Texano, Atkins esordisce in modo positivo per la Hightone, un marchio che è già una sicurezza. Country elettrico.
"[...] certo e` che quando uno passa il fiore del proprio tempo in un torrido studio a dipingere mettiamo un bottone, come faccio io, allora il dubbio sorge d`essere una mummia, un uomo delle caverne, alienato dal proprio tempo. ma e` solo un dubbio [...]: all`uomo d`oggi, all`uomo col quale m`intrattengo colla mia pittura, l`avventura spaziale e` ancora profondamente estranea, mentre il bottone, eh, il bottone e` cucito solidamente al tessuto dell`esperienza d`ognuno... il ruolo degli artisti poi, incluso quelli d`"avanguardia" non e` quello di indovini o di veggenti, ma quello antico di cronisti del proprio tempo, e il nostro tempo, ammettiamolo, e` ben lontano dalla luna, per lo meno al livello dell`uomo comune" (domenico gnoli).
il testo presenta un`analisi commentata dei canti, una sezione dedicata alla vita e alle opere di dante, lo schema del purgatorio e un indice analitico che riporta i nomi delle persone e dei luoghi presenti nel testo dantesco.
un agile strumento che spiega non soltanto il significato etimologico ma anche concettuale, storico e pratico di tutte le parole greche usate nel linguaggio filosofico dalle origini al vi secolo d.c. con 370 termini essenziali all`espressione del pensiero, con i loro differenti significati e la varieta` delle loro sfumature e piu` di 1500 riferimenti in 140 autori.
in questo libro l`autore analizza quella particolare tipologia di ritratti (e di autoritratti) che sembra derivare direttamente dalle icone bizantine e, prima ancora, dai ritratti di el-faiyu`m: immagini dipinte di volti o di busti ritratti frontalmente che, quasi sempre, fissano lo spettatore e nei quali gli occhi sono protagonisti assoluti. la selezione ha inizio con la ritrattistica tardoromana orientale, non tanto perche` fu questa l`epoca in cui venne scoperta l`individualita`, ma piuttosto perche` i primi ritratti pittorici giunti fino a noi rimontano alle vestigia del mondo romano, all`epoca in cui le religioni misteriche orientali iniziarono a conquistare adepti.
"quella penna che non ho visto e` l`emozione piu` forte e la curiosita` intellettuale piu` intensa della lunga giornata. e quando rientriamo in albergo sento di avere in mano il capo di una lenza che a tirarla, piano piano dall`europa mi fara` passare la porta verso la russia". "quella penna" e` la penna che goethe dono` a puskin, e della quale non si trova traccia. parte cosi`, da un filo sottile che si dipana, da una traccia d`inchiostro fantasma, una "indagine narrativa" tra viaggi e ricordi, letture e suggestioni, incontri e ricordi familiari, nel mito della grande russia. alla ricerca "di un dono, di un omaggio, di un`eredita` poetica, di un sentimento, di una scintilla vitale".
1943, l`arresto del duce; 2005, la sfida di prodi. il nuovo libro di bruno vespa e` una lunga cavalcata nella storia d`italia compresa tra queste due date, separate da sei decenni che hanno visto il nostro paese attraversare "miracoli economici" e grandi tragedie. le testimonianze di giulio andreotti, dal primo incontro con de gasperi all`ultima assoluzione in cassazione dall`accusa di mafia, aiutano l`autore a ricostruire centinaia di avvenimenti cruciali della nostra vita nazionale. in appendice, i risultati di tutte le elezioni politiche del sessantennio repubblicano e una cronologia dell`intero periodo.
