nel gennaio 2006 michela murgia viene assunta nel call center della multinazionale americana kirby, produttrice del "mostro", l`oggetto di culto e devozione di una squadra di centinaia di telefoniste e venditori: un aspirapolvere da tremila euro, "brevettato dalla nasa". mentre, per trenta interminabili giorni, si specializza nelle tecniche del "telemarche`tting" e della persuasione occulta della casalinga ignara, l`autrice apre un blog dove riporta quel che succede nel call center: metodi motivazionali, raggiri psicologici, castighi aziendali, dando vita alla grottesca rappresentazione di un modello lavorativo a meta` tra berlusconismo e scientology. un racconto sul precariato in italia, che fa riflettere, incazzare e, miracolosamente, ridere. fino alle lacrime. questo primo romanzo dell`autrice sarda ha ispirato il film di paolo virzi`, "tutta la vita davanti". con una nuova prefazione dell`autrice.
giovanni bietti ci accompagna, pagina dopo pagina, in un viaggio in quella sorta di lingua cosmopolita che e` la musica: una lingua capace di mescolare, intrecciare, fondere le diverse tradizioni a qualsiasi latitudine. da orlando di lasso agli ideali pacifisti e universali che hanno ispirato musicisti settecenteschi come francois couperin, ottocenteschi come beethoven o novecenteschi come be`la bartok, fino alle sperimentazioni contemporanee che coinvolgono le culture e le sonorita` extraeuropee, la musica si rivela un mezzo di scoperta del mondo. un modo per imparare a valorizzare le differenze, un`esperienza di sintesi e di arricchimento. perche` la musica puo` dirci molto su di noi, sugli altri, sul mondo.
gli strumenti attraverso cui l`uomo viene dominato e sfruttato sono essenzialmente di tre tipi: giuridici, psicofisiologici e economici. conoscerli e` condizione per diventare liberi e coscienti, soprattutto ora che nuovissime tecnologie consentono ai centri di poteri che le possiedono di "craccare" il cervello e la mente. in uno scenario globale in cui il potere effettivo si concentra sempre piu` nelle mani di pochi, dove liberta` e consapevolezza sono sempre piu` minacciate, e` indispensabile conoscere gli strumenti che le attaccano. neuroschiavi ha questo scopo. il libro descrive i meccanismi di condizionamento adoperati nella storia - dal plagio religioso alla propaganda politica, dal marketing e pubblicita` fino agli strumenti delle neuroscienze - integrando il piano psicologico con quelli fisiologico e socio-economico. un`opera basata su aggiornatissimi progressi scientifici e su conoscenze dirette. questa quarta edizione e` aggiornata con numerosi approfondimenti, frutto del continuo confronto scientifico e professionale tra gli autori, il pubblico e altri ricercatori.
l`esploratore conobbe nell`ottocento la sua consacrazione definitiva. l`iconografia popolare racconta le gesta di uomini alla conquista di immensita` sconosciute, con in testa il casco coloniale e nelle mani una mappa, un sestante o un fucile: un ritratto eccezionale, ma ingenuo. nella realta`, gli esploratori furono espressione di un`epoca, con una precisa funzione sociale e politica: informare i contemporanei sullo stato del mondo, cercare risorse, fondare colonie. al tempo stesso, pero`, dai loro diari traspaiono uomini inquieti, a disagio se non in totale rottura con le societa` da cui provengono. nelle gli esploratori cercavano non solo fama e ricchezze, ma la possibilita` di dare un senso alla propria esistenza. di quell`epopea il cinema e l`editoria hanno consegnato una lettura quasi esclusivamente anglosassone, imperniata sui nomi di livingstone, stanley, burton, speke. in italia, per una strana ritrosia, sulla grande stagione dell`esplorazione per decenni si e` preferito sorvolare. marco valle si e` messo sulle tracce di quella italica che percorse le zone piu` selvagge e inesplorate dei cinque continenti: da ippolito desideri in tibet a giacomo beltrami alle sorgenti del mississippi; da orazio antinori a giacomo doria a luigi amedeo di savoia fino a odoardo beccari nel borneo, giacomo bove in patagonia, pietro savorgnan di brazza` in congo, guglielmo massaja e vittorio bottego in abissinia, giovanni miami sul nilo, giovan battista cerruti in malesia. e ancora nel novecento alberto de agostini in patagonia, raimondo franchetti in dancalia, giuseppe tucci in asia e ardito desio nel sahara. fino a oggi, con samantha cristoforetti nello spazio, continuatrice della saga dei nostri .