una generazione, quella che per l`anagrafe e` ancora minorenne, descritta in tutti i suoi risvolti, nelle pieghe piu` intime, da una studentessa torinese quindicenne. le vicende: l`occupazione del suo liceo nel novembre 1998. i personaggi: la protagonista quindicenne, i suoi compagni di scuola, i genitori e i professori. i contenuti: l`occupazione della scuola e lo spunto per parlare dei sentimenti, dell`amore, del fumo, dello studio, della famiglia, della societa`. il linguaggio: pulito, secco, senza fronzoli.
di nobile nascita, di bell`aspetto, precoce e brillante avvocato, gradito alla regina maria antonietta, he`rault de se`chelles poteva nutrire per se` qualsiasi progetto. ma la sua folgorante traiettoria fu interrotta da un vizio pericoloso, il gusto dell`irrisione, che nei complicati anni della rivoluzione non gli fu perdonato e fini` per costargli la vita. giunto al vertice della convenzione nel partito di danton, venne ben presto accusato di tradimento e ghigliottinato.
cremona, anni bui della guerra. roberto e un ragazzo quando si unisce a una compagnia di finti teatranti che, di notte, sabotano i ponti sul po per fermare i tedeschi. scoperti, molti vengono arrestati, ma roberto riesce a fuggire, dando inizio a una lunga avventura: la fuga in montagna, l?arresto, la prigionia e la lotta tra i partigiani fino all?arrivo degli alleati. con semplicita e forza, questo romanzo racconta il coraggio di chi ha resistito, facendo la storia senza saperlo. quando la liberta chiama, anche un ragazzo puo diventare un eroe. eta di lettura: da 12 anni.
il 19 aprile 2005, il collegio dei cardinali riuniti in conclave ha scelto l`uomo destinato a raccogliere l`eredita` del lungo e formidabile pontificato di karol wojtyla. il nuovo papa e` stato il piu` stretto collaboratore di giovanni paolo ii, l`interlocutore privilegiato delle discussioni filosofiche, il teologo che dal 1981 era prefetto della congregazione per la dottrina della fede, l`ispiratore del nuovo catechismo della chiesa cattolica. in questa biografia, marco bardazzi ripercorre la vita del nuovo papa, mettendone in luce alcuni tratti essenziali: l`amore per la bellezza, e in particolare per la musica di mozart; la profonda mitezza; la passione teologica e la visione della morale cattolica come "illustrazione delle regole per la felicita`.
la storia dei medici, famiglia-icona del rinascimento italiano, e` anche la storia di una successione quasi ininterrotta di congiure e complotti volti a eliminare i suoi esponenti piu` prestigiosi. esiste pero` un momento cruciale, la `congiura per eccellenza`: quella che, nell`aprile 1478, doveva mettere fine al dominio della famiglia su firenze e sopprimerne la guida, lorenzo il magnifico. lorenzo e` all`apogeo della sua fortuna. incontrastato signore di firenze, anche se la citta` ama definirsi una repubblica, ben accolto in tutte le corti italiane, ha in attivo un matrimonio prolifico e prestigioso con clarice orsini, erede di una delle piu` antiche e illustri famiglie di roma. alcuni errori, pero`, minacciano la sua stabilita`: l`ostilita` del nuovo papa sisto iv, che toglie ai medici il lucroso incarico di banchieri pontifici. l`odio di volterra, tiranneggiata per impadronirsi delle sue risorse naturali. la vendetta della famiglia pazzi, cresciuta in potenza e ormai temibile concorrente. l`invidia verso un uomo che sembra costantemente baciato dalla fortuna cementa il legame dei nemici e li determina all`azione. l`epilogo fu tragico.
il volume offre un`introduzione al contempo accessibile e rigorosa ai piu` recenti sviluppi di una fondamentale branca della filosofia del tempo: la filosofia del futuro. al centro dell`attenzione sono le domande chiave del dibattito contemporaneo. il futuro e` gia` scritto o esistono cammini alternativi che il tempo e` in grado di imboccare? esistere significa semplicemente essere presenti o ci sono veri e propri oggetti futuri? siamo davvero liberi di scegliere quali azioni compiere e di modificare il corso degli eventi? il dibattito intorno alle risposte di volta in volta offerte dalla filosofia esplora un`intrigante zona d`intersezione tra metafisica, logica ed etica, e interessa discipline diverse come la fisica, la psicologia e l`economia. gli autori offrono gli strumenti necessari per inquadrare concettualmente le domande sul futuro, introducendo tutte le nozioni tecniche in un linguaggio chiaro e intuitivo.
