Un disco rock, con due canzoni latine. Un album corposo e denso, in cui vengono a galla le radici di una band che sa coniugare alla grande due modi diversi di fare musica. C'è una bella cover dei Grateful Dead ( West LA Fadeaway), oltre ad una serie di canzoni di grande qualità: Burn It Down con Susan Tedeschi, Yo Canto, 27 Spanishes, Mujer Ingrata,Do The Murray, On Main Street etc
L'ultimo album della jam band, da tempo scioltasi, il cui sound, tra grass e jam, è stato riproposto in modo innovativo dai Cornmeal. Registrato dal vivo ad Atlanta, nel 1999
Interessante autore, con già almeno tre dischi al proprio attivo, che mischia rock e radici. Legato profondamente alle tradizioni della sua madre terra, Beck mette sul piatto una serie di ballate solide, elettriche, che rispondono a titoli come Pine Street Girl, Matty Groves ( un traditional rifatto anche dai Fairport), The Cuckoo, Summer Wages ( la faceva anche Bromberg), Ol' Blue etc.
Texano, Jordan Lee è sicuramente un musicista atipico, nel Lone Star State. La sua musica, molto melodica, mischia chitarre e leggere influenze elettroniche, per assemblare una serie di canzoni molto belle e coinvolgenti: una serie di ballate, definite stupende dalla stampa estera, che ci mostrano un autore innovativo che non ha termini di paragone nella scena attuale. Dream pop with a swing.
Gerry Beckley è la mente degli America. Infatti è l'unico del gruppo ad avere una regolare carriera come solista, e di qualità. Come conferma questo album. Un classico prodotto californiano, con ballate gradevoli, canzoni influenzate da spruzzate di radici e con un tocco sofisticato. 11 canzoni nuove, con ospite il compagno Dewey Bunnell. America strikes again
