2 CD / DVD. Concerto del 1977 con la formazione originale. Per la prima volta in DVD. Eccellente performance di Toy Caldwell e band, con classici come Fire On The Mountain, Long Hard Ride, 24 Hours A Time, Can't You See, Ramblin', In My Own Way, Heard It In A Love Song. Contiene anche una versione di oltre dieci minuti di Will The Circle Be Unbroken, raramente eseguita dal vivo.
Rocker e cantautrice, Paula Sinclair sta a metà tra il suono elettrico di Lucinda Williams e le armonie roots di Iris De Ment. Questo nuovo lavoro, il quarto per la ragazza, mischia le sue canzoni con cover interessanti, come Fearless Heart di Steve Earle. Da tenere d'occhio.
Con soli quattro dischi alle spalle, più qualche EP, la formazione newyorkese è salita presto alla notorietà. Questo nuovo album fa anche da colonna sonora (con influenze folk, celtiche e roots oriented ) ad una particolare opera teatrale. Ma è un disco nuovo a tutti gli effetti che mostra la vitalità e la crescita creativa di una gruppo sempre più interessante.
Figlio di Paul, Harper è anche un musicista di talento. Il suo disco d'esordio, prodotto dal mitico Bob Johnston, è un ottimo lavoro. Il padre lo ha influenzato molto, sia dal punto di vista vocale che da quello della composizione, ma Harper è fresco, intelligente e creativo. Ed il disco è decisamente piacevole, con una vena country in più rispetto a papà.
Il meglio del Dottore, nelle sue registrazioni più note, quelle per la Atlantic e la Warner. 16 canzoni. Rhino, rimasterizzato.
Terzo album per la band dell'attore Jared Leto, ora più noto come musicista che come attore. Leto, che ha formato la band con il fratello Shannon alla fine degli anni novanta, ha raggiunto il successo planetario con il disco precedente, A Beautiful Lie. La produzione di Flood ( U2, Smashing Punpkins, Nine Inch Nails ) e Steve Lillywhite ( Rolling Stones, Dave Matthews Band ) dà al disco un suono solido, ma anche decisamente commerciale.
The Great American Songbook Vol 3
Texas rock, venato di blues e country, ma con addentellati anche con il rock duro, stile grunge. Registrato dal vivo.
Debut album di una giovane groove jam band che ha le sue radici nei Phish, ma anche nei Cage The Elephant e nel rock dei Led Zeppelin.
L'ex cantante dei Crowd of One, un disco stile Wilco con Ken Coomer ( Wilco) e Lorne Rall ( Robbie Fulks ).
Brock Zeman non è al suo esordio, ha già qualche disco al suo attivo. Fa dell'alternative country, mischiato a musica d'autore, come se Steve Earle e Greg Brown decidessero di fare qualche cosa assieme.
Originari del Nord Carolina, una volta i Megafaun si chiamavano DeYarmond Edison, una band in cui aveva militato anche il giovane Justin Vernon ( Bon Iver). Uscito Vernon i ragazzi hanno cambiato nome e mutato il suono: ora sono una band folk-rock vagamente psichedelica, con forti radici nel suono Americana. Come se i Wilco ed i Grateful Dead decidessero di mutare pelle e di mettersi assieme.
Sono al terzo disco ed il loro suono sta catturando sempre più adepti. Benson Ramsey e David Huckfelt sono a capo di una band di sette elementi che mischia musica country-folk con sonorità che non lo sono. Una sorta di dark countryi con suoni antichi e modenri mischiati a liriche introspettive. Una band che non assomiglia a nessuno ma che sta uscendo dall'anonimato lentamente, ma in modo costante.
Non sono al primo disco ma, almeno in Usa, hanno già un buon seguito. Sono un duo, ma con questo disco hanno aggiunto la band ed il suono è più pieno. Folk rock, con implicazione cantautorali, sulla linea di Iron and Wine ed Horse Feathers. Vengono dal Sud degli Usa e The Clearing è il disco che li porterà più in alto, alla stregua di band come Low Anthem, che i Bowerbirds considerano come un punto di arrivo per il proprio sound.
