Band relativamente nuova che si muove tra lo-fi ed alternative country. La stampa Usa li ha definiti una via di mezzo tra il suono di Wilco, Gram Parsons e The Band. Ed ha acuito il giudizio definendoli perfetti per una pigra domenica pomeriggio.
Ex leader della leggenda roots di New York, The Hangdogs, Matthew Grimm è al suo secondo lavoro come solista. Hard Country, con influenze potenti di blues e roots music. Bella voce, atmosfere toste. Grimm non ha perso il pelo, ma neanche il vizio.
Jim James è il leader e la voce solista dei My Morning Jacket. Questo mini album raccoglie 6 canzoni di George Harrison. Quattro tratte da All Things Must Pass e due dai Beatles. James rilegge il tutto in modo acustico e passionale. Musica essenziale, che arriva dal cuore. Parte dei proventi delle vendite andranno in beneficenza al fondo Woodstock Farm Animal Sanctuary.
Leader degli Old 97's, Miller continua anche a fare il solista ed alterna i suoi dischi a quelli della band. Questo concerto, in cui appare anche il geniale Jon Brion al piano, contiene il meglio della sua produzione. Un concerto acustico, intenso e profondo, che ci dà una nuova dimensione di Miller, non solo rocker. Oltre alle sue canzoni, Rhett rilegge anche brani di altri: Kinks ( Waterloo Sunset), Bowie, Elliott Smith.....
2 CD / DVD. La band guidata da Joseph Parsons Tom Gillam è il gruppo di Americana forse più popolare in Europa, quanto sconosciuto in patria. Non è un caso che le pubblicazioni di questa band siano europee. Questo Live, registrato nel Febbraio 2012, conferma la solidità del gruppo, le sonorità roots ben calibrate, ed una scelta di canzoni ben costruite, tra rock e radici, con chiari riferimenti al suono californiano anni settanta. Oltre al loro materiale ci sono anche delle covers, tra le quali brilla una brillante rilettura di Almost Saturday Night di John Fogerty.
Dopo avere pubblicato due dischi come Mariachi El Bronx, la band di Los Angeles torna al proprio nome originario e mette sul mercato il quarto disco come The Bronx. Non ci sono tracce di musica messicana, anzi, solo rock and roll, puro e duro, urbano e arrabbiato.
Secondo album per la band psichedelica californiana, originaria di Arcata. Brani lunghi, improvvisazione, elementi hard rock mischiati con evoluzioni blues. Una tocco psichedelico personale, definito interplanetary psychedelic head-trips. Decisamente unici, sono popolari in California per il tipo di musica, perfetta da ascoltare quando ci si trova in determinate situazioni.
Folksinger oscuro, originario di Nashville, Stone Jack non ha nulla a che vedere con il luogo in cui vive, ma fa musica che si sipira ai suoi eroi: Will Oldham, Mark Lanegan, Leonard Cohen, Iron & Wine. Love & Torture arriva dopo mesi di lavoro assieme al produttore Roger Moutenot (Yo La Tengo, Sleater-Kinney) ed è una sorta di miracolo, visto che l'autore ha rischiato di morire non una, ma ben due volte. Infatti in Usa dicono che è un sopravvissuto. Comunque sia, la sua musica musica è molto intensa e caratterizzata.
I Damnwells sono una indie band abbastanza nota all'inizio del nuovo millennio.Si sono riformati per incidere questo nuovo album, facendosi aiutare dai fans, registrato con la formazione originale: Alex Dezen (voce, chitarra e piano), David Chernis (chitarra solista), Ted Hudson (basso), Steven Terry (batteria). Rock, legato alle radici, con influenze blues ed anche southern rock. Al tempo andavano in giro spesso assieme ai Whiskeytown di Ryan Adams.
Amos Lee, almeno in Usa, è una star di media grandezza. E grazie a questo fatto ha potuto registrare un album dal vivo a Red Rocks, una delle location più belle, anzi magiche, degli interi Stati Uniti. Registrato nell'Agosto del 2014, questo album vede Lee accompagnato da una orchestra sinfonica. Il suo repertorio, essenzialmente ballate d'autore, ne viene fuori trasformato, persino ingentilito, grazie agli arrangiamenti orchestrali.
Una bella sorpresa! Kiefer Sutherland, attore affermato, figlio d'arte (Donald Sutherland), esordisce come solista con un disco di pura Americana, tra rock e country, suonato alla grande e cantato con forza, passione e misura. Kiefer sembra un veterano, ha il look ma, sopratutto, sa cantare e scrivere canzoni. Il disco, elettrico e deciso, è tra le cose più belle di questo periodo, in ambito Americana. Lo confermano canzoni come Can't Stay Away, Truth in Your Eyes, I'm Going Home, Calling Out Your Name, Down in a Hole.
Con Roy Huskey, Sam Bush, Stuart Duncan, Jerry Douglas etc 1991.
Mike Gordon è il bassista dei Phish e, parallelamente alla carriera ll'interno della band, ne ha anche una sua, con la sua band. Qusto nuovo album, prodotto da Shawn Everett, vede Gordon accompagnato dalla sua band: Scott Murawski (guitar/vocals), Robert Walter (keyboards), John Morgan Kimock (drums) e Craig Myers (percussion). Gordon suona anche banjo, piano e chitarra. Il disco è meno strano dei precedenti, più normale, come confermano Let's Go, destinato all'ultimo album della band, Big Boat, e poi lasciato da parte all'ultimo momento, quindi Equilibrium, Crazy Sometimes, Stealing Jamaica.
Il nuovo album della super formazione roots, composta da Tom Gillam, Ben Arnold, Scott Bricklin e Matt Muir. Al quinto disco gli US Rails danno un saggio del loro suono, proponendo materiale nuovo, ma anche covers di Jackson Browne, Lindsey Buckingham, la splendida Love in Vain di Robert Johnson ( resa celebre dagli Stones ), Warren Zevon ( una strepitosa Poor Poor Pitiful Me ), Beatles e Rolling Stones.