Isaak ha inciso Baja Sessions negli anni novanta, un disco di covers considerato da molti il suo capolavoro. Ora ritenta la stessa operazione con questo album, tutte covers, in cui rilegge con voce unica e la strumentazione vintage classici come: Ring of Fire, Dixie Fried, I Forgot to Remember to Forget, Great Balls of Fire, It's Now or Never, She's Not You, Can't Help Falling in Love, I Walk The Line, Oh Pretty Woman, Crazy Arms, Doin' the Best I Can, My Baby Left Me.
tra i numerosi carteggi di giuseppe verdi ancora in gran parte inediti, quello con la famiglia morosini si segnala per alcune perculiarita`: si tratta, innanzitutto, di un carteggio plurale, dove alla madre emilia si affiancano le figlie giuseppina, annetta, carolina e cristina, in un dialogo tutto femminile rivolto al giovane ma gia` celebre compositore del "nabucco". gli estremi cronologici, probabilmente i piu` ampi dell`intero epistolario verdiano, sono il 1842 e il 1901 (con poche fasi di silenzio attorno alla meta` del secolo), una sorprendente fedelta` che si deve quasi unicamente all`iniziativa della figlia di emilia, la contessa giuseppina negroni prati morosini (1824-1909), tra le prime e piu` ferventi sacerdotesse del mito verdiano. dalle oltre duecento lettere - conservate a sant`agata, al museo teatrale alla scala e all`archivio di stato del cantone ticino a bellinzona - traspare un verdi intimo, alle prese con la composizione delle sue opere non meno che con la fabbrica di sant`agata e della casa di riposo per musicisti, poco timoroso di esprime le sue idee politiche e attento ai grandi eventi storici che hanno segnato la sua epoca. il volume, pubblicato per volonta` dell`archivio storico della citta` di lugano in collaborazione con l`istituto di studi verdiani di parma, e` curato da pietro montorfani, coadiuvato negli apparati critici e nelle note da giuseppe martini. ad apertura del libro, un intervento di renato meucci sulla competenza strumentale del giovane verdi.
con giovanni botero la "ragion di stato", per la prima volta nella storia delle idee, diventa oggetto di una riflessione ampia e articolata che fa emergere (anche se poi la formula e` stata usata con un`accezione riduttiva, distante da quella originaria) una scienza del governo monarchico, di ispirazione cattolica e con intenti chiaramente antimachiavellici, ma con non pochi debiti nei confronti dell`autore del "principe". lungi tuttavia dal limitarsi a un`opera di confutazione, il trattato di botero sfrutta un`ampia informazione che alla solida cultura classica e scritturale congiunge conoscenze storico-geografiche derivanti dalle scoperte avvenute durante il secolo. e rispecchia una visione in cui la politica e` legata non solo alle leggi e alle armi, ma anche all`economia e alla demografia. decisamente moderna e` la sua concezione di misurare la potenza di uno stato dalle variabili economiche, fra le quali da` la massima importanza allo sviluppo delle attivita` produttive e commerciali. la presente edizione critica propone il testo definitivo del 1598, arricchito da tutte le varianti delle principali versioni precedenti (non solo la princeps del 1589, ma anche quelle del 1590 e 1596), il che consente di seguire il lavoro di revisione condotto dall`autore. introduzione di romain descendre.
Billy Ray Cyrus, negli anni novanta, vendeva anche più di Springsteen. Almeno coi suoi primi dischi. Ora è una star assodata della musica country, ma non ha venduto la sua musica al miglior offerente. Casomai sua figlia, l'arcinota Miley Cyrus. In questo album, dove ci sono brani resi celebri da Kristofferson, JJ Cale, Waylon, Billy Ray fa l'interprete, più che l'autore. E poi ci sono ospiti di valore: Shelby Lynne, Bryan Adams e Glenn Hughes in Hey Elvis ( omaggio al King), Joe Perry ( Aerosmith), Shooter Jennings e Lee Roy Parnell.
