T 99 è uno degli ultimi shouters, cioè quei bluesman dotati di una voce speciale. Edito nel 1999, con Clarence Hollimon, Matt Mc Cabe e Rich Lataille, viene riproposto a prezzo speciale.
Torno, dopo un periodo di silenzio, la possente cantante blues di colore. Registrato in quel di Memphis.
Formazione nata nel Varesotto dalla fusione dei Senso Unico e dei Railtroad Blues. Rock, blues e funk. Suono solido e grintoso.
Nuovo album, 2007, per il bluesman texano che coniuga in modo diretto il blues con sofisticati tocchi jazz e swing.
Acoustic blues da parte di due veterani della scena folk- blues anni sessanta, coetanei del primo Bob Dylan. Questo concerto, registrato nel Gennaio 2006, mostra il talento di due musicisti troppo presto dimenticati.
Il penultimo album del bluesman texano.

Blues, con venature roots, che arriva dal Texas. Base solida ed elettrica, il mandolino di Del Grosso e la fiera chitarra elettrica di Del Toro. Non sono venuti fuori dal nulla, ma hanno suonato in passato anche con grandi del blues come Pinetop Perkins, Hubert Sumlin ed Otis Taylor. Mischiano blues e radici in modo diretto, suonando per il piacere di suonare. Disco decisamente raro, introvabile daz tempo.
Terzo album per il combo blues and roots di Brad Vickers, qui rinforzato dalla chitarra di Bobby Radcliff. Rock and roots, alla Fabulous Thunderbirds. Una band esuberante, con senso del ritmo, chitarre affilate ed un repertorio tutto da godere che mischia covers ed originali, brani rock blues e canzoni in stile rock 'n country. Come si usava una volta.
Nuovo lavoro per la potente vocalist di colore. Tra soul e blues, Sharrie Williams ha avuto anche una nomination ai Blues Music Awards.
Laurie Morvan è una axewoman blues molto considerata. Il suo ultimo lavoro, Fire It Up !, aveva acceso un culto che questo nuovo disco non farà altro che alimentare. Laurie ha la voce intrisa di soul ma suona con il vigore di Stevie Ray Vaughan. Blue elettrico potente. CD autogestito.
Italiano, Crivellaro si è fatto un nome oltre oceano. Eccellente sull'elettrica, è stato critricatO trionfalmente per il suo precedentre lavoro, lo strumentale Mojo Zone ( quattro stelle su Down Beat ). Ed ora è pronto a riceveer altre lodi per questo nuovo lavoro. Enrico ha suonato con Duke Robillard, James Harman, Janiva Magness, Lester Butler's 13.
Il nuovo album della super blues band bianca: Mike Finnigan, Johnny Lee Schell, Tony Braunagel, Larry Fletcher, Darrel Leonard e Joe Sublett. Blues rock elettrico, con influenze soul e southern.
14 canzoni dedicate a e suonate con l'ukulele (ed altri strumenti). Un disco originale che mischia blues, ragtime, jazz, folk e old time music in un cocktail di suoni e colori che coinvolge anche Veronica Sbergia ed altri ospiti. De Bernardi è un maestro sullo strumento (per non parlare della chitarra), ha il passo cooderiano e, oltre a suonare, canta anche molto bene. Un disco estremamente piacevole che ci permette di scoprire o riscoprire classici come Tennessee Waltz, Sheik of Araby, My Blue Heaven, Banks of The Ohio, Foggy Mountain Top e Sittin' Here in Limbo.
Il nuovo lavoro del grande bluesman, 2012
Rock blues, english old school blues. Il leader di questo trio è Leo Lyons, già nella formazione storica dei Ten Years After. Con lui Joe Cooch, chitarra solista, anche lui ex TYA. Il terzo è il batterista Damon Sawyer. Fanno del rock blues, molto energico e pulsante.
Proferssor Louie and the Crowmatix sono una band di Woodstock. Appartengono al giro di musicisti che hanno gravitato attorno a The Band, tanto che il leader, Arthur Hurwitz ( in arte Professor Louie ), ha suonato con tutti, da Garth Hudson a Levon Helm, a Rick Danko. Questo nuovo lavoro mischia il classico suono di The Band con il blues e la musica delle radici. Un disco ben fatto che, oltre alle composizioni di Hurwitz, presenta brani di Jimmy Reed e la rielaborazione di classici della tradizione come Angel Band. Alla chitarra il grande John Platania, già con Van Morrison.
