Ristampa di un album pubblicato dalla Atlantic nel 1961.
Con Andrea Parkins,Joe Daley e Jim Black.
Super blues band,formata da rodati session men, che ci regala uno dei dischi blues migliori dell' anno. Johnny Lee Schell (già alla corte di Lucinda Williams), Joe Sublett, Darrell Leonard, Mike Finnigan e Tony Braunagel. Sono anche la backing band di Taj Mahal, quando si esibisce live con un gruppo.
adelina ha un destino segnato: quello di diventare ianara, come sua madre, come sua nonna. al pari di loro, sara` in grado di attraversare ogni porta, anche quella che separa la vita dalla morte. e sara` dannata. vivra` sui monti dell`irpinia - una terra apparentemente remota dal resto dell`italia - come una bestia selvatica; gli uomini e le donne verranno a supplicarla di aiutarli quando avranno bisogno di curarsi, di vendicarsi, o di liberarsi di un figlio non voluto - e la schiveranno come la peste se osera` avvicinarsi alle loro case. per sfuggire al suo destino adelina attraversera` "paesi, boschi e campagne", finche` non giungera` in vista di un grande e magnifico palazzo: vi entrera` come l`ultima delle sguattere e - sorta di funebre, allucinata jane eyre, schiava amorevole e possessiva fino al delitto - servira` e accudira` con assoluta, cieca fedelta` il signore di quel luogo. gli rimarra` accanto anche quando il palazzo sara` ridotto a una splendida rovina, quando piu` nessuno ci mettera` piede per paura della maledizione che aleggia su di esso dopo gli eventi funesti (omicidi, apparizioni misteriose, un suicidio) che vi si sono succeduti - e lei, adelina, sara` rimasta la sola ad aggirarsi silenziosa nelle immense sale vuote. con una lingua asciutta, potente, evocativa, licia giaquinto ci trascina in una trama fitta di storie e di magia, dove animali, uomini, cose si fondono e si trasformano di continuo.
il protagonista di questo nuovo romanzo di marcella cioni e` un palazzo, palazzo berlari. labirinto di esistenze e castello dei destini incrociati, dalle "stanze non contabili", l`edificio passa di proprieta` e diventa la sede di una brulicante stratificazione di personaggi e storie, come un alveare con al suo centro un nucleo di abitanti piu` stabile e un`ape regina, nora, la nuova proprietaria, psicologa e psicoterapeura, collezionista di abiti chanel.
scritto mentre era rifugiato a londra nel 1941, "schiuma della terra" racconta le avventure di koestler nella francia del 1939-40, dallo scoppio della guerra all`invasione tedesca, all`espatrio clandestino dell`autore. "straniero indesiderabile", ebreo e antifascista, prima rinchiuso in un campo di prigionia sui pirenei, poi fuggiasco per la francia in rotta, arruolato nella legione straniera, koestler riassume nelle sue concitate avventure il destino di una generazione di esuli che nell`eta` dei totalitarismi furono braccati e perseguitati, a un tempo protagonisti e vittime della storia.
LP. Ristampa rimasterizzata Sony. Vinile 180 grammi, confezione perfettamente uguale alla versione originale.
verloc e` una spia che vive a soho con la moglie winnie e il fratello minore di lei, stevie, un handicappato mentale che la donna protegge. verloc deve provocare un attentato terroristico che susciti la reazione dell`opinione pubblica contro gli anarchici. stevie lo segue nell`esecuzione dell`attentato, portando l`esplosivo, ma cade e viene dilaniato dall`esplosione che ha provocato. winnie pugnala nel sonno verloc per vendicare la morte del fratello e parte per il continente con ossipon, un amico di verloc che lo crede morto nell`attentato. scoperta la verita`, ossipon abbandona la donna che si uccide, gettandosi nelle acque della manica.
figlio di teseo e della sua prima moglie, ippolito e` un adolescente casto e devoto ad artemide: passa il tempo a cacciare, disdegnando afrodite. per vendicarsi, la dea dell`amore escogitera` un piano crudele, facendo innamorare di lui la matrigna fedra, figlia di minosse e seconda moglie di teseo. da questo spunto nasce la tragedia di euripide presentata in questo volume, con la cura e la traduzione di davide susanetti.
