2 CD. Ora che ha firmato per il gruppo Sony, Morrison comincia a mettere fuori anche il catalogo, bloccato da vari anni. La prima pubblicazione è un doppio antologico, edito nella serie The Essential. 37 canzoni con i classici assoluti ma anche brani che non sentiamo da tempo ( in quanto introvaibili ) come Why Must I Always Explain?, Irish Heartbeat (w. The Chieftains), Whenever God Shines His Light (w. Cliff Richard), Someone Like You, Tore Down A La Rimbaud, il capolavoro And The Healing Has Begun. Ci sono anche brani live rari: Cleaning Windows e Sweet Thing.
Si tratta di materiale di archivio, scoperto di recente. Infatti il disco contiene delle registrazioni dal vivo, effettuate nei primi due concerti che Doc Watson ha fatto a New York nel 1962, in un locale del Greenwich Village. Old time music, folk e country, con Doc in scena assieme a Gaither Carlton, violinista e suocero del nostro, nella vita reale. Dopo questi concerti, Doc ha iniziato la sua carriera solista. Ma è decisamente interessante ascoltare queste rarissime esibizioni, dove il grande picker esegue una serie di standard come Handsome Molly, Corrina, Groundhog ( versione di Blind Lemon Jefferson ), Bonaparte's Retreat, My Home's Across The Blue Ridge Mountains, The Blue Ridge Mountain Blues, Reuben's Train, Goin' Back to Jericho, The Dream of the Miner's Child. Un tesoro ritrovato.
2 CD. Van Morrison incide un doppio album di covers, 23 canzoni dedicate allo skiffle. Uno stile, anzi un movimento, che conglobava sotto il suo ombrello blues, soul, country, rock ed anche jazz. Eravamo negli anni cinquanta e questo genere dominava le scene musicali e Van lo aveva vissuto in prima persona, sia con i dischi ricevuti da suo padre che con gli artisti scoperti all’epoca. Sono passati tanti anni ma Morrison, che ci pensava da un po', pubblica un doppio CD con la personale rilettura di classici dell’epoca Canzoni di Hank Williams, Big Bill Broonzy, Don Gibson, Hank Snow, Blind Willie McTell, Leadbelly, Carter Family e molti altri. Formidabile.
2LP. DISCO DEL MESE BUSCADERO N.491.
Ride Into The Sun è un album che presenta le rivisitazioni di 6 brani dello sfortunato Elliott Smith, nuove composizioni di Mehldau ispirate dal cantautore da Omaha, e le cover di "Thirteen" dei Big Star e di "Sunday" di Nick Drake. Tra i musicisti coinvolti figurano il cantante/chitarrista Daniel Rossen (Grizzly Bear); il cantante/mandolinista Chris Thile (Punch Brothers, Nickel Creek); i bassisti Felix Moseholm e John Davis (che ha anche curato la progettazione e il mixaggio) e il batterista Matt Chamberlain (Fiona Apple, Tori Amos), più un'orchestra da camera guidata da Dan Coleman. Un disco molto ispirato, con un Mehldau in grande stato di forma e un gruppo di comprimari di altissimo livello.