un uomo stanco che per salvare la figlia si piega al ricatto di un nemico implacabile. un sanguinoso complotto che dalle dolci colline di assisi arriva al porto di hong kong. due fratelli votati a strani rituali, guerrieri telematici al servizio dei nuovi barbari. una poliziotta molto sveglia, in coda di cavallo e jeans firmati. magistrati buoni e meno buoni, trafficanti balcanici, killer fuori ordinanza, servitori dello stato fedeli e altri meno. e una incantevole sedicenne che e` la chiave di tutto, e sembra destinata a essere vittima sacrificale, in una trappola gigantesca dove tutto appare troppo ben congegnato per non nascondere qualcosa di ancor piu` mostruoso.
filottete e` stato abbandonato dagli achei sull`isola di lemno perche` affetto da una purulenta ferita al piede. per conquistare troia, cosi` ha detto l`oracolo, e` pero` necessaria la sua presenza e ulisse si reca a lemno con neottolemo (il figlio di achille) per convincerlo, con l`inganno, a tornare. neottolemo, avendo pieta` del ferito, gli rivela l`inganno e filottete si rifiuta di partire. gli appare pero` eracle che convince l`eroe a seguire a troia neottolemo e ulisse.
cairn e` una parola di origine gaelica che significa in due diverse accezioni: da una parte mucchi di pietre come monumenti sepolcrali preistorici, arcaiche tombe; dall`altra, in epoca moderna, i segnavia sui tragitti montani per indicare la prosecuzione di un sentiero. sono due immagini simboliche che stanno entrambe molto a cuore a testa. la prima per il rapporto con i morti, centrale da sempre nelle sue poesie, il dialogo da pari a pari con gli scomparsi, la consapevolezza di essere fatti della stessa pasta. la seconda immagine, quella del segnavia, e` legata alla ricerca di una strada che contrasti lo smarrimento esistenziale. ma i due simboli sono anche intrecciati, perche` i morti possono dare indicazioni di percorso, o perlomeno a loro si vorrebbe chiederle. tra le nuove tonalita`, quella dell`invettiva che testa adotta per la prima volta in alcune poesie di questo libro: invettiva contro un certo tipo di politici e onnipresenti figure del conformismo. il poeta dai versi sommessi questa volta ha perso la pazienza. e per riconquistarla non gli e` rimasto che muoversi in tempi e spazi remoti: dentro e fuori di se`.