Esordio da solista per J.J. Toth, già leader dei Woven Hand. Il suo album, un ritratto d'autore in bilico tra blues, country, soul e rock è un lavoro intenso ed ispirato che ci rivela una nuova voce importante. Un disco bello ed inatteso, edito dalla Rykodisc e presentato in una splendida edizione in digipack.
2003, l'inizio della leggenda dei Decemberists
Uno dei dischi più belli di Joe Walsh, ex James Gang e futuro Eagle: contiene la versione originale del classico Rocky Mountain Way.
Ennesima ristampa, ennesima rimasterizzazione. Nuova edizione, questa volta Sony, del secondo album del mancino di Seattle.
Originario di Boston, Baker è un cantautore intimista. Ama Leonard Cohen ma non disdegna ballate acri e fumose sullo stile del primo Tom Waits.
Dopo Brothers, che ha consacrato il successo del duo di Akron a livello mondiale, c'era una certa curiosità per vedere cosa avrebbero fatto. Beh, nulla è cambiato: blues e rock, una canzone splendida ( Little Black Submarine ), una manciata di composizioni di ottimo livello ( dalla torbida Gold on The Ceiling al soul di Stop Stop, dal beat garage di Run Right Back alla dura Hell ). Auerback è una forza della natura, come esecutore ma anche come compositore, mentre Carney rimane un picchiatore di livello. La commistione di stili funziona sempre, molto bene.
Il primo album, 2009. Copia non sigillata.
Remaster 1997.
Una delle rivelazioni del 2013. Giovane band al suo esordio (prima c'è stato solo un EP). Arrivano da Louisville, Kentucky, la città dei My Morning Jacket. Ma il loro suono è classic rock anni settanta, con influenze roots.Vengono paragonati a The Band e, grazie alla scrittura brillante di Matt Myers ed alla voce di Katie Toupin hanno aggiunto il tocco personale al proprio suono. Myers, leader a tutto tondo, è anche la voce principale della band. Sentiremo presto parlare di loro.
Melissa McClelland e Luke Doucet, uniti nella vita, hanno deciso di mettersi assieme anche a livello artistico. Questo è terzo disco che fanno come Whitehorse, ma è il primo che ha un forma più rock. I primi due erano decisamente folk, Qui invece le canzoni hanno una struttura elettrica e la bella scrittura di Doucet, giù molto bravo da solo, si compendia molto bene con la voce e le ballate che firma sua moglie. Il disco ha ricevuto grandi critiche oltreoceano e, in Canada, è entrato addirittura nelle classifiche di settore. Da rivalutare.
Al secondo lavoro, gli italiani Sugar Ray Dogs mostrano già di avere capito cosa si deve fare. Il disco che, rispetto all'album d'esordio, ha una struttura più solida e canzoni migliori, ha dalla sua anche il contributo di musicisti del calibro di David Hidalgo ( Los Lobos ), Joel Guzman e Patricia Vonne. Ballate desertiche, qualche reminiscenza waitsiana, e una serie di canzoni bruciate dal sole, insaporite da note speziate, rese ancora più intriganti dal contributo dei suddetti musicisti.
Interessante cantautore al suo esordio. Scrittura limpida pop - rock anni settanta Con Tim Buckley ma anche Harry Nillson e Fred Neil nel dna compositivo. Un musicista controcorrente che mischia arte e mestiere, ma che scrive materiale diverso, con forti richiami ai classici anni settanta
2 CD / DVD. Nel 2014 gli Eels hanno intrapreso un tour molto ambizioso: 53 date a livello mondiale, dove hanno toccato le città più importanti, ma anche le hall più belle. Non poteva mancare la Royal Albert Hall, location storica di Londra, dove hanno dato uno dei loro migliori concerti. 28 canzoni, che appaiono sui due CD e sul DVD, con classici a go-go ma anche belle sorprese. Cinque i membri della band, che suonano una valanga di strumenti, ed il risultato va al di là di ogni più rosea aspettativa.
