Rarissime matrici anni cinquanta, tratte da concerti radiofonici, 1950-1952. A Bear Family issue
Sull'onda del formidabile successo di Wide Open e My Kinda Party, che lo hanno portato in cima alle preferenze dei country lovers d'oltreoceano, Aldean torna con un disco nuovo. Si tratta del suo quinto lavoro in studio, che dovrebbe bissare gli oltre tre milioni di copie di My Kinda Party, vendute nei soli Stati Uniti. Country e rock, mischiati con bravura.
Band, tra rock e progressive country, formata quasi per caso, da Sean Watkins dei Nickel Creek e Jon Foreman degli Switchfoot. Al secondo disco i due definiscono meglio il proprio suono e le intenzioni. Musica originale, a cavallo tra rock e radici, con spruzzate folk ed intuizioni grass. Watkins e Foreman stanno cercando di dare una nuova linfa alle tradizioni Americane, incorporando anche la canzone d'autore.
Ian Tyson è una leggenda, e non solo nel natio Canada. Ha inziato nei sessanta con il duo folk Ian & Sylvia, quindi ha proseguito come solista diventando un cowboy singer. E' molto famoso anche in Usa ed ora, all'età di 81 anni, pubblica un nuovo disco.La voce è bella, solida e profonda e non ha subito alterazioni, mentre le canzoni, iniziando dalla title track, proseguono la sua visualizzazione del west, coi suoi miti e le sue leggende. Tyson, che ha scritto classici come Four Strong Winds e Navajo Rug, rimane il cowboy singer per eccellenza.
Erano più di dieci anni che Johnny Lee, gloria del country made in Texas, non faceva un disco nuovo. Real country, come oggi non si usa più, con brani destinati a diventare degli standards, come Never Been to Texas, Lonesome Love Lost. C'è anche una bella rilettura di Deep Water, un brano di Bob Wills.
Unanimemente conosciuto come il più grande dobro player vivente, Jerry Douglas è anche un band leader ed un artista tra i più seguiti in ambito country grass. In questo nuovo album, dove la rilettura della tradizione country e bluegrass viene modellata su stilemi moderni e decisamente innovativi, dove emergono inclinazioni jazz mischiate a bluegrass, country, blues, swing, rock e soul. L'album propone riletture originali come 2.19 di Tom Waits, rivista in stile quasi funk-soul, oppure il classico Hey Joe riletto con uno stile tra classic bluegrass e jam band sound.Altri brani degni di nota: Cavebop, What If, Butcher Boy, Free Mantle.
Dee White è un musicista relativamente nuovo, che si affaccia con questo disco nella scena del suono Americana. Scoperto e prodotto da Dan Auerbach, White è comunque un personaggio. Sa scrivere ed ha una voce notevole e, per fare le cose in modo adeguato, si fa aiutare da una serie di ospiti di indubbio valore. Ashley McBryde duetta con Dee in Road That Goes Both Ways. Dan Auerbach suona la chitarra in tutto il disco, mentre turnisti di prima classe come Bobby Wood ( pianista per Elvis Presley e Garth Brooks), Bubba Chrisman (batterista per Dusty Springfield in Son of a Preacher Man), e Billy Sanford ( il chitarrista che suonava in Pretty Woman di Roy Orbison ) appaiono a loro volta in diverse canzoni.
Texani, Jeff Jacobs e la sua band sono uno dei gruppi che suonano di più, che fanno più date, almeno nel Lone Star State. Fanno del rockin' cointry, deciso ed elettrico, non guardano in faccia a nessuno e si stanno conquistando fans e followers, giorno dopo giorno. Out of the Keg è il loro primo disco e, malgrado sia stato pubblicato da pochi giorni, è già tra i dischi più venduti di Waterloo ed altri negozi specializzati di Austin.

Il trio del chitarrista jazz con David Grisman al mandolino e Duke Robillard alla chitarra.