
un libro per i piu` piccoli e per tutti i genitori. un racconto chiaro e piacevole su come si forma una nuova vita, scritto in modo che anche i lettori piu` piccoli possano capirlo in tutte le sue fasi. si procede gradualmente dal concepimento alla nascita, tra semplici spiegazioni e delicate illustrazioni che offrono ai genitori un valido aiuto per rispondere a tutte quelle domande che i bambini pongono sempre. eta` di lettura: da 3 anni.


il libro e` una lunga lettera che piero ottone scrive ai suoi tre piccoli nipoti. una serie di riflessioni dell`autore sul grande gioco che e` la vita: "ora vi scrivo una lettera. non certo per risparmiarvi le ambasce che vi attendono, non certo per farvi evitare gli errori: altro ci vuole. forse per aiutarvi a capire, qualche volta, se ci riesco. ma soprattutto, per rimanere un po` piu` a lungo fra voi. e per farvi sentire, quando leggerete e capirete, che vi sono stato molto vicino".

la tragedia di novi ligure ci ha insegnato che, per capire i rapporti familiari, non possiamo piu` fermarci alla superficie, al primo impatto. perche` nei rapporti tra padre, madre e figli, il malessere si nasconde per lo piu` dietro il velo piu` o meno fitto della normalita`. per sollevare questo velo, paolo di stefano ha incontrato, nelle loro case, una decina di famiglie italiane, da pordenone a palermo, dalle metropoli alle periferie, cercando di lasciar parlare le rabbie, i desideri, i silenzi dei genitori e dei giovani. affrontando i problemi piu` scottanti: la violenza, la droga, la religione, la scuola, la politica. ne emerge un romanzo antropologico della famiglia italiana all`inizio del nuovo secolo. con una prefazione di adriano sofri.

risultato di una ricerca durata oltre dodici anni e costantemente aggiornata, questa enciclopedia e` un`opera collettiva realizzata dal centro studi sulle nuove religioni (cesnur). in oltre mille pagine di contenuti presenta ampie introduzioni storiche, dati statistici attendibili e analisi dottrinali di oltre seicento realta` religiose e spirituali presenti nel nostro paese, su molte delle quali, poco note o discrete, getta una luce nuova. un ricco indice analitico rende l`opera facilmente consultabile.


Le discriminazioni e la violenza contro le donne e le persone omosessuali e transessuali sono oggi, almeno a parole, unanimemente condannati in Italia. Michela Marzano spiega al lettore la genesi e le implicazioni dell`idea di gender e, senza mai rinnegare le sue radici cattoliche, deostruisce le letture che ne danno oggi molte associazioni religiose. Soprattutto non esita mai a mettersi in gioco direttamente, raccontando se stessa e identificandosi nell`esperienza di chi ha vissuto da vittima innocente il dramma dell`esclusione.



dai dischi del `68 si sprigiona una magia che va oltre le note. perche`? questa e` la domanda che si agita nel libro. l`anno che ha sconvolto il mondo ha avuto una colonna sonora che ha risuonato nelle universita` occupate, nelle fabbriche, nelle stanze di adolescenti inquieti, nei primi festival di massa. il 1968 e` l`anno in cui la cultura rock esplode, insieme a pop, blues, jazz, soul, folk. da londra a san francisco, dalle note dei jukebox a quelle che accompagnano le manifestazioni contro il vietnam, dalla psichedelia all`oriente, nel libro si incrociano storie, dischi e concerti: modi diversi di attraversare questa stagione "formidabile". dodici mesi dove brillano beatles e rolling stones, insieme a doors, cream, mc5, byrds e cantanti come janis joplin, aretha franklin, van morrison; con tre figure che si proiettano oltre le classificazioni: bob dylan, jimi hendrix, john coltrane. "i giorni della musica e delle rose" e` una lettura trasversale che racconta la musica di un anno ancora capace di dialogare con il presente. prefazione di peppino ortoleva.

in questo seminario lacan tratta dell`uomo e della donna. per essere precisi tratta del loro rapporto, a proposito del quale l`immaginazione ha da sempre alimentato piacevoli illusioni e struggenti passioni, e rispetto al quale la cultura ha prescritto, secondo i tempi, cio` che e` bene e cio` che e` male. in realta` sia la poesia, in modo suggestivo, sia la societa`, che accentua il disagio di questo rapporto, sono come dei veli che coprono un buco: un buco nel reale. lacan propone un`inedita definizione:

"chi scrive ha il dovere di raccontare una verita` tremenda, e chi legge ha il dovere civile di conoscerla, questa verita`": attenendosi scrupolosamente a tale principio, a dispetto della censura e dei gravi rischi, vasilij grossman narro` in presa diretta le vicende del secondo conflitto mondiale sul fronte est europeo. era infatti inviato speciale di "krasnaja zvezda" (stella rossa), il giornale dell`esercito sovietico che egli segui` per oltre mille giorni su quasi tutti i principali fronti di battaglia: l`ucraina, la difesa di mosca e l`assedio di stalingrado, che fu il punto di svolta nelle sorti della guerra e diede origine a "vita e destino". benche` fosse un tipico esponente dell`intelligencija moscovita, grossman riusci`, grazie al suo coraggio e alla capacita` di descrivere con singolare efficacia ed empatia la vita quotidiana dei combattenti, a conquistarsi la fiducia e l`ammirazione di chi lo leggeva, ufficiali e soldati da una parte, e dall`altra un vasto pubblico di cittadini e patrioti ansiosi di ricevere notizie autentiche, non contaminate dalla retorica ufficiale. dei taccuini - di sorprendente qualita` letteraria - che fornirono materia ai reportage di grossman, e che escono ora per la prima volta dagli archivi russi, lo storico inglese antony beevor ci offre qui una vasta scelta, arricchita da articoli e lettere dello scrittore e da altre testimonianze coeve.
ai limiti del deserto, immersa in una sorta di stregata immobilita`, sorge la fortezza bastiani, ultimo avamposto dell`impero affacciato sulla frontiera con il grande nord. e li` che il tenente drogo consuma la propria esistenza nella vana attesa del nemico invasore. che arrivera`, ma troppo tardi per lui. pubblicato nel 1940, "il deserto dei tartari" e` "il libro della vita" di dino buzzati: nell`esistenza sospesa di giovanni drogo, infatti, i riti di un`aristocrazia militare decadente si mischiano a gerarchia, obbedienza e alla cieca osservanza di regolamenti superati e anacronistici. la sua storia e` una in attesa di

per riposare bene sui suoi cinque materassi, la strega etrusca crusco`n ha bisogno delle piume di spiumaccione. ma questi uccelli si trovano solo nel giardino del re, che non vuole cedere neanche una piuma. e allora che cosa puo` fare la povera etrusca, se non rapire la principessina isotta per scambiarla con un po` di imbottitura? eta` di lettura: da 7 anni.