innamorati, ladri, suicidi, bambini, pompieri, carabinieri, fumatori, spazzini, lampioni, ubriachi, gatti, ciarlatani animano irrealisticamente la scena del mondo campaniliano. con una introduzione di stefano bartezzaghi.
"...erano dieci anni che, prima di leggere questo romanzo, non avevamo ricevuto piu` un`emozione altrettanto genuina e certa." dall`introduzione di mario luzi.
un`opera unica nel panorama della letteratura antica a cui corrisponde un`impalcatura teorica di straordinaria audacia. il de rerum natura si propone, insieme, come modello dell`universo infinito teorizzato da epicuro, e come `manuale per l`uso` di un mondo i cui fenomeni eterogenei sfidano da sempre la ragione dell`uomo e lo costringono a paure e credenze irrazionali e tormentose. confessando quest`ambizione senza confini lucrezio si impone una sfida narrativa che nessuno prima di lui aveva accettato: come si imposta la narrazione del ? come articolare in libri, in versi, in una trama, la massa infinita dello spazio, della materia, del vuoto? il poema stesso, la relazione che esso instaura con i suoi lettori-discepoli, divengono - e` inevitabile - il primo e decisivo banco di prova delle teorie che propugna. con l`introduzione di alessandro schiesaro e l`apparato di note di carlo santini.
la tragedia delle fenicie e` incentrata sul mito tebano, dalle colpe di edipo alla guerra fratricida dei suoi figli, eteocle e polinice. seneca offre pero`, di una saga spesso trattata nella poesia greca, una lettura nuova, perche` collega i due momenti della vicenda in un rapporto di causa-effetto: l`azione contro natura di edipo, assassino del padre e sposo della madre, genera cioe` la perversione dei discendenti, nati dall`incesto. testo latino a fronte.