutti coloro che intendano approfondirne la comprensione dalla sue vive parole.
in questo volume "stadelmann", "le voci", "essere gia` stati", "la mostra", "lei dunque capira`". a partire dal 1988, quando pubblica stadelmann, la scrittura per la scena prende un posto sempre piu` importante nell`opera di claudio magris. anche perche` i suoi testi teatrali accolgono spesso quella che ernesto saba`to contrappone alla , razionale e consapevole. la drammaturgia di magris fa dunque emergere verita` piu` profonde, quelle che magari non si sa neppure di possedere e che anzi, a volte, addirittura perche` contraddicono quello in cui si crede. non a caso, come annota nella sua prefazione guido davico bonino, questepie`ces rientrano in una drammaturgia del disagio, variamente esplorata. stadelmann, servitore e collaboratore di goethe, prende via via coscienza del disagio del vivere e dello svanire della vita. "le voci", giocando in apparenza sulla discrepanza tra voce umana e voce registrata, si ribaltano in una fiaba romantica su una ricerca di verita` e autenticita` che diviene ossessione e follia. "la mostra" mette in scena il destino minimo di un uomo, un artista morto in manicomio, e la sua regale, anarchica e colpevole autodistruzione, in una frantumazione dell`io che diviene babelica frantumazione del linguaggio. il microdramma "essere gia` stati" esplode, nonostante il tono apparentemente pacato, in una tensione estrema e radicale, in un desiderio di vivere postumi rispetto a se` stessi. "lei dunque capira`", riprendendo in forma di monologo al femminile il mito di orfeo ma dando la parola a euridice, amplia il disagio fino a una dimensione metafisica che comprende l`amore e l`impossibile ricerca della verita`.