Terzo disco per la band californiana. Inattivi dal 2003, i Beachwood Sparks si sono rimessi assieme per proporre nuovamente il loro cosmic psychedelic country rock.Un sound molto anni settanta, con influenze di Gram Parsons, Byrds e Rolling Stones ( Exile on Main Street era ) ma anche della tarda pischedelia calforniana. Originali e fuori dal coro, sono di nuovo tra noi.
Robert Francis è un cantautore californiano, relativamente nuovo sulle scene musicali. Amico di Ry Cooder, Francis ha già due dischi al proprio attivo, ma è con questo album, edito dalla Vanguard, che fa un salto di qualità. Polistrumentista ed autore completo, Robert ha affinato le sue doti di balladeer profondo. Musica elettrica, ben suonata, con gente come Ry Cooder, Jim Keltner, Joachim Cooder, Blake Mills, coinvolta nel disco. Da seguire.
Originari della Louisiana, Travis Matte & Kingpins mischiano rock e Zydeco, suonano con forza e fanno vibrare le platee quando suonano dal vivo, coinvolgendo il pubblico con una musica forte, legata a canzoni tradizionali, ma anche elettrica e vitale.
Alex Chilton era residente a New Orleans, quando ci ha lasciato nel 2010, in seguito ad un attacco cardiaco che lo ha stroncato all'età di 59 anni. Questa band, che gli rende omaggio suonando le sue canzoni, ma anche quelle dei Big Star e dei Box Tops, è formata da Dave Pirner ( frontman dei Soul Asylum ), Alex McMurry, Susan Cowsill, Doug Garrison e Rene Coman. Non Sigillato
Ristampa rimasterizzata in digipack del terz'ultimo disco dei Pickers, considerato il loro disco migliore, a parte l'ultimo.
Thom Chacon è un esordiente ( ha già fatto due dischi, ma per pochi ) e si presenta con un album di folk rock elettrico che si rifà a Bob Dylan e John Prine. Queste sono le sue radici e lui non ne fa mistero. Usa la sezione ritmica di Dylan (Recile e Garnier) e mette sul piatto una serie di ballate degne dei suoi due padri putativi. Gran bel disco, canzoni intense e decise, strumentate con gusto. E poi Thom ha anche un bella voce, usa l'armonica e, in alcuni brani, ci sembra proprio di sentire John Prine. Già considerato uno degli esordi dell'anno, grandi recensioni sul Web. Copia non sigillata.
Session man in centinaia di dischi, Miller fa un disco a suo nome. Bella chitarra, passa con disinvoltura dal rock al country, al blues, al rock and roll. D'altronde, se volete sentire come suona, tornate ad ascoltarvi i dischi di Eileen Jewell, Miss Tess, Roy Sludge, Suzanne Vega e molti altri.
Band americana, che esiste dagli anni ottanta, e che mischia folk dalla struttura soft con english pop e accenni di psichedelia. Un collage originale per una band, sconosciutissima da noi, ma con molto seguito oltre oceano.
Super gruppo texano ( già al terzo disco ) formato da elementi di Black Angels, Spindrift e Brian Jonestown Massacre. Non fanno del rock, ma musica western, spaghetti western, profondamente influenzata da Morricone. Originali.
I classici di Arlo, tra cui Alice's Restaurant e City of New Orleans
Nel corso degli anni gli Augustana sono diventati una band popolare, oltreoceano. Il loro marchio di qualità sono le ballate pianistiche, melodiche e distese e, in alcuni casi, hanno anche raggiunto le classifiche di settore. La loro musica è melodica e piacevole, con elementi southern e mischia abilmente rock, folk e country. Come dimostra la bella voce di Dan Layus e ballate quali Remember Me ed Ash & Ember
Già leader dei Tonic, una band che, alcuni anni fa, aveva raggiunto una discreta fama, Emerson Hart ha intrapreso la carriera solista. Questo è il suo secondo lavoro, dopo Cigarettes & Gasoline edito nel 2007. Voce evocativa, liriche intense ed impegnate, Hart ha tutto per diventare un musicista di primo piano. Coi Tonic aveva accarezzato il successo, con questo nuovo lavoro può entrare nel cuore di molti music lover
Dopo avere passato molti anni negli Everything But The Girl, con un solo album solista alle spalle, Ben Watt decide di tornare ad incidere, ma sono passati almeno trenta anni. Hendra ci presenta un autore diverso, più maturo se vogliamo, aperto a sonorità moderne, ma sempre in un ambito cantautorale. Con Bernard Butler, ex Suede, Ewan Pearson, produttore berlinese e David Gilmour, Pink Floyd, ospite in una canzone, dove canta e suona la slide guitar.
