"di sicuro questa non e` figlia di contadini" esclama il contadino jacopo allorche` gli viene affidata la trovatella matilde sofiri: e subito la delicatezza dell`aspetto e la sorte infelice di lei gli ispirano un sentimento che non ha mai provato nemmeno per i figli veri. ma la bambina non restera` con lui a lungo: per sottrargliela viene ideato un tortuoso inganno, che dura un`estate e ha al suo centro l`interminabile esecuzione di un ritratto: e l`epilogo, lieto e doloroso insieme, sara` segnato dall`apparizione di una carrozza nera e oro da cui sporge, simile ad un artiglio, una mano guantata di donna.
un bel baritono si e` rifugiato in messico per nascondere un inconfessabile segreto. in un locale debitamente malfamato avviene l`incontro fatale con una giovane prostituta di sangue indio. la situazione si fa subito tesa, pericolosa, e li induce prima a spingersi verso l`interno, poi a rientrare clandestinamente negli stati uniti, dove il protagonista ridara` la scalata al successo e quell`inconfessabile segreto tornera` a offuscarne la carriera sino alla soluzione finale, tragica nella sua necessita` adombrata gia` nelle prime scene. come sempre in cain, l`atmosfera e` torrida e la vicenda avvolta da un velo lucido e intriso di eros, il tutto reso con scarne scene e quei dialoghi anche piu` scarni a cui ci ha abituati hollywood. ma in questo caso il cinema dell`epoca non e` stato all`altezza - e occorrera` tornare a leggere questo noir esemplare.
la lunga vita di due gemelli identici, chiusa in un cerchio magico con un raggio di poche miglia, intorno a una fattoria del galles ("sulla collina nera").
c`e` un omicidio nascosto nelle prime pagine di questo romanzo e c`e` un travagliato processo di svelamento della verita` sino alle ultime: non solo della verita` dei fatti, ma anche di una grossa parte di verita` sociale e umana. di questa fa parte l`istruttoria del processo giudiziario, funzionale all`intorbidimento piuttosto che al chiarimento del delitto. una lezione disincantata sul funzionamento della giustizia.
le lettere all`opinione illuminata di jacques-alain miller sono state in francia un vero e proprio caso editoriale. lanciando una campagna d`opinione dal sapore illuministico in pieno ventunesimo secolo, miller, genero di lacan e curatore dell`edizione dei suoi seminari, diffonde nel settembre del 2001 una serie di lettere tramite amici e librai di fiducia, con lo scopo di riaffermare la validita della formazione psicoanalitica nella scuola lacaniana. le lettere, che scatenano nella parigi intellettuale un acceso dibattito, rappresentano in ultima analisi un modo nuovo, anche se antico, di scrivere o riscrivere la storia: la storia del movimento psicoanalitico.
l`arte dei giardini come specchio delle concezioni artistiche di un`epoca e di un paese, e i suoi rapporti con le opere letterarie. dal medioevo all`ottocento, l`arte di creare parchi si e` espressa con linguaggi sempre diversi, che sono stati lo specchio di concezioni estetiche, filosofiche e politiche in perenne mutamento. lichacev dimostra come i giardini vanno sempre riportati a precise correnti artistiche, e come attraverso di essi prenda forma il legame tra due fondamentali settori dell`estetica, quello della visione e quello della parola e della musica, che convergono nel determinare lo stile e lo spirito delle varie epoche.
londra. un ragazzo italiano lavora come spammer, ovvero scrive email che truffano la gente per conto di una fantomatica agenzia di comunicazione. un giorno si pente, ruba l`intero indirizzario e spedisce un messaggio di scuse a 16 milioni di persone. le conseguenze sono imprevedibili: migliaia di risposte, tra ammiratori che apprezzano l`outing e persone che lo criticano duramente. cosi` duramente che lo spammer, pentito ma anche vittima degli eventi, e` costretto a raccontare la sua storia per filo e per segno. inizia cosi` un`appassionata confessione che, email dopo email, riporta in vita la sua struggente e sfortunatissima storia d`amore. mentre racconta cosa e` accaduto, lo spammer aggiorna anche i suoi lettori sulle difficolta` quotidiane in una londra grigia, senza cuore e senza "ragazze educate", dove il suo amico matt e` bullizzato per essere astemio e nessuno trova cio` che sta cercando. ed e` cosi` che, in poche settimane, conquista la stima e l`affetto di tutti, anche dei piu` restii. in molti non si perdono un`email, fanno il tifo per lui, gli scrivono consigli. fino al colpo di scena finale, all`altezza di un pubblico di 16 milioni di lettori, piu` o meno consenzienti.
steinar di hlidar vive in un mondo di miti e valori antichi nell`islanda di fine ottocento. umile contadino e artigiano della pietra, del legno e della poesia, strenuo custode degli ideali delle saghe, si rifiuta di vendere ai potenti del distretto un magnifico cavallo che i suoi due figli considerano magico e che dunque per lui non ha prezzo. una creatura tanto speciale puo` essere degna solo di un re, percio` il villico finisce per regalarla al suo sovrano, re cristiano di danimarca, insieme a uno scrigno dotato di una chiave nascosta in una poesia. ma la reazione della corte reale non puo` essere piu` deludente per steinar che, perso di colpo il suo mondo fiabesco, sembra trovare il paradiso in terra nelle parole di un predicatore mormone, e parte fiducioso alla scoperta dello utah. comincia cosi` la sua picaresca iniziazione alla nuova fede nella controversa comunita` poligama che popola il regno millenario di salt lake city, dall`altra parte del mondo, dove il contadino islandese comincia a costruire una vita migliore per la propria famiglia, mentre l`adorata figlia, rimasta sola in patria, cade vittima di soprusi e disgrazie di ogni sorta. e forse questo il deserto da attraversare per meritarsi la terra promessa?
la mattina del 9 maggio 1898 centinaia di lavoratori italiani in svizzera si riunirono presso la birreria "tivoli" di losanna. protestavano, questi immigrati, contro la repressione che il governo italiano aveva compiuto nei confronti dei cosiddetti "moti del pane", che interessarono la penisola a partire dall`inizio di quell`anno e che ebbero la loro tragica conclusione nei primi giorni di maggio a milano. quella riunione fu il punto di partenza di un movimento senza precedenti nella storia dei rapporti fra italia e svizzera. da losanna, ginevra, zurigo e altri centri minori, partirono migliaia di lavoratori con l`intento di raggiungere a piedi l`italia e fare la rivoluzione, ma ben presto le "truppe" si ridussero a poca cosa.