Il nuovo album omonimo della cantautrice texana di Austin è composto da musica che si nutre profondamente delle pause e dei silenzi e sembra volutamente occupare poco spazio per penetrare negli interstizi dell'anima dell'ascoltatore. Comunque la si voglia definire (country noir, indie folk oppure slocore). la musica della giovane artista è profonda, malinconica e bellissima, tanto da far venire in mente le opere di musicisti come Bonnie "Prince" Billy,, Bill Callahan, Low, Codeine o la prima Cat Power.
Il tredicesimo album per il duo inglese rappresenta la vita vissuta sotto un'immensa incertezza, plasmata dal trauma collettivo, secondo gli autori, che esprimo il disagio con una musica eccitante e divertente. Sarcastici e velenosi, i due britannici fondano la propria musica su una febbrile combinazione di ritmi e voce, su una scrittura eccellente, sull'abilità produttiva di Andrew Fearn e una gestione delle ospitate tale da permettergli di andare oltre le già ramificate possibilità.
Pubblicato nel gennaio del 2015, "Adobe Sessions" è tuttora uno degli album più popolari di Cody Jinks, un pilastro del moderno outlaw country. L’artista ha deciso di celebrarne il decennale con una riedizione che lo ripropone con una nuova copertina con elementi in rilievo: il disco contiene gli stessi dodici brani registrati allora al Sonic Ranch di Tornillo, in Texas, con Josh Thompson (basso e cori), Earl Darling (percussioni), Jon Wallace (chitarre) e Milo Deering (violino, steel guitar e dobro).
Con il nuovo e sesto album la cantante e multistrumentista del Vermont cerca di esorcizzare la scomparsa del padre e lo fa con un album dagli arrangiamenti sontuosi sospesi tra folk e pop.