
e una ragazza "minuta, ordinata, dall`aria perbene, con capelli castani pudicamente lisci e occhiali dalla montatura a giorno" quella che si presenta nell`ufficio di philip marlowe in una calda mattina di primavera. e se lui accetta di aiutare la giovane, giunta dal kansas in cerca del fratello scomparso, non e certo per i miseri venti dollari che si vede allungare sulla scrivania, ma per noia, o forse per curiosita - perche e chiaro, almeno per un investigatore privato scaltro come lui, che dietro "il classico aspetto da bibliotecaria" si nasconde in realta "un`affascinante, piccola bugiarda". nel mondo freddo e fosco di marlowe, d`altronde, di rado le cose sono come appaiono, e meno che mai sotto le sfolgoranti luci di hollywood, dove lo condurra questa indagine, fra maliose starlet, imperturbabili agenti di spettacolo, gangster costretti a occultare la loro identita e cadaveri con punteruoli da ghiaccio conficcati nella nuca. la patina di glamour che avvolge la citta, infatti, maschera ricatti, menzogne, vacuita morale e corruzione - quel torbido paesaggio umano che marlowe e solito fronteggiare con le sue armi predilette: una caustica ironia e un cinico disincanto. e che chandler, con la prosa a un tempo poetica e spietata che e la sua cifra, riesce ancora una volta a restituire magistralmente, gettando sull`america del dopoguerra e sulla piu rutilante (e illusoria) incarnazione del suo sogno uno sguardo lucido, malinconico e sferzante.