Band al suo esordio, che proviene dalla scena di New York. Si rifanno a Band of Horses ed ai Sun Kil Moon, ma poi prendono a piene mani dal bacino melodico di band come i Pink Floyd, mischiando abilmente le carte. Una band di moderno folk, elettrico, che non dà punti di rifermento, ma crea suoni e melodie in modo decisamente personale.
Tra Buddy Guy e Kenny Wayne Shepherd, i Wicked Grin sono tra le nuove speranze del blues made in Canada, Electric blues with a boogie rock touch ed una chitarra solista niente male.
La Carolina del Nord sta diventando una delle regioni più creative per quanto riguarda nuove band, intuizioni musicali, nuove direzioni nel suono e via di questo passo. Red June sono una band al terzo disco: una band che fa del folk rock, molto legata a Gillian Welch e Neil Young. Due poli opposti, direte Voi. Certo, ma anche due modi di vedere la musica che possono poi incontrarsi, come accade in questo terzo disco dei Red June.
Come molte altre band in circolazione, gli Strand of Oaks sono lo pseudonimo di un musicista, in questo caso il cantautore Tim Showalter. Ma se in passato i suoi dischi erano degli album folk, scarni e quasi privi di strumentazione, questa volta Tim, assieme ad un produttore come John Congleton ed alcuni musicisti di vaglia, ha fatto un disco elettrico. Disco interessante che mischia elementi indie con il suono dei Big Star, canzoni psichedeliche con brani rock decisi, come l'iniziale Goshen 97, con J. Mascis chitarra solista. Ne è venuto fuori un disco diverso, decisamente interessante.
Nuovo lavoro per la band country rock / psychedelic rock californiana. Un ponte ideale tra il sound tipico degli anni settanta ed una rock blues band con influenze psichedeliche decisamente più attuale.
Cantautore ma anche produttore, Kenny Butterill ha già una bella storia dietro le spalle. Ha suonato con JJ Cale e Tony Joe White, è stato in studio con loro, ha appreso i dettami di un suono a cavallo tra rock e blues e poi si è messo a scrivere. Anche Mark Knopfler è una delle sue influenze primarie. Ci ha messo diversi anni a completare questo disco e merita certamente la nostra attenzione.
Steve Howe, chitarra solista negli Yes. è un musicista a tutto tondo. La serie Homebrew, iniziata nel 1996, andava a a ricercare materiale inedito nei suoi archivi personali. Materiale registrato per le varie band a cui Steve ha partecipato: Yes, AWBH (Anderson, Bruford, Wakeman & Howe) e GRT (Steve Howe, Steve Hackett and Geoff Downes). Questo sesto volume contiene materiale assolutamente inedito, con ben 18 canzoni che appaiono per la prima volta, nella loro versione originale.
5 CD. Day of the Dead è un'opera monumentale. 59 canzoni, sei ore di musica. I fratelli Dessner dei National hanno orchestrato questo tributo alla più grande band di sempre mettendo assieme un numero sconfinato di band e musicisti, dei generi più disparati. Ne risulta un lavoro di grande impatto con versioni splendide ed altre meno riuscite. Ma l'opera è da apprezzare in toto, anche perchè le cose riuscite sono la gran parte delle covers.Sono coinvolti alcuni dei nomi migliori della attuale scena alternativa, e non. War on Drugs, Sharon Van Etten, Phosphorescent, Mumford & Sons, Jim James, Lone Bellow, Bonnie Prince Billy, gli stessi National, Grizzly Bear, Kurt Vile, Lee Ranaldo, Cass McCombs, Stephen Malkmus, Wilco, Tallest Man on Earth, Flaming Lips, Lucinda Williams e molti molti altri.
Jake Clemons, sassofonista nella E Street Band e sostituto naturale dello scomparso Clarence Clemons ( è anche suo nipote ), esordisce come solista con un disco decisamente sorprendente. Prima di tutto Jake è un polistrumentista e suona di tutto ( oltre al sax anche chitarra elettrica, percussioni, chitarra acustica, fa i cori ), quindi scrive canzoni. E queste non sono affatto male, cominciando da Hold Tight, quindi A Littl Bit Sweet ( dove c'è Ben Hardesty dei Last Bison come ospite), Sick Broke & Broken, Move On. Inatteso.
