EP. Contiene Doomsday, già sull'album Elvis Perkins in Dearland, più cinque canzoni nuove. Perkins è uno dei rockers più interessanti della nuova scena indie roots Usa. I titoli: Gypsy Davy ( rilettura di un traditional fatto anche da Woody Guthrie), Stay Zombie Stay, Stop Drop Rock and Roll, Weeping Mary e Slow Doomsday. Slow Doomsday è una versione completamente diversa della title track.
Nuovo album della roots band della Virginia. Un combo molto interessante, con già tre dischi al suo attivo. Wrinkle Neck Mules mischiano in modo diretto, con chitarre elettriche e grintosa voce solista, ma anche bnjos e fiddles, rock, country e bluegrass. Anzi rinnovano il country con intuizioni moderne, un suono deciso ed una manciata di canzoni ben costruite. C'è qualcosa di nuovo nel suono Americana.
Bensusan e Didier Malherbe, dal vivo
Uno dei classici del chitarrista francese
Eccezionale documento ( registrazione splendida, performance ecellente ) registrato a San Francisco nel 1973, quando la MTB faceva da supporto agli Allman Brothers. Una manciata di canzoni, tratte dai primi due LP ( Il secondo doveva ancora essere pubblicato) con spettacolari versioni di Everyday ( I Have The Blues ) di 14 minuti, 24 Hours At A Time, Can't You See, Take The Highway e Ramblin'. Assieme al recente Live in England, il miglior disco dal vivo della band sudista.