Quintetto newyorkese sulla scena dalla fine del 2009. Hanno qualche disco al proprio attivo, tra cui l'interessante Ride on The Train ed il tributo ai Velvet Underground Gets Loaded. Ma proprio con questo nuovo album, 3 Shots, mostrano di essere ulteriormente in crescita. Il loro rock, disincantato, contiene garage e psichedelia, ma anche rock classico e blues e, malgrado le varie influenze, suonano personali. In questo album c'è persino dell'alternative country, in un duetto con Nikki Lane ( Highway One ), oppure dei richiami sixties, sopratutto nel brano Rain Dance, sviluppato sulla una base di una canzone di Bo Diddley.
Molto popolare nei settanta, sia come solista che come co leader (Souther-Hillman -Furay Band) JD Souther è tornato sulle scene nel 2008. Questo nuovo lavoro, prodotto da Larry Klein (ex marito di Joni Mitchell e produttore per gente del calibro della stessa Mitchell, Madeleine Peyroux, Tracy Chapman ed Herbie Hancock, tra gli altri) mischia il classico suono sud californiano con ballate notturne e sofisticate. Un ritorno atteso.
Reilly è un rocker, molto attivo sulla scena musicale ma anche letteraria ( è coinvolto in scrip, film, teatro etc ) di Los Angeles. Ha già almeno cinque dischi alle spalle e la sua musica è un cocktail ruvido di rock e soul, con voci che si amalgamono molto bele con le chitarre. Questo nuovo lavoro lo vede alle prese con repertorio più rock del solido, con influenze anche springsteeniane, e la solida partecipazione della sua usuale band, The Assassination in Chicago & Libertyville.Nel disco suona anche Tom Morello.
James Maddock è tornato. Dopo un paio di dischi sottotono, il rocker inglese, ma trapiantato da anni a New York, torna a fare musica come deve. Sano rock, con il piano in bella evidenza, ed una serie di ballate di indubbio spessore. Su tutte la strepitosa Nearest Thing to Hip, ma anche Kick The Can, The Mathematician, What Elephant Knows, November's Tale, The Old Rocker sanno il fatto loro. Cantautore rock, nel pure senso del termine, Maddock è merce rara. Oggi come oggi non ci sono molti musicisti che suonano questo tipo di musica. Non a questo livello.
Live at Isle of Wight 1970
Si tratta di un disco nuovo, dopo molti anni di silenzio. La stampa, anche quella Americana, è andata in brodo di giuggiole. Secondo alcuni è il loro disco migliore, secondo altri un disco inedito, del periodo migliore. All Nerve è, in poche parole, un bel disco.
2 CD. C'era attesa, e come se ce ne era. Dylan aveva già reso pubbliche tre canzoni, dalla splendida Murder Must Foul (16.54), una canzone che, da sola, vale il disco. Alle già note I Contains Multitudes e False Prophet. Il disco, che arriva otto anni dopo Tempest, ci riporta il Dylan autore, maturo e profondo, critico nei confronti della società, dubbioso sul futuro. Come dimostrano le altre canzoni, da Goodbye Jimmy Reed a Black Rider, Key West, My Own Version of You, I've Made Up My Mind to Give Myself to You, Mother of Muses, Armageddon. Dopo i tre dischi dedicati a Sinatra, pensavamo che Dylan non avesse più voglia di fare Dylan. Errore, La voglia c'è, eccome, ed il disco è di una bellezza e di una potenza inusitate. CD stampa Usa. Copia non sigillata.
Concepito dalla moglie di Grayson Capps, Trina Shoemaker, che è anche una famosa produttorice e tecnica del suono, premiata anche con un Grammy, South Front Street è una raccolta di brani noti, meno noti, anche rari, che ricordano da vicino il viaggio, nella vita e nella musica, che Grayson e Tina hanno fatto assieme. Capps, autore, compositorte, legato al suono amoricana, ma con profonde radici nel sound di New Orleans e in quello sudista, è un musicista atipico. Risentire le sue canzoni, alcune delle quali francamente non ci ricordavamo, è un piacere. Anche perchè Tina ha scelto di mischiare in modo graduale lo sviluppo del suono del marito, dai suoi esordi sono al recente Scarlett Rose. Da riscoprire assolutamente, per conoscere in modo approfondito uno dei migliori musicisti della scena attuale.