Instrumental soul, dall'Australia. Una via di mezzo tra Booker T. e Jimmy Smith, ma con il feeling di Jimi Hendrix. Doley è un organista coi fiocchi ed il suo hammond in questo momento è il numero uno nella terra dei canguri.
Nuova antologia, rimasterizzata 2012, che contiene il meglio del musicista inglese: 22 canzoni.

John Denver, una star negli anni settanta, non ha oggi la stessa popolarità di un tempo. Ma le sue canzoni, almeno alcune, meritano di essere ricordare. Bel tributo in cui alcuni dei migliori musicisti della scena attuale hanno contribuito a ridare la giusta collocazione ad un musicista molto amato. Partecipano: My Morning Jacket, Dave Matthews, Old Crown Medicine Show, Edward Sharpe and The Magnetic Zeros, Josh Ritter, Mary Chapin Carpenter, Emmylou Harris & Brandi Carlile, Amos Lee, Lucinda Williams, Kathleen Edwards, J Mascis e Sharon Van Etten e molti altri. Copia non sigillata.
Nuovo album per la formazione Usa. Prodotto, come al solito, da Dave Fridmann. I Flaming Lips, sempre sotto l'egida di Wayne Coyne, sono una formazione di rock molto diversa, psichedelica ed avanguardista, che va alla ricerca di sonorità decisamente personali. Oczy Mlody non è diverso dai suoi predecessori, ed è stato ascostato dalla stampa d'oltre oceano a Soft Bulletin e Yoshimi Battles the Pink Robots, due dei dischi più noti della band.
Jude Johnston è una cantautrice piuttosto seguita, almeno in Usa. Ha già diversi dischi al suo attivo e, cosa abbastanza importante, l'appoggio della stampa di settore, che la sostiene sempre. Autrice conto terzi ( le sue canzoni le hanno interpretate musicisti del calibro di Johnny Cash, Emmylou Harris, Bonnie Raitt, Stevie Nicks ), sa comunque dosare la sua voce, essendo anche interprete di prim'ordine. Come dismostra questo disco, in canzoni quali Never Leave Amsterdam, A Woman's Work, I'll Cry Tomorrow, Little Boy Blue e Road to Rathfriland.
Il primo disco di John Mellencamp per la Columbia, 1998, dopo quasi un ventennio con Polygram. Il disco non fu un successo, anche se non era niente male. Qualche soluzione modernista ma, nel complesso, una serie di canzoni decise, in cui riaffiorava lo smalto del coguaro. Fruit Trader, Your Life is Now, Miss Missy e Days of Farewell.C'è chi lo paragonava The Lonesome Jubilee. Non siamo a quei livelli, ma poco ci manca. Edizione rimasterizzata con due brani dal vivo aggiunti: Your Life is Now e Eden is Burning.
Jim White è un musicista molto prteicolare: infatti prima di diventare un professionista in ambito musicale, ha fatto un pò di tutto, dal tassista a New York al surfer, passando attraverso carriere diverse come cameriere ed attore. Un personaggio eclettico che ha sempre messo molta passione e molta personalità nella sua musica. E questo disco, una lezione di classico suono Americana, è sicuramente tra le cose più riuscite della sua corposa discografia.
Scoperto da John Prine alcuni anni fa, Dan Reeder è una sorta di alter ego dello stesso Prine. tra rock, folk rock e ballata d'autore, Reeder continua il suo percorso. Nobody Wants to Be You è un mini album intenso e corposo in cui l'autore mette molto del suo nelle canozni che presenta. L'etichetta è, ovviamente, la Oh Boy di Prine.
J.S. Ondara offre una visione molto personale del sogno Americano. infatti è nato a Nairobi, Kenya. E' cresciuto ascoltando la musica americana: dal rock and roll alla musica alternativa, a Bob Dylan, ai cantautori, al folk. Si è fatto una cultura e creato un suo gusto personale. ed ora il suo sogno è diventato realtà. Ondara è andato in Usa, dal 2013 si trova a Minneapolis e, dopo un bella gavetta, ha trovato un contratto con la Verve Forecast, una etichetta di tutto rispetto, ed ha pubblicato alcuni dischi. Spanish Villager è il suo nuovo lavorio, il più interessante ed iinovativo.
Signature Songs è un disco solo voce e piano del grande Leon Russell. Un disco già edito all'inizio della nuova decade, ma finito fuori catalogo per il cambio di etichetta -. Infatti questa nuova versione viene pubblicata dalla Dark Horse, l'etichetta di George Harrsion, In questo album, profondamente intimo, Leon Russell riprende alcuni claassici del suo repertorio come Huimmingbird, Delta Lady, This Masquerade, A Song for You, Tight Rope, Stranger in a Strange Land.
Cantautrice molto personale, con solo un paio di dischi all’attivo, la giovane Jess Williamson fa il classico salto di qualità, pubblicando un disco molto bello, in bilico tra antico e moderno.Rispetto al precedente Sorceress, Time Ain't Accidental aggiunge nuovi colori, dà più sapore alla sua ricetta tra rock e folk, grazie ad un lavoro di studio più curato. Time Ain't Accidental aggiunge sonorità più approfondite, attraverso un lavoro di studio più raffinato, una strumentazione adeguata ed anche alla sua voce, che ha acquisito in forza e carattere.
Album del 2004. CD non sigillato.
Unlisted track numbers denote spoken word introductions to following tracks