Non è un nome molto noto, quello dei Dead Man Winter, anche se hanno già due dischi alle proprie spalle.
Mentre il suo leader, Dave Simonett è più noto perché è anche leader di una band che conosciamo molto bene: Trampled By Turtles. Simonett, non contento di avere formato una creatura vitale come i TBT, nel tempo libero gira coi DMW.Band assolutamente interessante ma dal suono diverso rispetto ai TBT: infatti i Dead Man Winter sono un gruppo di stile Americana, tra rock e radici.
Il resto, la differenza, la fanno le canzoni.
E qui viene fuori che Simonett è veramente bravo, che sa scrivere, che ha un bella voce ed una notevole visione musicale.
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Dori Freeman, appuntatevi questo nome. Dori viene dalla Virginia, è al suo esordio, e questo album è prodotto da Teddy Thompson ( figlio di Richard ). Una manciata di canzoni tra folk, musica d'autore e radici, per la bella voce della Freeman, supportata da turnisti di nome, gente che ha suonato con Norah Jones, Shooter Jennings, Sarah Jarosz, Laura Cantrell etc. Per capire di cosa stiamo parlando, Dori ha una bella voce ed il suo stile si può tranquillamente avvicinare a carte cose di Emmylou Harris, quando è meno country, o di Nanci Griffith.
Il primo lavoro da solista di Ellie Holcomb, la moglie di Drew Holcomb.
2 CD. Terzo voluime che raccoglie le registrazioni dal vivo della band di Chris Robinson, curate dalla grande Betty Cantor- Jackson, famosa per avere curato le registrazioni dei Dead negli anni d'oro. Inciso nel corso del tour dello scorso anno, nel Sud degli Usa ( Atlanta, Raleigh e Charleston), il doppio propone alcuni classici della band di Robinson come Clear Blue Sky, Roan County Banjo ed Oak Apple Day. Ma focalizza sopratutto la sua attenzione su alcune covers, decisamente particolari, come She Belongs to Me ( Bob Dylan ), Get out My Life Woman ( Allen Toussaint e Lee Dorsey), Im Hog For You ( un clssico di Leiber & Stoller), The Music is Hot ( una rarità di Slim Harpo).
Interessante band al suo debutto. Un suono in classico stile Americana con le radici affondate nelle canzoni di Simon & Garfunkel, ma anche i primi Wilco e certe ballate dei Jamestown Revival. Un suono moderno, piacevole, ben strutturato. La band è diretta da Rob Benedict & Jason Mann, mentre il gruppo è completato da Billy Moran alla chitarra, Cooper Appelt al basso e da Rob Humphreys alla batteria. Tra le canzoni, segnaliamo Slightest Thing, Gone, The Rest, Old Neighborhood e Hallelujah ( di Leonard Cohen ). Reperibilità difficoltosa.
Dopo una serie di dischi autogestiti ( e senza la barba ), Aaron Burdett pubblica il suo disco più importante. Singer songwriter classico, con influenze roots, Burdett mostra di sapere scrivere e di districarsi benissimo nei meandri di un suono folk rock,elettrico, con influenze classiche, intuizioni in stile Americana e quant'altro. Bella la voce, limpido il suono, solide le canzoni. Qualche titolo: Pennies on The Tracks, It's A Living, Looking For Light, Poor Man, Another Nail in The Coffin.
Dopo avere pubblicato un doppio dal vivo, registrato al Peach Festival nel 2016, la Trongone Band, arrivano dalla Virginia, debutta con il primo disco in studio. Un cocktail di southern rock, Grateful Dead e Phish, a detta della stessa band. Un suono maschio, vibrante, basato sulle chitarre dei fratelli Trongone (Andrew e John), con una forte attitudine all'improvvisazione ed i classici suoni southern dentro alle chitarre. Un quartetto che si sta facendo strada molto rapidamente.
