Esce senza preavviso il nuovo album della cantautrice Americana Vienna Teng, il quarto della sua interessante carriera. Un disco che presenta le classiche ballate pianistiche, avvolte da una affascinante atmosfera melodica, nel più classico stile della Teng.
C'è un qualcosa di radicale e viscerale nello svolgersi della scrittura di Omar Di Monopoli che lo rende tanto familiare quanto sinistro. Nell'ambientazione fantastica ma, con probabilità, di area salentina dal nome ben più che parlante di Languore, si intrecciano i drammi ottusi degli abitanti del luogo, un mondo di confine e riarso, la cui evocativa tristezza e sensualità è acutizzata dalla "tornita, barocca e dialettale" lingua dell'autore. Direi ottimo per quei pomeriggi estivi minacciati da un temporale, aiuta l'attesa.