con "la preghiera di una vergine" si compie la trilogia d`amore e sesso di sebastiano grasso. all`inizio, con "il tuo pube nero beffera` la morte", i versi celebrano la bellezza della donna amata con lussureggiante cromatismo. poi, fra zone d`abbandono e dolci fantasie, la "storia " si rafforza nell`assiduita` di incontri e dialoghi. e "sul monte di venere" che la figura femminile entra di prepotenza nel gioco. e lo fa col corpo prima ancora che con le parole. la "fame" erotica che si impossessa dei due amanti lancia il poeta verso frontiere estreme. con questo terzo anello della trilogia, si arriva a una svolta. nell`ossessione del sesso, l`amore rivela la sua faccia ombrosa, il desiderio si fa tirannico e apre la strada all`annientamento.
viviani ha ormai al suo attivo una lunga serie di libri che hanno fatto la storia della poesia italiana contemporanea. in questo percorso ha attraversato diverse fasi, variando la sua voce e la forma dei testi. nei suoi libri piu` recenti era emersa una scrittura aforistico-assertiva che affrontava direttamente i temi delle "cose ultime" che piu` gli stanno a cuore. con questa nuova raccolta, pur non derogando all`essenzialita` dei pensieri e delle occasioni (la natura come misura esemplare, il riconoscimento dei limiti umani, la fine), si manifesta una svolta, o per meglio dire un ritorno, verso un dire piu` allusivo, ambiguo, sfuggente, a volte enigmatico, sorprendente per associazioni ed esiti linguistici. dunque una rinnovata fiducia nella poesia e, sempre di piu`, nella voce umana, luminosa e fragile; e anche nella percezione di cio` che dura piu` dell`uomo, purche` si proceda col necessario rispetto: sapendo che qualsiasi invocazione o preghiera e` un osare, un gesto che sfiora l`azzardo. e che quindi va compiuto con consapevole riserbo.