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monografia fotografica di uno dei fotografi piu` importanti della storia della musica pop e rock.




























nell`estate del 1968, l`anno dopo l`uscita di "sgt pepper`s lonely hearts club band" e durante la registrazione del "white album", i beatles erano all`apice della loro fama internazionale. l`eta` dell`innocenza era ormai alle spalle. il malcontento a livello politico si andava diffondendo e i fab four erano diventati le icone di una generazione inquieta. nel luglio di quell`anno invitarono don mccullin a passare una giornata insieme per fare un nuovo servizio fotografico. mccullin era un fotografo di guerra, famoso per i suoi reportage nelle zone calde del pianeta, ed era appena tornato dal vietnam. lui stesso fu sorpreso da quella richiesta. li incontro` domenica 28 luglio negli studi del "sunday times" e scatto` foto a colori per una copertina di "life". piu` tardi, quel giorno, che verra` poi ricordato nella storia dei beatles come il "mad day out", mccullin consumo` circa quindici rullini vagabondando con loro nella capitale inglese, fra old street e limehouse, per approdare a casa di paul a st john`s wood. l`esistenza di queste foto era nota, ma fino a ora molte erano rimaste inedite e vengono pubblicate per la prima volta in questo libro. per la generazione che ha attraversato quegli anni, questi scatti sono la memoria struggente di una gioventu` perduta, per i piu` giovani raccontano una giornata che e` un pezzetto di storia. l`immagine piu` sconvolgente e` una foto, pensata da john lennon, in cui e` proprio lui a fingersi morto. (presentazione di paul mccartney)




la figura del direttore d`orchestra come emblema della vita musicale tra otto e novecento. attraverso le testimonianze di alcuni dei piu` grandi protagonisti dell`arte direttoriale, compresi tra richard wagner e wilhelm furtwangler, si ricostruisce un importante segmento della storia culturale e artistica dell`europa prima del secondo conflitto mondiale. davide bertotti (torino 1965), compositore, pianista, direttore di coro e musicologo, ha fondato nel 1993 l`ensemble fuorintempo e dal 1994 collabora con l`ensemble "il sogno di polifilo".

"la storia musicale dell`unione sovietica e stata negli ultimi decenni abbastanza diversa dalla nostra. talvolta l`abbiamo considerata, non senza un po` di snobismo, arretrata e oppressa, ma e sicuro che le energie spirituali di quel popolo sono restate forti e intatte. il contatto con la tradizione non e mai stato messo radicalmente in discussione; e stato anzi, in alcuni casi - i migliori -, approfondito e difeso contro le insidie banalizzanti e livellatrici dell`arte di regime. in questo senso l`opera di sofija gubajdulina si offre come un raro esempio di conciliazione tra le istanze del passato e quelle dell`avvenire". dalla lunga conversazione tra enzo restagno e la compositrice russa e nata un`intervista-biografia che rappresenta anche un fondamentale documento sulle piu recenti vicende musicali sovietiche e sugli eventi politici e sociali che hanno interessato, e tuttora travagliano, questa nazione. il volume entra poi nel vivo della musica di gubajdulina con un saggio di valentina cholopova - oggi considerata tra i nomi piu importanti della musicologia russa - che analizza, per la prima volta in modo completo, la formazione e l`intera opera della compositrice. un`appendice raccoglie infine catalogo, discografia e bibliografia.

con un saggio di enzo restagno su "urss/russia: 40 anni di musica dalla morte di stalin a oggi" autore "di successo" (come testimonia ampiamente la sua vasta discografia), alfred schnittke rappresenta un caso un po` a parte nel panorama della musica contemporanea. le radici profonde di questo successo sono qui analizzate sia nella ricostruzione che l`autore fa della propria vicenda umana nelle conversazioni con enzo restagno ed elizabeth wilson, sia nella monografia di aleksandr ivaskin che, valido interprete oltre che attento studioso della musica di schnittke, ci conduce lungo il percorso creativo del musicista attraverso un`accurata analisi dei suoi lavori. un ampio saggio introduttivo di enzo restagno ci da poi un quadro dell`ambiente musicale russo/sovietico dalla morte di stalin a oggi, anticipando i tratti essenziali di un`analisi cui andra sicuramente l`attenzione di molti studiosi nei prossimi anni.