Louisiana's favorite soul brother, Marc Broussard, torna con un disco nuovo di zecca, dopo l'eccellente SOS:Save Our Soul II. Questa volta non si tratta di covers, ma di canzoni nuove. Tra soul e rock, ovviamente, con lo spirito del south nei solchi ed i sapori ( musicali) della Louisiana nelle note. Accompagnano Mar musicisti di indubbio valore come Jimmy McGorman, Roddie Romero, Chad Gilmore, Greg Troyer, Ben Alleman. Tra le canzoni, segnaliamo Leave A Light On, Baton Rouge, Anybody Out There, Stand By You, Please Please Please.
Concerto di blues, con la partecipazione di alcune delle più note chitarre nel genere. Robert Cray esegue tre canzoni tra cui il classico Phone Boot. Albert Collins, devastante in Ice e Mr Collins & Mrs Collins, Steve Cropper e Robert Cray assieme in The Dock of The Bay, mentre Dave Edmunds sostituisce Cray in Green Onios E, ancora, Bo Diddley con I'm a Man e Who Do you Love,Gran finale tutto per BB King con Movin On, Back to L.A. ed una splendida The Thrill is Gone.
Lincoln Durham, al quinto album, è un autore decisamente particolare. Dalla voce al suono, Durham non è uno facile da etichettare: infatti le sue canzoni, che hanno il marchio di un bluesman cavernoso ( alla Tom Waits ), ma legato a sonorità blues - gothic - southern, sono decisamente originali e fuori dal coro. Se John Lee Hooker e Sleepy John Estes sono la fonte di ispirazione e Tom Waits la meta da raggiungere, Durham ci mette del suo per diventare sè stesso proprio attraverso le sue canzoni, che rileggono la storia del Sud degli Usa in modo personalissimo, filtrando le melodie tra un suono quasi Americana e geniali intromissioni gospel blues e rock. Un originale.
Super gruppo formato da assodati ed esperti musicisti blues dell'area urbana di Chicago. Infatti, sotto la guida di Steve Freund, uno dei migliori chitarristi blues in azione sulla piazza di Chicago, abbiamo anche Tad Robinson, Ken Saydak, Harlan Terson e Marty Binder. Classic Chicago electric blues: Boogie in The Rain, Blues For The Hard Times, Lonesome Flight, Dream, Have You Ever Told Yourself a Lie, Rich Man, For A Reason, le cose migliori.
Deb Ryder è una bionda chitarrista, che fa del blues e che in questo nuovo album si fa accompagnare da una serie di musicisti da indubbio valore. Cominciando dalla Phantom Blues Band con Johnny Lee Schell, Mike Finnigan, Ric Ryder (marito di Deb e) che si alterna al basso con Kenny Gradney dei Little Feat e James 'Hutch' Hutchinson. Il disco contiene brani scritti dalla Ryder, nobilitati dalla presenza di musicisti come Coco Montoya, Chris Cain, Kirk Fletcher e Debbie Davis.
Ne hanno fatta di strada Chris Vos e la sua band.Due anni fa,
al loro esordio con Give it Back to You, erano un trio di belle speranze. Suonavano nei locali minuscoli, anche nei bar. Adesso, e sono passati solo due anni, si esibiscono di fronte a diecimila, anche ventimila persone. Ed hanno la possibilità di crescere ulteriormente. Sono freschi e creativi, mischiano rock e blues in scioltezza, scrivono buone canzoni e non hanno paura di niente.Vos è un talento, su questo non c'è dubbio, ma anche gli altri due se la cavano egregiamente. E All of This Life segna un ulteriore passo avanti, sempre in nome della buona musica.
Il disco finale del leggendario sassofonista blues/jazz/R&B, registrato all'inizio di quest'anno, solo qualche mese prima della sua scomparsa, il 16 Settembre scorso. Si tratta del primo disco di blues di McNeely e contiene delle riflessioni sulla sua vita. I primi anni a Watts (Way Back In The Old Days), i suoi amori (You Never Miss The Water, Once I Had A Woman), la sua carriera (I'm Still Here e Still Got A Long Way To Go). Musicista formidabile, McNeely era anche un sassofonista di grande forza e questo disco lo dimostra appieno, coniugando alla perfezione il suono che lo ha reso celebre.
