2 LP. La prima antologia del trio. 19 canzoni, rimasterizzazione digitale. Prima edizione su vinile, con tutti gli hits del trio. VAPOROUS VINYL LIMITED EDITION
Il nuovo album della band di Ben Chasny conferma le radici folk in un ambito sonoro quasi psichedelico. Affascinante e diverso, questo album conferma la personalità di Chasny e la sua poliedricità musicale.
Cantautrice molto interessante, con diversi dischi alle spalle, Amelia torna nel natio Canada per registrare il suo album più intenso e profondo.
Considerato come uno dei migliori cantautori tra le nuove leve, il canadese Dan Mangan esordisce con un album interessante, che mischia canzoni rock con ballate sospese tra folk e radici. Da sentire.
Canadese, cantautrice raffinata d'estrazione folk, ma che non disdegna atomosfere rock ed anche blues, la Curran ha già diversi dischi al suo attivo. Molto considerata dalla stampa d'oltre oceano, l'affascinante autrice mostra il meglio di sè in questo disco in cui ballate interiori si mischiano a brani dall'armosfera più elettrica.
Vengono da Boston, hanno già qualche disco alle spalle, suonano di brutto e, grazie alla produzione esperta di Eric Roscoe Ambel, hanno lasciato il segno.
Melissa McClelland e Luke Doucet, uniti nella vita, hanno deciso di mettersi assieme anche a livello artistico. Questo è terzo disco che fanno come Whitehorse, ma è il primo che ha un forma più rock. I primi due erano decisamente folk, Qui invece le canzoni hanno una struttura elettrica e la bella scrittura di Doucet, giù molto bravo da solo, si compendia molto bene con la voce e le ballate che firma sua moglie. Il disco ha ricevuto grandi critiche oltreoceano e, in Canada, è entrato addirittura nelle classifiche di settore. Da rivalutare.
Nuovo lavoro, targato 2017, per la band di Ben Shanty. Questa volta il suo ruolo diventa meno solitario, grazie all'mpiego di varie voci (Alex Nielsen, Haley Fohr e Damon and Naomi), alla batteria di Chris Corsano, ad un duetto di chitarra con Ryley Walker, all'uso delle tastiere ed al missaggio, nelle mani di Cooper Crain. La musica si apre, si fa meno ermetica e, qui e là, sbocciano anche interessanti melodie.
Canadesi, attivi da metà anni novanta, i Godspeed You ! Black Emperor, sono una band molto cultizzata, circondata da un perenne alone di mistero. Questo disco, il sesto in studio, antologie a parte, era attesissimo dal nutrito gruppo di fans della band.