Una sorta di session folk rock con protagonisti di eccezione come Rayna Gellert ( fiddle), Chaim Tannebaum ( armonica), Jay Berliner ( chitarrista di Astral Weeks ) e le voci di Suzy Roche, Ana Hegge, Rachel Graniez e Gabriel Kahane. Il disco è una idea di Dick Connette ( Last Forever) che mischia musica Americana, folk, tradizione, canzone d'autore ed altre idee musicali, creando un pampleth sonoro di grande qualità. L'album contiene 6 brani originali, due covers ( Van Morrison e Carole King ), e tributi a Jaco Pastorius e Chuck Brown. Una piccola gemma.
Il nuovo album, Luglio 2017. Band di Los Angeles, al terzo disco.
C'è grande attesa per questo disco dei Dream Syndicate, il quinto album, trenta anni dopo lo scioglimento della storica formazione californiana, capitanata da Steve Wynn. Il nuovo disco della band conferma la forza espressiva del gruppo ( tre sono membri originali, su quattro) e non delude assolutamente le attese. Rock chitarristico, con influenze psichedeliche, decisamente elettrico. Ballate estese, grondanti di chitarre, con le voci in primo piano e le chitarre subito dietro a creare un fantastico wall of sound. Canzoni come la lunga title track, Filter Me Through You, Glide, Kendra's Dream, The Circle sono pronte ad entrare nella storia, non solo della band.
2 CD. Per il 13° volume delle Bootleg Series viene preso in esame il periodo, per così dire, religioso, cioè dal 1979 al 1981. Questo doppio CD contiene 30 registrazioni inedite, sia in studio che dal vivo, con 3 inediti assoluti 'Ain't Gonna Go To Hell For Anybody, Ain't No Man Righteous, No Not One, Blessed Is The Name). Inoltre il box è corredato da un libretto con fotografie mai viste ed un breve saggio. Ma la cosa più importante sono ovviamente le registrazioni che Dylan affronta con la band migliore che abbia mai avuto ( seconda solo al periodo Rolling Thunder Revue e, ovviamente, a The Band ). Gruppo formato da musicisti come Spooner Oldham, Terry Young, Jim Keltner, Fred Tackett, Tim Drummond oltre a diverse coriste.
Duo folk rock, con una visione musicale molto personale, quasi desertica, influenzata dal suono di Laurel Canyon, con anche un tocco di psichedelia. Una band in decisa crescita, sopratutto da quando è nella scena di Los Angeles. Ballate introspettive, molto curate nella parte vocale, con una strumentazione colta e raffinata. Out of Range apre ulteriormente gli orizzonti della band, mischiando atmosfere quasi Fordiane, con l'uso immaginario dei paesaggi nella musica, a sonorità che stanno tra la tradizione Americana e intriganti richiami middle eastern. Quinto album, edito sempre dalla Paradise of Bachelors, etichetta da tenere d'occhio.
Sembra quasi impossibile che il John Oates di Arkansas sia lo stesso che, in coppia con Daryl Hall, ci ha regalato una bella serie di dischi di soul levigato ed elegante, talvolta di buon valore, altre meno. Musica commerciale comunque, ben lontana da questo disco. Arkansas è un album di Americana sound dove John Oates dà libero sfogo al suo amore per Mississippi John Hurt, ma anche per il folk e la musica delle radici. E' un altro John Oates ed Arkansas è un signor disco, suonato da una band splendida, Good Road Band ( Sam Bush, Guthrie Trapp, Steve Mackey Josh Day, Ross Pahl). Suono classicamente Americana e John Oates che canta molto bene un repertorio molto interessante: Miss The Mississippi and Me ( Jimmie Rodgers), My Creole Belle ( Mississppi John Hurt), Stack O Lee, Pallett Soft and Low, Sprike Driver Blues, Lord Send Me ed altre. Blues, folk, country e gospel. Un disco che non ti aspetti, ma decisamente bello. Una vera sorpresa,sicuramente tra i dischi dell'anno. Copia non sigillata.
CD singolo che sceglie alcuni dei brani migliori del box di Ronnie Lane. Al contrario del cofanetto, questo CD rimane in catalogo. 18 canzoni, ci sono diverse key tracks del box set, con incisioni che vanno dal 1973 al 1997.
Sponsorizzato da Jay Farrar, A.A. Bondy è un cantautore molto intenso. Canta la sua gente, la sua terra, è abbastanza triste, profondo, malinconico. Ma ha un suo stile, una buona voce e sa scrivere. E' al quarto lavoro, un disco molto ben construito, che prosegue il suo contratto con la Fat Possum, etichetta che promuove solo musica di qualità. Appena terminato questo disco, A.A. Bondy ha perso la sua casa, perchè distrutta dal fuoco.
