Texas blues con la sezione ritmica di Stevie Ray Vaughan composta da Chris Layton alla batteria e Tommy Shannon al basso..
Con Cyril Neville e Monk Boudreaux
Nuovo lavoro per l'armonicista bianco, 2006. Con Frank Goldwasser, Chris Anderson, Marcus Carino, Sid Morris etc
Finalmente disponibile l'album solista dell'ex leader dei Blue Mountain. Hudson fa del blues, in modo sapido e personale e risulta decisamente convincente. Un disco molto difficile da reperire.
Cantante, chitarrista e blues singer. Rory Block questa volta omaggia Son House e lo fa in modo stringato, solo con la sua chitarra e con l'accompagnamento, in alcune canzoni, dell'armonica di John Sebastian.
Phelps arriva dalla Pennsylvania. La stampa Usa lo considera una via di mezzo tra il suono robusto di Billy Gibbons e le svisate ad arte di Manolenta Clapton. Solido nelle sue radici, Phelps fa del sano blues, con sax ed armonica in evidenza, oltre alla sua chitarra.
Ristampa di un album Fat Possum, edito nel 1993. Weston è un armonicista blues che ha registrato pochi dischi. Questo è considerato forse il migliore.
La nuova regina del Texas Blues, catturata dal vivo, con Lucky Peterson come ospite. Spettacolare concerto, con brani di BB. King, Leon Russell, Sonny Thompson e della McGee.
John Mooney & Bluesiana, Live 2010. John esegue alcuni dei suoi standards: U Told Me, Country Boy, Keep The Ring, Too Tall The Mambo, Baby Please Don''t Go etc.
Chicago blues. Vocalist ed armonicista, sconosciuto ai più, Bill ha edito questo disco a metà anni novanta. Con Steve Freund e la sua band dietro le spalle, Barkin' Bill ci regala un solido disco di blues elettrico, ben prodotto da Steve Wagner. Ristampa Delmark.
Texas blues, con Stevie Ray nel dna. Tillery è un chitarrista tosto che si rifà chiaramente a Vaughan e ci dà un saggio della sua bravura con una bella rilettura di Texas Flood, oltre a mettere sul piatto Voodoo Child, Robert Johnson (è una canzone), Rockin' The Blues (la sua regola di musica), All Night Long (quando la mette in opera).
Un gruppo decisamente innovativo con tre vocalist, due chitarre, batteria, armonica e quattro fiati potenti. Gli HBO ricollegano il blues del passato con suoni attuali, vanno nel cuore della musica più antica d'America, dal delta alle colline del Mississippi, e rivedono quei suoni secondo idee più attuali.
Giles Corey, chitarrista e cantante, è un bluesman con radici abbastanza profonde. Ha debuttato nella band di Billy Branch (Sons of Blues), ha proseguito suonando con Otis Rush ed altri. Sideman in diversi dischi, Giles esordisce come solista con una sua band (Marty Sammon, tastiere, Joewaun Scott, basso, Rick King batteria): Rock blues, con venature soul, una chitarra verace ed una buona voce. Giles è sulla buona strada.
Papap Mali ha fatto musica quasi con chiunque, ha suonato sia con Professor Longhair che con membri dei Grateful Dead. La sua musica è quella di New Orleans, tra blues, soul, funk, accenni voodoo e rock d'autore. Dotato di una voce carismatica, Papa Mali questa volta si fa produrre da John Chelew (John Hiatt, Donovan, Charlie Musselwhite, Vic Chesnutt, Richard Thompson) e porta a termine un solido album di New Orleans sound, mischiando le sue canzoni con quelle di David Crosby, Al Green e Randy Newman.
Chicago Blues Sessions 2015
A.J. Croce, per il suo nuovo album come solista cambia le carte in tavola e incide un disco di blues e di soul, scegliendo sia il produttore che i musicisti che lo accompagnano. La produzione è affidata a Dan Penn, un grande, mentre la band che supporta Croce in studio è composta da vecchie volpi del South: Steve Cropper, David Hood, Vince Gill, Colin Linden e le McCrary Sisters. A.J. interpreta un brano inedito di suo padre, Jim Croce, The Name of The Game, quindi altre canzoni, tutte legate ad un suono molto southern, molto Muscle Shoals.
Nick Moss, chitarrista blues e bandleader, è uno dei musicisti migliori in anzione in questo periodo in Usa. Indipendente fino a poche settimane fa, ha firmato per la Alligator, una label che è garanzia di qualità, per il suo nuovo lavoro. The High Cost of Low Living si avvale dell'armonica di Dennis Gruenling, diventato sempre più importante all'nterno della band di Moss. Il nuovo album presenta 13 tracce, tra cui notiamo Rambling on My Mind, All Night Diner, Crazy Mixed Up Baby, The High Cost of Low Living, Note on The Door. Chicago blues, elettrico e potente, con l'armonica di Grueling a dare il tocco in più. This Is The Best Damn Chicago Blues Album in Years ( Buddy Guy ).
Un classico del miglior Jeff Beck, 1972.
LP. Music On Vinyl 180gr. audiophile.
Il secondo album della band di Cleveland in Ohio orientata al suono jump blues degli anni '50.
Blues man di Memphis con ospiti Paul Burlison e Jim Dickinson.
2CD. Tributo a E. Albert Brumley, con Merle Haggard, George Jones, Glen Campbell, Mel Tillis, Roy Clark ecc.