Esordio per un giovane chitarrista blues, in ottica BB King ( vista la sua versione di The Thrill is Gone, molto popolare nel web ). Lee si è conquistato il favore della stampa Usa, al punto che è stato anche coinvolto nel recente album della BB King Blues Band.
Nancy Wright è una sassofonista blues che da tempo calca le scene Usa. Nel suo dna c'è il grande King Curtis, a cui Nancy si è sempre ispirata.In questo disco, a metà tra blues e rock, ma con una forte preferenza per la musica del diavolo, Nancy suona accompagnata dalla sua band, The Rhythm and Roots Band. Il disco è registrato dal vivo al Saloon, San Francisco, il 7 Dicembre 2018.
40 Acre Mule, formatisi a Dallas, Texas, nel 2015, sono una solida band che mischia blues e rhythm and blues, un concentrato di energia, elettrico al punto giusto.Nei pochi anni che li hanno visti suonare e crescere, i 40 Acre Mule si sono formati un seguito leale, sempre più numeroso, che ora affolla, letteralmente, i loro concerti.Al punto da fare diversi sold out nel leggendario club di Dallas, Bomb Factory e non solo. Hanno cominciato anche ad aprire i concerti per band molto più famose, facendo crescere il proprio repertorio. Solido blues, venato fortemente di soul, con brani come You Better Run, 16 Days, Josephine, Make Up Your Mind, Be With Me e Hat in Hand.
Per il suo 26° album, il seguito del fortunato Pocupine Meat, il bluesman Bobby Rush fa un omaggio al blues classico. Le canzoni sono sue, ma il sound è down home Chicago blues e Southern soul. Un suono classico, rigoroso, forte, deciso. Bobby Rush non ha mai lasciato nulla al caso ed ora, dopo una carriera di iindubbio spessore, firma ogni sua opera con personalità e stile. Classico blues, con venature soul, arrangiamenti solidi ed una voce che non ha perso nulla. Da scoprire assolutamente.
Interessante terzo album per la band blues rock californiana. Originari di Ventura, gli Hot Roux sono una mosca bianca nel loro terrirtorio ma, al contrario di quanto si potrebbe prevedere, sono una rocciosa band blues rock, con già tre dischi all'attivo. Due chitarre, sezione ritmica e tastiere: una formazione classica per un suono fluido, ben costruito e potente. Monkey Wrench è un disco caldo che passa con disinvoltura da Memphis sino al Delta, attraverso le paludi di Excello per arrivare alle sonorità colorite della Big Easy.
90 anni, Jimmy Johnson torna ad incidere per la Delmark, dopo oltre dieci anni di silenzio. Il disco, nuovo a tutti gli effetti, è statao registrato con due band differenti. Tra i musicisti coinvolti, troviamo Brother John Kattke, Curt Bley, Rico McFarland, Roosevelt Purifoy. Pure Chicago blues.
Shirley King, figlia del grande B.B. King, fa il suo esordio in grande stile con un disco di blues classico, pieno zeppo di ospiti, di grandi mujsicisti. Un pò perchè figlia di B.B., un pò anche per meriti propri ( Shriley ha una gran bella voce ), la King fa un disco degno di essere ricordato. Infatti tra classici del blues e grandi covers di rock ( Feelin' Allright, Can't Find My Way Home,That's All Right Mama, Feeling God, Gallows Pole, At Last ) la voce di Shirley è accompagnata, canzone di po canzone, dalle chitarre di Joe Louis Walker, Duke Robillard, Elvin Bishop, Pat Travers, Arthur Adams, Martin Barre, Robben Ford, Kirk Fletcher, Harvey Mandel, Junior Wells e Steve Cropper.
Gravel & Grace sono una nuova blues band, guidata dai cantanti Ava Grace ed Earl Matthews. Mischiano blues e rock e, mentre Ava si occupa dei brani più lenti, Earl si prende in carico quelli più elettrici. Blues classico con una solida band alle spalle, formata da Isaac Lewis e Ricky Galvan alla chitarra, Joshua Broom al basso, Ray Vazira alla batteria, William Melendez al sassofono, e Bart Szopinski alle tastiere. Le canzoni sono scritte dalla band e, se il blues sta alla base, spesso si mischia ad influenze rock e soul. Un disco di non facile reperibilità.
