Tra country e musica tradizionale, John Cowan si muove agilmente mischiando bluegrass e country, musica degli appalachi e folk. Creativo.
Centinaia di migliaia di truppe britanniche ed alleate sono intrappolate sulla spiaggia con le spalle rivolte verso il mare mentre il nemico si stringe intorno a loro. Gli Spitfire della RAF combattono in cielo aperto sopra la Manica in difesa degli uomini intrappolati a terra. Nel frattempo, centinaia di piccole imbarcazioni capitanate da militari e civili tentano un disperato salvataggio, mettendo a rischio le proprie vite in una corsa contro il tempo per salvare anche solo una piccola parte del proprio esercito.
LP. Nuovo album per la band dell'Oklahoma, guidata da Evan Felker. La loro musica è un cocktail pieno di energia di roots rock, folk e raw country, suonati con passione, forza e grande convinzione. Una band che si sta facendo notare grazie al vigore del proprio suono, unito a buone dosi compositive. Il disco precedente ha avuto notevole successo nelle charts di Americana e questo lavoro, prodotto dall'esperto Shooter Jennings ha tutte le carte in regola per fare ancora meglio. D'altronde sono on the road da più di dieci anni, hanno pubblicato diversi dischi ed hanno forgiato un suono che ha un imprimatur del tutto personale. E Cat In The Rain è il loro mdisco migliore, senza ombra di dubbio. Vinile 180 grammi, stampa Usa.
La recente scomparsa della mamma di Wynonna, una delle due Judds, ha convinto la figlia a mettere assieme un tributo alla madre, dove appauiono musicisti di grande spessore, in ambito country: Dolly Parton, Reba McEntire, Trisha Yearwood, Lainey Wilson, Blake Shelton, Jelly Roll, Carly Pearce, Cody Johnson ed altri ancora.Il disco celebra anche il quarantesimo anniversario delle Judds, con versioni reimmaginate di canzoni tratte dalla leggendaria discografia del duo Tutte le canzoni sono prodotte da Brent Maher, eccetto Cry Myself to Sleep, ched è stata prodotto da Cactus Moser.
per quanto dietro le quinte, suso cecchi d?amico e stata una protagonista del cinema italiano per oltre mezzo secolo, dall?immediato dopoguerra fino ai primi anni duemila. ha scritto piu di centoventi sceneggiature per registi come de sica, visconti, antonioni, comencini, monicelli e tanti altri. per dare un?idea dell?opera complessiva di suso, ma anche per dare un?idea della varieta delle scritture per il cinema, caterina d?amico e francesco piccolo hanno scelto quattro sceneggiature, sei soggetti e un trattamento (che e una via di mezzo tra il soggetto e la sceneggiatura), e anche un racconto focalizzato su un solo personaggio (la nadia di "rocco e i suoi fratelli") e una lettera al regista michalkov in cui c?e gia l?idea di "oci ciornie" per come verra poi effettivamente realizzato. insomma, il volume si propone come ritratto di una grande scrittrice ma anche come repertorio delle forme di scrittura cinematografica. l?intento e quello di rivalutare la scrittura per il cinema, finora considerata unicamente ancillare nei confronti del lavoro registico. gli sceneggiatori sono stati e sono scrittori "tout court". questo vale senza alcun dubbio per suso e tanti suoi colleghi che hanno costruito, insieme ai registi, la leggenda del cinema italiano del dopoguerra. un discorso a parte meriterebbe il fatto che ai tempi di suso "la fortuna di essere donna" non si abbinava al fare fortuna nel mondo del cinema (attrici a parte). il caso di suso e stato piu unico che raro nel mondo della sceneggiatura italiana. oggi la situazione e molto diversa, ma la carriera di suso va considerata per certi versi pionieristica da questo punto di vista e dunque porta con se un valore aggiunto. da film come "bellissima" e "speriamo che sia femmina" a una sceneggiatura e tre soggetti inediti, il campione qui proposto spazia dai lavori piu noti a quelli sconosciuti e copre pressoche l?intero arco della carriera di suso. con un apparato di foto tratte dai film, dai backstage e dall?archivio di