che cosa lega caporetto a baghdad? apparentemente poco o nulla, in realta` molto. questo libro racchiude le cronache, i pensieri, i confronti tra gli eventi bellici avvenuti nel 1914-18 e le situazioni, le problematiche incontrate da un inviato nelle guerre contemporanee. ci sono le visite ai vecchi campi di battaglia in francia, belgio, germania, sulle alpi, ma anche i continui rimandi ai conflitti tra israele e il mondo arabo, assieme agli scenari siriano, iracheno, afghano, libico degli ultimi anni e soprattutto agli episodi salienti delle recenti sfide lanciate dal "califfato". si mette in luce quanto rilevanti siano tutt`ora in medio oriente i confini disegnati dalle potenze coloniali dopo la prima guerra mondiale e l`importanza odierna dei gruppi, ideologie e movimenti che vorrebbero abbatterli per sempre. una proposta di riflessione sulla guerra, le sue dinamiche, le sue conseguenze, per un pubblico europeo che in generale la vorrebbe rifuggire, ma ne e` inevitabilmente circondato, se non coinvolto direttamente.
"la purezza del che e la sua morte tragica lasciano spalancate le porte del sogno" scrive jean cormier, che ha trascorso sette anni a indagare su questo personaggio leggendario, incontrando i suoi compagni di lotta, i membri della sua famiglia, i politici e gli intellettuali che lo affiancarono. il risultato e` questa appassionante biografia a cui hanno collaborato hilda guevara, figlia del che, e alberto granado, amico d`infanzia che lo accompagno` nel suo viaggio giovanile in motocicletta attraverso il sud america. ma la ricerca non si ferma qui: a questa edizione aggiornata si uniscono nuove voci, come quella di juan-martin, fratello minore di ernesto, di suo figlio camilo, e quelle di altri personaggi che, con il loro contributo, rinnovano i particolari piu` emozionanti per comprenderne meglio la complessita`. attraverso il racconto della sua formazione e della sua lotta, cormier anima quella icona di capo rivoluzionario carismatico che ha motivato un`intera generazione di giovani tra gli anni sessanta e settanta. dalla nascita ai viaggi dell`adolescenza, a quelli giovanili nei paesi sudamericani in cui si formo` la sua coscienza politica, all`attivita` di medico, a quella di guerrigliero. dalla sua dedizione totale alla causa dell`america latina oppressa dal capitalismo americano fino al coinvolgimento personale nelle ingiustizie perpetrate verso gli oppressi di tutto il mondo.
L'album della riunione del 1977. Fantasy Records Usa, copia originale, stampa Usa ( con un angolo tagliato ).
Chitarrista rock blues, con parecchi dischi alle spalle ed una solida esperienza on stage. Dwight è chitarrista di stampo classico, con un suono che sta a metà tra i Rolling Stones del periodo d'oro e le jam sudiste degli Allman Brothers.
Billy Branch, armonicista blues di Chicago con una bella storia ed una discografia corposa alle spalle,fa un tributo a Little Walter, considerato il più importante armonicista blues di sempre. Puro Chicago blues, con Branch e la sua band, che regalano una manciata di canzoni di Little Walter, eseguite nel più classico stile. Blues elettrico quindi, diretto e vibrante, con una serie di classici riveduti, ma non corretti, e suonati alla grande da Branch & Band. Tra i brani presenti nel disco, abbiamo canzoni come: Nobody But You, Mellow Down Easy, Roller Coaster, My Babe, Last Night, Hate to See You Go, You'e So Fine, Blues With A Feeling.
. del detective - e dello studioso - nabokov possiede la passione bruciante per il dettaglio. ma anche una voracita` linguistica che lo guida a inseguire, negli scritti altrui, astuzie e trucchi verbali rivelatori; e una felice insistenza nella ricostruzione dei luoghi, degli spazi - dai mobili di una stanza a una citta`, e una regione - in cui si manifestano le storie. sa bene, e lo ripete provocatoriamente, che utili insegnamenti e buoni propositi nulla hanno da spartire con la letteratura. che e` invece composta, in parti uguali, di esattezza e incantamento: . e questo insegna nabokov nelle sue "lezioni di letteratura": a leggere con occhio penetrante, ma disposto alla magia. a non guardare soltanto alle storie, ma al modo in cui sono raccontate. a riconoscere, al tempo stesso, il genio individuale dello scrittore e l`architettura dei testi. rischiarati da un`intelligenza appuntita e beffarda, sfilano sette capolavori delle letterature occidentali, da mansfield park di jane austen all`ulisse di joyce. e lui, il professor nabokov - docente a wellesley e quindi alla cornell tra il 1941 e il 1958 -, li racconta agli studenti americani, e a noi, con il brio conversevole, il coinvolgimento, l`attenzione minuziosa che, dalla sua viva voce, approdano direttamente a queste pagine. introduzione di john updike.
