un biografo francese scopre negli archivi di parigi un`enorme quantita` di lettere di delazione contro gli ebrei scritte dai francesi durante l`occupazione nazista. e, scoperta ancor piu` sconcertante, una di queste lettere riguarda una famiglia di suoi amici ebrei, in gran parte deportata: i fechner, pellicciai da generazioni tuttora attivi e stimati. la delatrice, ancora viva, era una loro stretta conoscente, anzi una assidua cliente. allo shock iniziale subentra l`indignazione, e dopo l`indignazione la decisione di capire. il protagonista comincia a braccare la donna, ormai vecchia, e inizia cosi` una vera e propria indagine.
questa "storia di troia" e` un volgarizzamento in prosa del francese "roman de troie" di benoit de saint-maure. dell`autore di questa traduzione, binduccio dello scelto, si sa soltanto che fu senese: ma la sua opera ebbe una fortuna e una diffusione larghissima. essa divenne cosi`, in secoli in cui i versi in greco di omero erano ignoti anche a letterati come dante e petrarca, uno dei piu` noti veicoli di diffusione della cultura antica, piegata pero` al gusto moderno. il racconto della guerra di troia occupa solo una ridotta parte del libro, che dedica invece largo spazio, tra una battaglia e l`altra, alle storie d`amore e alle digressioni di carattere mitologico. il volume e` corredato da ampie note di commento e da un glossario dei termini piu` desueti.