Rickie Lee Jones non faceva un disco così bello da molti anni a questa parte.Kicks, prodotto a New Orleans, è un disco di covers. Ma, sia la scelta dei brani, veramente originale, che gli arrangiamenti, ne fanno un disco unico, ma anche decisamente piacevole. Rickie Lee riprende due brani di Dean Martin, uno di Elton John quindi il classico Mack The Knife, una canzone dei Bad Company, una della Steve Miller Band, degli America, di Louis Armstrong, di Johnnie Ray e di Skeeter Davis.Come si può capire, un repertorio stranissimo che invece risulta decisamente godibile ed incredibilmente unitario, sia per gli arrangiamenti creativi che per l’interpretazione della Jones, veramente splendida.
Roger Daltrey rilegge, in concerto, il capolavoro degli Who, accompagnato da una solida base orchestrale. La rock opera più bella di sempre è ben interpretata e suonata in modo magistrale. Tutta da godere.
Il nuovo album, 2019. Un disco molto atteso.
Il nuovo disco da solista del leader dei Blue Redeo. Tra rock e soul, con brani nuovi, ma anche canzoni del repertorio dei Blue rodeo, riprese ad arte.
Il nuovo atteso lavoro della band scozzese, Days Of The Bagnold Summer, conferma tutto quanto di positivo è stato scritto su di loro. Pop elettrico, con sventagliate folk, il tutto al servizio di canzoni d'autore. Sempre portati in palmo di mano dalla critica musicale, Belle and Sebastian non solo non deludono, ma confermano appieno il loro valore.
Kevin Daniel è un esordiente che ha suscitato parecchio interesse. La sua musica, un cocktail di country e rock and roll mischiati con elementi soul, roots, blues ed anche influenze del suono degli Appalachi, ha creato immediatamente molti adepti per il giovne musicista. Il fatto è che Daniel non sembra un esordiente, bensì un musicista navigato. Il disco ha un suono decisamente ben costruito e le canzoni, iniziando da City That Saves e proseguendo con Feelin' Good, la geniale Xanax Cocaine & Whiskey, Name of the Fame, sono ben al di sopra della media.
Il ritorno in studio del 2005. Nuova edizione con 6 tracce aggiunte, 5 assolutamente inedite. 18 anni dopo essersi ufficialmente separati, i membri originali rimasti in vita, cioè Alex Chilton e Jody Stephens hanno unito le forze con Jon Auer e Ken Stringfellow dei Posies, per un concerto dal vivo, che poi si è mutato in un tour (documentato nell'album Live In Memphis). E, in segutio, hanno inciso questo album in studio, che si è rivelato una vera sorpresa.
Per Allison Moorer è venuto il momento di parlare del suo passato, della sua famiglia, della tragedia che la ha colpita, ancora giovane, quando suo padre ha ucciso sua madre e poi si è suicidato. Una storia tremenda, che aveva tenuto chiusa dentro sè stessa e che ora ha rivelato, anche tramite un libro, in cui narra il tragico evento.E Blood, il disco che è risultato da questa durissima confessione, è probabilmente il più bello sua carriera. Un disco vero, potente, costruito su una serie di canzoni che crescono ascolto dopo ascolto, sino a diventare quasi indispensabili. Un disco tra folk, country e musica d'autore che segnala Allison tra le migliori autrici contemporanee.
Nuova edizione in vinile. Rimasterizzata 2019. Vinile 180 grammi, stampa Eu.
Walk Into A Storm aveva segnato uno stop nella carriera della band newyorkese, ma questo quarto lavoro, prodotto da Aaron Dessner dei National ci riporta alle atmosfere iniziali, ai primi due dischi, La melodia di fondo delle canzoni, le armonie vocali, il gioco degli strumenti di supporto, questa volta la fanno da padroni ed i Lone Bellow tornano a fare bella musica. Come confermano I Can Feel You Dancin', Good Times, Wonder, Enemies. Zach Williams,autore e voce solista, Kanene Donehey Pipkin e il chitarrista Brian Elmquist, sono di nuovo tra noi.