in queste pagine, divenute un classico della storiografia, il lettore trovera` tre millenni di storia (3500-500 a.c.) ripercorsi in modo unitario. utilizzando tutta la documentazione portata alla luce dalle ultime scoperte archeologiche (fra cui ebla e` solo la piu` nota), e grazie alle sue personali ricerche nell`arco di oltre venticinque anni, mario liverani ha potuto finalmente ricostruire, in chiave storica e non solo prevalentemente filologica, le vicende di popolazioni dai nomi altamente evocativi (sumeri, hittiti, assiri, babilonesi, ecc.). il ricco e vario apparato illustrativo per ogni periodo storico propone il materiale piu` caratteristico e rappresentativo, documentando il livello tecnologico cui era giunta l`attivita` produttiva dei popoli dell`antico oriente. questa nuova edizione, a vent`anni dalla prima, si e` resa necessaria dal trascorrere di "un tempo pieno di scoperte nel campo dell`antico oriente che si susseguono ad un ritmo molto piu` rapido che in altri settori della storia antica, nonostante gli ostacoli, per le vicende belliche e le condizioni politiche, frapposti all`attivita` archeologica in vari paesi. la grande innovazione dell`ultimo ventennio e` l`adozione di un modo di ragionare e di analizzare i problemi di tipo `sistemico`, che dobbiamo alla diffusione dello strumentario elettronico anche in campo storico. ma si tratta di un`innovazione che riguarda piu` la tecnica di lavoro che non la valutazione generale".
e il 1996. la guerra fredda dovrebbe essere finita da un pezzo, ma c`e` un nuovo e altrettanto pericoloso nemico sullo scenario internazionale. jack reacher ha trentacinque anni e non ha ancora abbandonato l`esercito. e appena rientrato da una missione che ha portato a termine con successo e viene insignito quella stessa mattina di una medaglia al merito. ma, poco dopo la cerimonia, reacher riceve nuovi ordini: dovra` seguire un corso di studio serale. non proprio la ricompensa che si sarebbe aspettato. quella sera, arrivato in aula per il corso, incontra altri due : un agente dell`fbi e un analista della cia, entrambi, come reacher, reduci da missioni vittoriose. i tre si chiedono quale sia il vero motivo della loro presenza in quella scuola, ma i dubbi vengono presto fugati. una cellula dormiente jihadista ad amburgo ha ricevuto una visita inaspettata, un corriere saudita in cerca di asilo che attende di concludere un affare sospetto. in una lotta contro il tempo, reacher e i due nuovi colleghi dovranno sventare un colpo terroristico di proporzioni catastrofiche...
in questo saggio atipico, le architetture della mezquita-catedral di cordoba, del ryoanji di kyoto, del potala di lhasa, della moschea di djenne`, del padiglione tedesco a barcellona, del megisti lavra di monte athos, delle torres de la ciudad sate`lite di citta` del messico, del campidoglio di chandigarh, si presentano come interpreti di un dialogo a distanza che si rinnova nel corso della storia alle diverse latitudini. e insieme ai relativi apparati figurativi - pittura, scultura, design e grafica - si confrontano nei diversi contesti urbani e naturali, nei diversi sistemi culturali di riferimento. qui sono riconosciute come : da , riflettono l`attitudine a realizzare artefatti formulati per la rappresentazione, l`immaginazione e persino l`allusione; da , riportano lo statuto artistico alla traduzione dei vincoli di uso-funzione in opportunita`. la selezione e` orientata dalla rilevanza artistica degli impianti iconografici, dalla convergenza tra culture, che pur declinandosi in modo specifico, si influenzano reciprocamente, e dall`attualita` delle tematiche coinvolte. il confronto si produce nel cortocircuito tra studio e viaggio, tra ricerca teorica ed esperienza diretta. allora architetti, artisti, autori, storici e studiosi vengono invitati ad esprimersi con le loro stesse parole; inoltre, a promuovere, come suggerisce vittorio gregotti, le emozioni della , o, come ludwig mies van der rohe, a pretendere l`intensita` degli , ovvero, come bruce chatwin, a frequentare la specificita` dei luoghi durante . di qui dovrebbe - e` l`ipotesi di ricerca - muovere la simpatia, o almeno l`empatia, non solo nei confronti di un singolo apparato figurativo, ma piuttosto nel riconoscimento di e/o che si ritrovano nelle pieghe della comune umanita` alle diverse latitudini. un ritrovarsi che attraverso la curiosita` potrebbe
