Nuovo album per la cantautrice del New England, già leader delle Stories
2CD. La versione rimasterizzata del classico degli Stones.
David Grissom è un maestro. Chitarrista sopraffino ha servito alla corte di gente famosa ( John Mellencamp, Allman Brothers, Dixie Chicks ), ma anche di musicisti culto come Joe Ely, James McMurtry e John Mayall. Questo nuovo album, registrato con Chris Maresh e JJ Johnson, ce lo presenta in piena forma, alle prese con 6 brani lunghi, tra rock e Texas blues. Disponibilità limitata.
Sono texani ma, al contrario di gran parte dei loro conterranei, fanno una musica comoletamente diversa. Rock, filtrato con musica nera, psychedelia, intuizioni hard. Un suono trasversale, che attraversa la musica in modo decisamente nuovo. Niente di risaputo e, anche se sono di base ad Austin, hanno ben poco a che vedere coi musicisti locali. Li aiutano, in questo secondo album, glorie locali come Curtis Roush [guitar, vocals], Jack O'Brien [bass, vocals], Joseph Mirasole [drums ). Il mastering è opera dello specialista Greg Calbi ( Tame Impala e War on Drugs, tra gli altri).
Il nuovo album della band di Jon Spencer.
Erano sei anni che Grayson Capps non faceva un disco nuovo. A riprova della sua serietà. Non si fa un disco tanto per farlo, lo si fa quando ci sono le canzoni. E Scarlett Roses di canzoni belle ne contiene parecchie. Prodotto da Trina Shoemaker, l'album presenta una manciata di canzoni di grande spessore, composizioni personali che parlano della vita di ogni giorno, dei problemi della gente, degli immigrati, di New Orleans. Canzoni che riflettono la serietà dell'autore che mischia rock, blues, bayou teche e radici con grande naturalezza. Non ha bisogno di falsi messaggi, Grayson Capps parla attraverso la sua musica. Grande musica.
The Kennedy Suite è uno di quegli album che sono estremamente difficili da descrivere. È un'opera rock, un musical, un ciclo di canzoni, un'esplorazione psicologica melodica delle persone, dei personaggi e degli eventi che circondano l'assassinio di John Kennedy. I Cowboy Junkies non hanno scritto e non eseguono nemmeno tutta la musica dell'album, ma sono orgogliosi di mettere il loro nome e "presentarlo" sulla loro etichetta Latent Recordings. Tra gli artisti coinvolti Doug Paisley, Srah Harmer, Jason Collett e molti altri artisti canadesi.
1. Motherless Child (2:57)
2. Driftin' (3:09)
3. County Jail (3:03)
4. 32-20 (3:15)