Rev. Greg Spradlin and the Band of Imperials, sono un combo originario di New Orleans, Una band tosta che mischia rock e blues, con folate soul ed un influenze swamp rock. Un suono tosto, diretto, elettrico, che si avvale della presenza straordinaria di David Hidalgo ( Los Lobos), ma anche di gente di tutto rispetto, come Pete Thomas ( batterista di Elvis Costello ), Davey Faragher (Cracker, John Hiatt) e del geniale tastierista Rudy Copeland (Solomon Burke, Johnny Guitar Watson).Nove canzoni, una più bella dell'altra con particolare attenzione verso The Maker, The Gospel and The Saint, Stainless Steel, Hell or Hi-Watter, Go Big e Don't Make Me Wait. Greg Sprdalin è stato partner, per lungo tempo, del grande Jim Dickinson, il papà dei North Mississippi All Stars e con questo disco segna il suo esordio. Reperibilità difficoltosa.
Bobby Rush fa un omaggio ai grandi bluesmen del Mississippi, nel suo 27° album di studio, Rawer Than Raw. Puro Bobby Rush, voce e chitarra, armonica quando serve, e foot tapping, ritmo tenuto coi piedi. Un disco puro, fatto rileggendo brani di Skip James, Robert Johnson, Sonny Boy Williamson, Willie Dixon, Howlin' Wolf. Ci sono anche canzoni Public Domain, registrate per la Library of Congress da Alan Lomax, ma in seguito rese famose da Muddy Waters (Honey Bee, Sail On ).Il Blues puro, che più puro non si può.
Bette Smith, originaria di Brooklyn, blues e soul singer, si muove in un ambito più elettrico, grazie ad un disco che mischia blues e rock, ma con anche profonde influenze southern rock. Molto si deve al lavoro di produzione, nelle mani di Matt Patton (Drive-By Truckers ). Bette ha tirato fuori la sua grinta rock e, grazie a Patton, ha visto suonare nel disco musicisti come Jimbo Mathus (Squirrel Nut Zippers), Luther Dickinson (North Mississippi Allstar ) e Patterson Hood ( leader dei Drive-By Truckers ).
Real electric blues. Chitarrista notevole, Kai Strauss ha già alcuni dischi pubblicati a suo nome. Questo è il suo nuovo lavoro, targato 2020.
M. Ward reimmagina il classico di Billie Holiday Lady in Satin. Una rilettura personale, originale e volutamente affettuosa. Un disco che lo ha abbagliato quando aveva venti anni e che ha voluto rileggere a tutti i costi alla sua maniera.
Un disco puro, legato alle profonde tradizioni, folk e blues, che sempre hanno legato Maria Muldaur alla musica che conat,
Premiato con il Grammy, Cedric Burnside è uno dei giovani musicisti blues più impegnati nel rileggere le radici del Mississippi Hill Country Blues. Nipote del grande R.L. Burnside, Cedric pur avendo imparato molto dalla famiglia, ha appronfondito le sue radici, sino a diventare uno dei portabandiera della tradizione blues.I Be Trying è un disco eccellente dove, tra le altri cose, ci sono ospiti del calibro di Luther Dickinson ( North Mississippi All Stars) e Zac Cockrell ( Brittany Howard band )
Un disco di Dave Alvin è sempre un evento. Sinonimo di vero rock, belle canzoni ed intelligenza musicale. Dopo l'album con le Guilty Women, Dave torna alla sua formula naturale: rock and roll e blues.Un disco bello, fiero ed intenso, con ballate in sapore di Messico, profumo di radici e sapidi brani rock chitarristici che richiamano l'era dei Blasters ( c'è un duetto con il fratello Phil ) e ruvidi blues ( con Gene Taylor al piano ).Senza tralasciare le ballate per cui va giustamente famoso ( Black Rose of Texas, ma anche la struggente No Worries Mija).Il beat alla Bo Diddley Run Conejo Run è vibrante e Manzanita la più bella roots ballad dell'anno. Yep Rock 2022, ristampa per l'undicesimo anniversario. Il disco originale, con tre bonus tracks, aggiunte dallo stesso Dave Alvin. Il disco è stato rimasterizzato ed anche riordinato ( resequenced - risequenziato), dall'autore