sean courteney, pronipote del protagonista del destino del leone, dopo aver militato nel corpo antiguerriglia degli scout di ballantyne, si e` messo a fare il cacciatore di professione e organizza safari per ricchi in una riserva nello zimbabwe, ai confini con il mozambico. accompagnato dal fedelissimo matatu, sua guida ndorobo, sean si trova nella valle dello zambesi con riccardo monterro, multimilionario americano di origine italiana, e sua figlia, la bellissima claudia. la ragazza sa che quello sara` per il padre l`ultimo safari, essendo riccardo minato da un male incurabile, e soltanto per questo motivo lo ha accompagnato - lei, sempre in prima linea nelle battaglie per la salvaguardia della natura - in quella caccia. inseguendo tukutela, il gigantesco elefante che nel romanzo assurge a simbolo di un`africa sul punto di scomparire per sempre, il gruppetto sconfina in mozambico, dove e` in corso una sanguinosa guerra fratricida. presi tra i due fuochi degli opposti eserciti, ben presto i cacciatori si trasformeranno in prede, e cio` varra` soprattutto per sean, che la sorte oppone a un nemico uscito dalle brume del suo avventuroso e burrascoso passato. sara` una lotta all`ultimo sangue, per salvaguardare la propria vita ma anche per difendere legami d`amicizia radicati nel profondo dell`anima, una lotta dove all`odio razziale, alla bestialita` della guerra si opporra`, come sempre, il potere salvifico dell`amore.
un volume illustrato, vivace e mai noioso per scoprire rocce, minerali e gemme. le rocce sono dappertutto: nei vulcani, nelle montagne e nello spazio, ma anche in computer, smartphone, edifici, aeroplani e navette spaziali. saperne di piu` aiuta a capire come funzionano e come si sono evoluti la terra e il sistema solare. e puo` far nascere la passione per la geologia in qualcuno!
frutto di una ricerca sul terreno condotta nelle isole trobriand, nella papua nuova guinea, e pubblicato nel 1922, questo libro segno da subito un punto di svolta negli studi etnografici. al centro dell?indagine di malinowski e il sistema di scambi circolari, denomina tokula ring, che si svolgeva, e ancora si svolge, in una ristretta comunita insulare allo scopo di stabilire rapporti di partenariato tra individui appartenenti a societa diverse. rivoluzionario nei metodi, facendo largo ricorso a fotografie, per la prima volta uno studioso pone il suo sguardo in modo partecipante per comprendere, nell?interezza delle loro relazioni quotidiane, la visione del mondo delle comunita osservate. i suoi insegnamenti allargheranno gli orizzonti e solleciteranno le riflessioni di generazioni di studiosi, da marcel mauss fino agli attuali teorici del dono.
il radar ha da tempo fatto il suo ingresso anche nell`ambito della navigazione da diporto. apparecchiatura piccola, leggera, miniaturizzata, per molti skipper il radar e` diventato un ausilio alla navigazione a cui non e` piu` possibile rinunciare. ma che cosa e` in grado di fare il radar? molto di piu` di quel che si pensa se viene usato correttamente. il funzionamento in generale, la messa a punto, la corretta interpretazione dell`immagine visualizzata sullo schermo, l`atteggiamento da tenere nei confronti di quella particolare apparecchiatura, il suo uso nel superamento di promontori durante la notte o in caso di nebbia o il trovare l`entrata in porto quando non si puo` fare affidamento su altri mezzi tecnici ed umani: tutto cio` e` spiegato nel manuale.