"voglio trattare della scoperta che l`io fa dell`altro". nel secolo che segue il primo viaggio di cristoforo colombo, le regioni dei caraibi e del messico sono lo scenario di avvenimenti fra i piu` sconvolgenti della storia degli uomini. tzvetan todorov ripercorre quelle vicende, leggendole attraverso le piu` famose cronache e relazioni di corte`s, las casas, dura`n, sahagu`n, non tanto quanto incontro-scontro fra due civilta`, quanto come scoperta e impatto.
da quando jhumpa lahiri si e trasferita a roma per imparare meglio l?italiano, nel 2012, la domanda "perche l?italiano?" le e stata rivolta con insistenza, e ancor di piu dopo che in questa lingua ha cominciato anche a scrivere. "per amore" e la prima risposta, la piu istintiva ma non meno vera. e come ogni amore, questo ha finito per trasformarla. da autrice e diventata anche traduttrice, dei propri testi e di quelli altrui. una metamorfosi personale che infonde grande lucidita e sentimento alle sue riflessioni sulle lingue e su quella preziosa attivita del pensiero che consente di passare dall?una all?altra, creando nuovi innesti e prospettive. fin da bambina, da quando le e venuto il dubbio su quale lingua usare in un biglietto per la festa della mamma - l?inglese imparato a scuola o il materno bengali? -, jhumpa lahiri si e posta problemi di traduzione. cosi, quando ha affrontato il rischio di tradurre le proprie parole e quelle degli altri, ha sperimentato quella particolare forma di riconoscimento di se che spesso chiamiamo destino. ma il destino ha i suoi snodi, e un percorso fatto di incontri fortuiti, scelte e occasioni. in questo caso, e un avvincente percorso intellettuale, una ricerca senza fine il cui racconto conferisce un andamento narrativo a questa intensa raccolta di saggi sulla traduzione e l?autotraduzione. nei tredici testi che compongono il libro, di cui quattro nati in italiano e nove in inglese, gli incontri sono fecondi e numerosi: in primis, quello con la lingua italiana, per amore della quale jhumpa lahiri ha scelto di vivere meta della sua vita a roma, e da cui tutto ha avuto inizio; poi quello con i romanzi di domenico starnone che l?autrice ha tradotto in inglese ("lacci", "scherzetto", "confidenza"), un?esperienza nuova ed emozionante; quello con le lettere dal carcere di antonio gramsci, un potente antidoto al confinamento della pandemia; e infine l?incontro di una vita, in un?altra lingua ancora, quello con il grande poema ovidiano,
"le parole sono il mezzo espressivo nel quale devo tradurre la realta. io vivo di parole, immagini, metafore, sillabe, rime. e piu forte di me" scrive il giovane oliver sacks in una lettera che lascia presagire, oltre alla nascita imminente dello scrittore, una divorante passione epistolare che coltivera per tutta la vita, riversandola su familiari, amici, amanti, colleghi, poeti e scienziati come auden e lurija - i suoi "buoni padri" - e comuni lettori. un "immane diluvio di parole", attraverso il quale oggi ci e dato ripercorrere l`esistenza di sacks e osservarne da una prospettiva inedita le "tortuosita emotive", l`oscillare fra depressione paralizzante e creativita maniacale, gli entusiasmi, le inquietudini e la battaglia contro il mondo della medicina che tendeva a osteggiarlo. quasi in tempo reale assistiamo, negli anni di risvegli, al radicarsi in lui della convinzione che non ci sia approccio clinico valido senza "comprensione empatica e compassionevole" del paziente. e che ogni malattia sia in fondo, come diceva novalis, "un problema musicale", cosi come ogni cura e "una soluzione musicale". ma, soprattutto, queste lettere - che per sacks sono a un tempo estensione della pratica medica, pagine di diario e strumento di autoanalisi - celano un giacimento inestimabile di umanita e di acume, di insaziabile curiosita e stupore infantile, con il quale questo singolare, debordante "astronomo del mondo interiore" torna ancora una volta a incantarci.
"c`e` una parola che sembra la piu` conveniente a definire la fase in cui viviamo e che intendo far mia per orientare alla scrittura e alla lettura. e la parola percezione. questa parola difficile e` diventata ultimamente una pacifica protagonista del lessico giornalistico e della cronaca d`ogni giorno. nella realta` `virtuale` che ci penetra e ci avvolge, conta quello che uno `percepisce` non il fatto in se stesso, e sembra anzi grazioso far spallucce al `fatto in se``. i fatti con cui abbiamo a che fare sono - sarebbero - le nostre percezioni. viviamo come se veri fossero, quindi sono veri per noi. se e` cosi`, allora e` andata proprio in questo modo. per `loro` - un buon numero di uomini e di donne, per diverse generazioni, fino a noi - l`italia c`era, era vera, come spazio pubblico del loro anche individuale esserci e vivere. raccontero` questo, una storia dell`italia via via percepita e raccontata nell`otto e nel novecento". e da questa prospettiva, dalla testimonianza di intellettuali, patrioti e politici che hanno partecipato alla costituzione della nazione, dai testi che hanno costruito il romanzo collettivo della nostra identita`, che mario isnenghi tesse la storia d`italia, a partire da alessandro manzoni fino alla cronaca degli ultimi decenni.