

e` un libro sul matrimonio, sulla morale familiare, sulla violazione delle convenzioni sociali, sulla necessita` del sacrificio di chi le viola. l`ineluttabilita` del finale tragico rinvia all`idea goethiana che dietro alle passioni degli uomini vi siano solo forze insondabili e beffarde che sfuggono alle ragioni della societa` e della storia. le affinita` elettive sono una storia tragica: alla tragedia della passione, alla natura trionfante si puo` opporre solo l`etica della rinuncia laica, la pace inviolabile del tempo e della morte nella cappella gotica dei due amanti.

opera piu` famosa della letteratura classica medievale, scritta intorno al 1330, lo "tsurezuregusa" ha goduto e gode tuttora di enorme successo, sia all`estero, dove e` stato tradotto in numerosissime lingue, sia nella madrepatria. in virtu` del suo stile raffinato e del suo particolare genere e` infatti oggi letto in tutte le scuole del giappone come esempio piu` significativo della tradizione classica. all`interno del testo scorrono con suggestiva limpidezza le 243 prose che lo compongono, piccole gemme di un sapere poliedrico e di una lucida saggezza. riflessioni personali, aforismi, appunti e ricordi si alternano in modo spontaneo e genuino tradendo la profonda sensibilita` dell`autore, che fa propri i canoni della letteratura giapponese medievale e i principi estetici del pensiero buddhista nipponico. estraniatosi dalle accese dinamiche di corte, l`autore fa dell`immersione nella natura il prisma attraverso cui considerare la realta` circostante: il passato mondano, la societa`, ma anche la posizione dell`uomo nell`universo, l`essenza stessa della vita. il "beato ozio" diventa allora un momento di ebbrezza che permette di acuire il proprio sguardo e di inoltrarlo prima verso la contemplazione e poi verso la stesura di queste brevi, penetranti, a volte autoironiche "quisquilie", ineguagliabili nella loro semplicita` e bellezza.

Bianco e Nero Edizioni.