Dopo avere pubblicato dei dischi con la sua band, The Night Sweats, Nathaniel Rateliff torna a fare un album a suo nome, da solista.Come aveva fatto all’inizio della sua carriera.
E’ vero che And It’s Still Allright ha preso forma durante le session di scrittura fatte per Tearing At The Seams, nel 2017.
Dove ha scritto e poi messo in un cassetto What A Drag.
Poi, passati due anni, ha ripreso in mano il progetto, anche perché sconvolto dalla improvvisa scomparsa di Richard Swift, suo grande amico, ma anche produttore nel periodo coi Night Sweats.And It’s Still Allright ci mostra un Nathaniel Rateliff più tranquillo, ma la voce c’è sempre e la penna è ancora calda.
E canzoni come What A Drag, And It's Still All Right, In Memory of Loss, Rush On e Falling Faster Than You Can, lo stanno a dimostrare.
Da un classico della letteratura cinese, un libro provocatorio e ironico, seducente e trasgressivo. Il capolavoro che ha imposto Milo Manara come maestro internazionale del fumetto.
Il nuovo album, 2022, della più importante band progressive del momento. Tra i loro dischi migliori, se non il migliore, almeno secondo la stampa inglesae.
Band scozzese, che ha debuttato lo scorso album con il disco, in studio, Against The Wall. Disco che ha avuto, in Scozia, un incredibile successo. Live in Glasgow, secondo disco della band, ci consegna un concerto splendido, che ha avuto, anche in questo caso, grande successo, dove la band ha dato il meglio di sè, eseguendo parte del disco precedente e parte branii inediti. Un live altamente spettacolare che ci consegna una piccola grande band, destinata ad avere un luminoso futuro.
E' probabile che molti si ricordino di Johnny Neel come tastierista della Allman Brothers Band e della Dickey Betts Band, Ma il musicista di Wilmington, Delaware, è un rocker completo che scrive ottime canzoni (le hanno eseguite musicisti come Gov't Mule, John Mayall, Delbert McClinton, Ann Peebles, tra gli altri ), sa cantare e suonare. Con la sua band, cioè Randy Boen, Curt Redding e Russell Wright ci concegna il terzo album della serie Criminal Element ( che poi è il nome della sua band ), dove mischia rock, Southern rock, soul, funky, portando i suoi ascoltatori in un collage di suoni ad alto tasso di energia, con le chitarre che dominano alla grande.
C' è voluto ben poco, solo un giorno e mezzo, ad Amy Speace per registrare le sette canzoni che compongono Tucson, il suo nuovo album ma anche la sua opera più intima e personale. Aiutata da Neilson Hubbard, Joshua Britt e Ben Glover ( gli Orphan Brigade), la cantautrice si mette in prima persona, rievocando già nel primo brano Cottonwood, la recente esperienza nel centro di cura di Tucson. Il disco mantiene una forma intensa e molto personale, anche attraverso le seguenti canzoni, che rispondono a titoli come My Father's House, The Offering, Why I Wake Early e Little Red.
Sono diversi anni, almeno cinque, che la band psichedelica prog di Austin non pubblica un disco nuovo. Registrato durante il periodo della pandemia, il nuovo album del gruppo texano, grazie anche ad una produzione solida, propone una evoluzione nel suono della band, dove la matrice psichedelica, dominata dal suono distorto delle chitarre, si amalgama molto bene a delle sonorità diverse ( più acustiche, ma con spazio anche ad archi, mellotron ed altri strumenti ), regalando momenti inattesi e decisamente creativi.
Uno dei classici della cantautrice, Philo Usa, 1977.
Come terzo disco, dopo Hardy e Thomas, Bottani propone, nella sua New Shot Records lo sconosciuto Kevin Connolly. In realtà Connolly di dischi ne ha fatti, negli anni novanta, però, purtroppo, come tanti altri autori, si è perso nel nulla. Violin Sirens è un disco in studio, in pratica mai pubblicato, inciso con musicisti come Steven Paul Perry e Jim Fitting. La musica di Connolly è un matrimonio tra John Hiatt e Pierce Pettis, tra il rock venato di blues e la canzone d'autore. Una bella ri-scoperta.
Con James Murphy, Bobby Gillespie, Mark Bowen, The Edge, Mary Lattimore, Isaac Brock ed altri ancora. 2023.


