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il romanzo dell`oscura, crudele sicilia. il dramma di un investigatore lucido che, quanto piu` indagava, tanto piu` "nell`equivoco, nell`ambiguita`, moralmente e sensualmente si sentiva coinvolto".

"e come un pezzo di ghiaccio entro cui brucia una fiamma" scriveva kandinsky in una lettera del 1925, alludendo alla sua pittura. ma lo stesso si potrebbe dire del libro che egli avrebbe pubblicato pochi mesi dopo, "punto, linea, superficie", testo capitale e rinnovatore per la teoria dell`arte e non solo per essa. fra tutti i grandi pittori del `900 kandinsky e` quello che forse piu` di ogni altro ha sentito l`esigenza di dare una formulazione teorica ai risultati delle proprie ricerche e di allargarne il significato toccando tutti i piani dell`esistenza. gia` nel 1910, quando appena cominciava ad aprirsi la strada alla terra incognita dell`astratto, kandinsky aveva scritto "uber das geistige in der kunst", altro testo di grande risonanza, proclama mistico piu` che saggio di estetica, appello a un rivolgimento radicale della vita oltre che al rinnovamento dell`arte. "punto, linea, superficie" si presenta come un`opera piu` fredda e tecnica, ma in realta` e` l`espressione piu` articolata, matura e sorprendente del pensiero di kandinsky. alla base del libro sono i corsi che kandinsky teneva dal 1922 al bauhaus. in essi egli mirava soprattutto a individuare la natura e le proprieta` degli elementi fondamentali della forma, percio` innanzitutto del punto, della linea e della superficie. con estremo radicalismo kandinsky dichiarava allora di voler fondare una scienza dell`arte: nel corso ulteriore delle ricerche i problemi avrebbero dovuto esser risolti matematicamente, e su questa strada si sarebbe mossa tutta l`arte futura. per questo suo assunto e per le scoperte che per la prima volta vi sono esposte, "punto, linea, superficie" ebbe un`influenza determinante in diversi campi, basti pensare alla grafica. ma cio` che oggi colpisce nel libro e` innanzitutto l`abbozzo di una metafisica della forma, ben piu` che il progetto di una scienza esatta.

per molti anni, anzi quasi fino a oggi, vi e` stato in germania un argomento tabu` per eccellenza: la distruzione senza precedenti causata nella seconda guerra mondiale da oltre un milione di tonnellate di bombe, che piovvero su centotrentuno citta` tedesche provocando seicentomila morti fra i civili e sette milioni di senzatetto. poiche` i tedeschi erano colpevoli e dovevano elaborare la loro colpa, cio` che un intero popolo aveva patito era destinato a passare sotto silenzio. quando nel 1997 sebald tratto` questo tema in una serie di memorabili lezioni a zurigo - ed erano lezioni, si badi bene, di poetica -, sapeva benissimo di toccare un nervo scoperto. e nessuno come lui si sarebbe rivelato capace di farlo.

nel cinquecento si verificarono quattro eventi rivoluzionari: la scoperta dell?america; l?invenzione della stampa; l?invasione musulmana ai confini d?europa e il primo disordine finanziario globale. l?asse geopolitico dell?europa si sposto dall?area mediterranea a quella atlantica. era il mundus furiosus, come fu definito. oggi viviamo in un?epoca altrettanto traumatica a causa di quattro fenomeni paralleli: la "scoperta" dell?asia e principalmente della cina; l?affermazione della rete che ci spinge verso una modernita artificiale; la guerra sul fronte orientale, dall?ucraina al medio oriente, che e un unico attacco al nostro mondo occidentale. mentre il rischio di un disordine finanziario internazionale e alle porte a causa dell?enorme massa di debito accumulata. dopo aver voluto e fatto la globalizzazione, oggi troppi dei nostri "statisti" attoniti si muovono su questo scenario come "turisti della storia". con una spiazzante lettura politica ed economica, giulio tremonti spiega quanto sia unico il momento che stiamo attraversando e illustra con lucidita la posta in gioco per l?occidente e per l?europa.

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