popizze, sgagliozze, gniummareddi, strozzata, ciarimboli, miaccia, miassa, puccia, maritozzo, tigella, tiella, grattachecca... gia` ascoltando il suono di queste parole si intuisce che il cibo di strada italiano e` una musica diversa da quella della classica gastronomia; mai scontato, bello, invitante e soprattutto colorato. il cibo povero della penisola nasce come necessita`, ma poi, attraverso il genio italico, si trasforma in vera e propria arte. l`esperienza dello street food puo` diventare l`elemento originale di un viaggio alla scoperta dell`italia e assume per questo le sembianze di un`avventura che tiene conto del passato e delle tradizioni, ma che si proietta anche verso il futuro, sperimentando il nuovo e l`originale.
sofia non sta sognando quando vede oltre la finestra la sagoma di un gigante avvolto in un lungo mantello nero. e l`ora delle ombre e una mano enorme la strappa dal letto e la trasporta nel paese dei giganti. come la mangeranno, cruda, bollita o fritta? per fortuna il grande gigante gentile, il ggg, e` vegetariano e mangia solo cetrionzoli; non come i suoi terribili colleghi, l`inghiotticicciaviva o il ciuccia-budella, che ogni notte s`ingozzano di popolli, cioe` di esseri umani. per fermarli, sofia e il ggg inventano un piano straordinario, in cui sara` coinvolta nientemeno che la regina d`inghilterra. eta` di lettura: da 8 anni.