mario benedetti e` uno dei poeti piu` intensi e originali della nostra letteratura. sin dalle prime prove, tra la fine degli anni settanta e i primi ottanta, la sua scrittura in versi e` cresciuta seguendo una tenace fedelta` alle cose, soprattutto le piu` comuni e dimesse: quelle che entrano a far parte dell`esperienza di un individuo nel tempo che gli e` dato in sorte, accumulata giorno dopo giorno, anno dopo anno. e proprio nella parola esperienza si trova la chiave del percorso del poeta, che pone due problemi essenziali: come si possa rappresentare nella scrittura in modo autentico il vissuto di un individuo, senza trasfigurarlo in pose eroiche, istrioniche, profetiche, o attribuire loro una vaticinante investitura civile; e come la poesia possa farsi spazio etico di conoscenza e di insegnamento attraverso la rappresentazione dell`esistenza stessa. questo volume raccoglie l`intera opera poetica di mario benedetti, da "umana gloria" (2004) a "pitture nere su carta" (2008), "tersa morte" (2013) e "questo inizio di noi" (2015).
una storia personale che diventa immediatamente universale. la ricostruzione dei ricordi, che deriva dalla perdita di una figura di riferimento come il nonno, si snoda attraverso un volume disegnato su carta avana che ha il sapore antico di un album fotografico. un album da sfogliare alla ricerca di istantanee che aiutino il complesso gioco della memoria a provare a renderci saldi nel concetto di famiglia, per riscoprire chi siamo state e capire chi siamo diventate. un libro per nipoti un po? cresciute, un volume dedicato a chi e nato negli "anta", ma utile anche per spiegare ai piu piccoli la parte piu piccola di noi. alla narrazione affidata al testo scuro fa eco l?intimo e personale ricordo dell?autrice nelle parti scritte in bianco. un?alternanza perfettamente misurata che permette anche una doppia lettura del libro.
1908. una fotografia. tre sorelle vestite di bianco sorridono innocenti all?obiettivo. sono il simbolo di un sogno infranto. il sogno di un erede maschio. perche le bambine sono le figlie di benjamin guggenheim, uno degli uomini piu ricchi del mondo. tra loro c?e peggy, che nella foto si distingue per lo sguardo deciso. peggy cresce con una convinzione: ogni donna ha il dovere di fare qualcosa di straordinario nella propria vita. quando il padre muore nel naufragio del titanic, le sorelle si ritrovano in mano una fortuna enorme, ma anche una pesante eredita. peggy sente il vincolo delle aspettative della famiglia, di una strada gia tracciata per lei, ma che non le appartiene. ha voglia di azzardare. ha bisogno di una vita che sia veramente sua. lascia manhattan e parte per parigi. in francia la accoglie un mondo nuovo, fatto di arte e bellezza. la sua vita si intreccia con quella di artisti destinati a rivoluzionare la storia: jackson pollock, che peggy sara la prima a capire e sostenere; man ray, di cui diventa la musa ispiratrice. parigi la trasforma, la fa sentire libera. la sua passione per l?arte diventa un fuoco che la spinge sempre piu lontano. ma ci sono famiglie da cui e difficile scappare. anche mentre viaggia per il mondo, cercando la bellezza e l?indipendenza, il peso del suo cognome la segue ovunque. un peso che si fa insostenibile quando un evento sconvolgente travolge la sorella hazel, protagonista di uno scandalo indicibile e doloroso. eppure, a volte, e proprio dalla sofferenza che nascono le piu grandi rivoluzioni."rebecca godfrey ha trovato una voce capace di restituire non solo la complessita di un personaggio immenso come peggy guggenheim, ma anche l?intensita del novecento. la sua scrittura, lirica e coinvolgente, rende questa saga familiare epica, indimenticabile e unica nel suo genere.