e il 1814, siamo a vienna, e` in corso il congresso che ridisegnera` la carta dell`europa come la vorranno i vincitori di napoleone - lo zar, l`imperatore d`austria, il re d`inghilterra, il re di prussia. un giovane, che e` arrivato nella capitale al seguito del segretario di stato del papa, scrive a suo zio del congresso e del clima politico e artistico viennese. attraverso le sue lettere scopriremo la musica di beethoven, autore di sinfonie dalla dirompente carica innovatrice. e un momento di svolta: da qui in poi la musica non sara` piu` affare di pochi aristocratici. il virtuosismo diventa in questo momento la chiave di volta per la conquista di un nuovo pubblico borghese. le regolari stagioni sinfoniche e le regolari stagioni da camera che si diffonderanno ovunque nella seconda meta` dell`ottocento hanno una delle loro piu` importanti radici nella vienna del congresso. fa da contraltare alla potenza di beethoven, la musica di schubert, l`"escluso", il prodigioso giovane musicista incapace di farsi largo nel mondo e di cui il mondo non s`accorge.
la rivoluzione francese comprende un complesso di avvenimenti. dal 1787, vero inizio del periodo pre-rivoluzionario, al colpo di stato del 18 brumaio, godechot ricostruisce il filo degli avvenimenti a parigi e in provincia, giorno per giorno: un attento diario di bordo della rivoluzione, una cronoca commentata precisa ed essenziale che ha l`immediatezza del linguaggio giornalistico e la precisione del saggio storico. completa il volume un piccolo dizionario biografico dei 400 personaggi protagonisti e non della rivoluzione.