



se in una affamata repubblica balcanica un genio offuscato dal piu` selvaggio nazionalismo mette a punto un ordigno capace di sovvertire l`ordine mondiale non c`e` da stare allegri. tanto piu` che l`ixania e` una democrazia da burla, dominata in realta` dalla vecchia aristocrazia e in particolare dal principe ladislao e dalla sua bellissima sorella. il paese, inoltre, e` sull`orlo della rivoluzione e alla macchina infernale inventata dal professor kassen si interessa anche la cator & bliss, una delle piu` potenti industrie di armamenti. tocchera` al metodico, candido e goffo professor barstow, improvvisatosi spietata spia internazionale, e a casey, l`inviato del "tribune" che gli fa da spalla, venire a capo di un diabolico intrigo dove ciascuna delle forze in campo rappresenta un`oscura minaccia.

poeta afflitto dalla miseria e dalla noia, ottavio di saint-vincent vive nella perenne attesa di qualcosa cui egli stesso non sa dare il nome, e solo questa irragionevole ma pervicace attesa lo trattiene dal suicidio. ma il destino puo` assumere strane forme: quella, ad esempio di una duchessa ricchissima che, per sfuggire a sua volta alla noia, decide di raccogliere "un giovane povero, un uomo disperato", magari "ubriaco, addormentato, incosciente", e di elevarlo temporaneamente al rango di duca e suo sposo. e puo` poi accadere che la finzione generi una finzione ulteriore non a tutti gradita, forse neppure al suo rigoroso interprete, che si trova prigioniero di qualcosa che aveva fino ad allora fuggito: la costrizione.

istanbul, anni trenta, nel corso di un ricevimento charles latimer, giallista inglese di successo, viene avvicinato dal colonnello haki, ufficiale dei servizi segreti e scrittore alle prime armi. haki allude a dimitrios makropulos, il piu` grande criminale europeo di quegli anni, coinvolto in ogni delitto, compreso il traffico di eroina e l`assassinio politico. e cosi` ha inizio l`"esperimento investigativo" di latimer, che inseguira` il criminale fra le rive dell`egeo, i quartieri turchi di sofia, i boulevard di bucarest.




Malgrado non sia più giovane, Joan Armatradaing ha ancora voglia di fare musica. Lo conferma questo disco in cui fà tutto lei, dalla prima all'ultima nota, componendo, suonando, cantando. Tutto in prima persona, senza alcun aiuto. Che Joan sia una musicista completa, non c'è dubbio, ma che abbia ancora la forza e la voglia di fare un disco di questo genere, è sintomatico del fatto che è una musicista di levatura superiore. Not Too Far Away è un disco semplice e diretto al tempo stesso: melodie ben costruite, testi profondi. Basta ascoltare canzoni come I Like It When We're Together, No More Pain, Invisible (Blue Light), This Is Not That ed Any Place per rendersene conto. Joan Armatrading è ancora tra noi.

Sono passati almeno cinquanta anni dal suo esordio ma, con puntiglio e una forma musicale sempre ben costruita, Joan Armatrading ha continuato a fare dischi e la sua produzione media è sempre stata di buon livello. Come conferma Consequences, un disco forse più intimo, ma sempre molto musicale e con una manciata di canzoni che meritano sicuramente di essere, se non altro, ascoltate. Canzoni come Natural Rhythm, Already There, Better Life, Like e To Anyone Who Will Ever Listen.

Decca 2023.


