Considerato la punta di diamante della scena blues di Chicago, Nick Moss, dopo sette albums di classico blues, sempre ben accetti dalla critica Usa, decide di cambiare direzione. Il nuovo album è più rock ed abbraccia il discorso di musicisti quali Allman Brothers, ZZ Top, Hendrix e Free. Una nuova direzione, ma sempre legata al blues.
E' quello che ho ascoltato, con questo titolo Robert Cray presenta il suo nuovo album in cui, oltre a quattro canzoni scritte per l'occasione, ci sono una serie di covers di brani che hanno accompagnato la giovinezza di Robert. Infatti il nostro rilegge brani noti e non, di Bobby Blue Bland, Curtis Mayfield, Don Gardner, Ray Parker Jr, Sensational Nightingales ed altri. La classe è sempre la stessa e la produzione di Steve Jordan, con Cray già da diversi anni, non fa altro che migliorare il suono, dare più profondità e pulizia al tutto. Jordan si prende in carico il modello Sam Cooke e crea un album decisamente piacevole da ascoltare.