Un disco bizzarro: quasi tutto in spagnolo, con puntate in francese ed italiano. Solo per fans incalliti.
Indie folk ? Cinematic soul ? Gospel Jazz Blues ? Ancora una volta Sufjan Stevens, patron dell'etichetta, ci ha visto giusto ed ha pubblicato il disco di un (quasi) esordiente su cui fare conto.
Trio del Rhode Island che si è imposto alla grande. Ne ha parlato anche Rolling Stone ( Usa ) ed a ragione. La band ha un suono molto personale, con radici tra Dylan e Tom Waits, una visione personale ed idiosincratica della canzone d'autore ed un suono decisamente originale. Tra ballate, blues personali, brani rock intriganti ed intuizioni folk. Questa ristampa della Nonesuch conferma il valore della band e li mette in lista come una delle sicure rivelazioni dell'anno.