Album inedito, precedentemente disponibile solo sul sito di Russell. 2003.
Uscito negli anni novanta, questo disco aveva venduto dodicimila copie nella sola area urbana di Minneapolis. Un cult album di classico rock chitarristico, che ora rivede la luce in quantità limitate.
Torna di nuovo disponibile questo disco di una formazione pressochè sconosciuta che arriva dal Missouri. Classico Heartland Rock, sulla linea di John Mellencamp, con echi di The Band ed accellerazioni moderne alla Ryan Adams. Buon songwriting ed un suono diretto, chitarristico, classico.
Contiene As I Lay Me Down, il brano più noto della Hawkins
L'ultimo lavoro del chitarrista texano
I Plague Vendor arrivano dalla California. Band dallo stile abbastanza scarno, richiamano i Gun Club, Iggy and The Stooges o i Grinderman di Nick Cave. Suono grezzo, duro, secco, chitarristico, ma di qualità. Una sorta di garage punk ruvido e diretto. Non per niente la Epitaph li ha messi subito sotto contratto. Da tenere d'occhio, se vi piace il genere.
Band al suo esordio. Arrivano da Nashville, ma non fanno country. La produzione è nelle mani di Andrija Tokic, già responsabile dell'esordio degli Alabama Shakes. Radici southern, rock, soul, blues: Clear Plastic Masks hanno energia da vendere, mischiano le loro radici con un suono attuale e non danno nulla per scontato. Onesti, genuini e trasparenti, come li ha definiti Pitchfork, ma con una marcia in più.
Beck Song Reader è un libro che Beck ha scritto due anni fa. Un libro con testi di nuove canzoni, ma senza musica. Ora queste canzoni sono state musicate ed incise. E per portare a termine questo progetto si sono mossi musicisti di prim'ordine: Norah Jones, David Johansen, Jeff Tweedy, Jack White, Lord Huron, Laura Marling, Jason Isbell, Eleanor Friedberger, Swamp Dogg, Loudon Wainwright III, Jack Black, Jarvis Cocker, lo stesso Beck ed altri ancora. Un disco intrigante quanto inatteso.
Achilles Wheel sono una jam band, relativamente nuova. Arrivano dalla California ed hanno già almeno un album al proprio attivo.Hanno un sound variegato che passa dal rock all'improvvisazione, dalla musica latina a quella africana. Mischiano suoni e colori ed hanno profonde radici nel suono di gente come Allman Brothers, String Cheese Incident, Paul Simon ed anche Grateful Dead. Reperibilità scarsa..
Coastgaard sono una formazione californiana molto legata alle sonorità anni sessanta, al surf in particolare ed alle melodie con le voci in primo piano, vedi Beach Boys. Questo disco, che risente di questa passione, contiene una serie di canzoni proprie legate a sonorità tipiche fine cinquanta/ primi sessanta. Musica con una forte qualità cinematica, dove ogni canzone richiama un momento preciso, quasi fosse una scena tratta da un film.
Nuovo album del rocker olandese che ha la testa oltreoceano. Infatti Ad Vanderveen è nato sì in Olanda, ma fa musica in classico stile Americana, quasi fosse nato da quelle parti. Roots rock, ballate, venture country. Anche in questo disco, inciso con una rock band, la vena roots di Vanderveen non perde il suo smalto.
Un disco decisamente particolare dove Kozelek, voce e pianoforte ma senza una band alle spalle, interpreta alcuni standards. Brani che sono particolarmente cari a lui, che ha in testa da anni. Brani che vanno dallo standard reale come Somewhere Over the Rainbow o O Holy Night, a canzoni che si rcoirdano in pochi come Get Along Cindy, cantata da Ricky Nelson e Walter Brennan nel film Rio Bravo. A Send in the Clowns, un classico di Sinatra, Moon River, colonna sonora di Colazione da Tiffany, e via di questo passo.Un disco certamente originale, con ospiti come Minnie Driver, Mike Patton e Will Oldham.
In Mind è il quarto album dei Real Estate, a tre anni esatti dal più che convincente Atlas. Registrato a Los Angeles con il produttore Cole M.G.N. In Mind è il primo lavoro dall’uscita dal gruppo del chitarrista e membro fondatore Matt Mondanile (il quale si è messo con i Ducktails), sostituito qui da Julian Lynch.
Sestetto che arriva da Orlando, Florida, e che fa del sano southern rock, venato di blues, ma solido ed elettrico. Anche poderoso in alcune canzoni. Non sono al primo disco, ma è con questo album, distribuito dalla specializzata Provogue, che fanno la differenza. Vuoi per la produzione, più agile, vuoi per le canzoni, decisamente meglio che in passato. Poi Wynn ha anche dei nobili ascendenti in quanto suo padre era uno dei Cowboy, storica formazione southern rock. Se vi piace il rock, quello vero, tipo Simo e JJ Grey and Mofro, con dentro un pò di blues, fanno al caso vostro.
L'album di debutto, come solista, per Liam Gallagher ( Oasis). Un disco atteso che si rifà molto alla musica degli anni sessanta e settanta. Edizione Deluxe, con 15 canzoni. Contiene anche i singoli Wall of Glass e For What It's Worth.
Nuovo album per Steve Forbert. Da oltre quaranta anni sulla scena musicale Usa che conta. Foerbert ha avuto una carriera ricca e piena di soddisfazioni, dai dischi d'oro alle nomination ai Grammy, ad una serie di dischi di qualità alta, che la hanno lasciato nell'olimpo dei cantautori. In questo nuovo lavoro, che entra di diritto, vista la qualità delle canzoni, tra le sue opere migliori, Steve è accompagnato da: Jimmy Dillon, Gurf Morlix, Gary Tallent, Hugh McDonald ed altri.
Un nuovo album, dopo un periodo di silenzio, per la band di Seattle. Al suo undicesimo lavoro i Mudhoney fanno delle riflessioni sul mondo attuale, ritagliandole nei loro grintosi riff chitarristici. Un disco sorprendente.
Terzo capitolo del progetto in quattro parti The Four Seasons, segue gli album Running River e Still Searching del 2024. Realizzato interamente da solo da Butler e dal produttore James Ireland (POND, San Cisco), che si sono divisi le responsabilità della strumentazione e della produzione, il disco presenta il consueto mix di stili, con racconti profondamente personali inseriti in un paesaggio sonoro epico, da scoprire.

