

un libro illustrato per creare con la carta tanti oggetti diversi per ogni occasione di festa. quarantotto pagine ricche di idee originali, con spiegazioni e simboli chiari. ogni progetto e` spiegato in modo semplice e dettagliato, con fotografie, disegni e istruzioni che guideranno alla creazione di cose fantastiche: dai primi modelli semplici a quelli piu` complessi e d`effetto. in fondo al libro, i coloratissimi fogli di carta stampata per realizzare i progetti illustrati.

eta` di lettura: da 3 anni.

nessuna ombra, nessun rumore, nessun sospetto turbano la serenita` della passeggiata di gloria nella splendida riserva naturale del paternoster di breda, nell`estremadura. solo i suoni del bosco. ma gloria non riuscira` a raggiungere la meta della sua gita: lungo il sentiero che s`inerpica verso le grotte qualcuno l`assale e le taglia la gola. dopo pochi gorni ancora un delitto: un`altra ragazza, molto giovane, viene accoltellata nell`identico, barbaro modo. il caso e` affidato a ricardo cupido, un detective privato che tenta di riscattare il suo passato di vizi e di ombre con una nuova patente di legalita`.



un uomo e una donna si incontrano per caso mentre tornano al loro paese natale, che hanno abbandonato vent`anni prima scegliendo la via dell`esilio. riusciranno a riannodare i fili di una strana storia d`amore, appena iniziata e subito inghiottita dalla palude stigia della storia? il fatto e` che dopo una cosi` lunga assenza "i loro ricordi non si assomigliano". crediamo che i nostri ricordi coincidano con quelli di chi abbiamo amato, crediamo di avere vissuto la medesima esperienza, ma e` solo un`illusione. d`altro canto, che puo` fare la nostra memoria, quella memoria che del passato non ricorda che una "insignificante minuscola particella"? viviamo sprofondati in un immenso oblio e ci rifiutiamo di saperlo.

jonion e` la pseudo-autobiografi`a di un politico calabrese corrotto e colluso con la criminalita` organizzata, indiziato anche per alcuni omicidi. dall`esilio dorato della sua farm australiana, don rosario vennere racconta il complesso intreccio affaristico internazionale che ha portato a una serie di affondamenti, nel mediterraneo, durante gli anni ottanta e novanta, di "navi dei veleni", cariche di materiali tossici e radioattivi. emerge un fitto quadro di alleanze tra l`amministrazione pubblica e la camorra, la `ndrangheta, la mafia, la massoneria, i servizi segreti. nel clima delirante di un paradossale senso di onnipotenza, alimentato dall`ideologia del profi`tto ad ogni costo, si consumano sia la distruzione fisica dell`ambiente non solo calabrese, sia il declino morale di una politica abbrutita a pura logica economica. lo sguardo sulla calabria e` insieme concreto e astratto: la regione diventa anche metafora di un sud globalizzato. la punta dello stivale, centro del traffico mondiale dei rifiuti, e` sia capolinea di mefi`tiche importazioni, sia principale esportatore di un`ideologia pragmatica totalmente nichilista. le ciniche parole di vennere svelano le contraddizioni e gli orrori dell`imperante mentalita` neocapitalistica.

un vecchio criminale di guerra vive con sua figlia, divisa tra la repulsione e il dovere di accudire. lui e` convinto di avere per unico torto la sconfitta. lei non vuole sapere i capi d`accusa perche` il torto di suo padre non e` per lei riducibile a circostanza, momento della storia. insieme vanno a un appuntamento prescritto dalla kabbala ebraica, che fa coincidere la parola fine con la parola vendetta. pretesto sono le pagine impugnate da uno sconosciuto in una locanda.

il 4 giugno del 1976, a manchester, i sex pistols cambiano la storia del rock.

gerusalemme alla vigilia di quel fatidico 1948 che segno` la nascita dello stato ebraico e` la vera protagonista di queste tre novelle racchiuse sotto il titolo de "il monte del cattivo consiglio" e unite da un sapiente filo conduttore. oz evoca qui, infatti, l`atmosfera tutta particolare che animava la citta` ebraica in quel periodo, e la narra attraverso lo sguardo di se` bambino, incarnato in diversi personaggi. la prima novella, che da` il titolo al libro, e` un testo molto caro all`autore, che egli considera come una prima stesura di "una storia di amore e di tenebra". c`e` una piccola famiglia gerosolimitana, con un bambino timido, un padre veterinario, una madre enigmatica che alla fine abbandonera` tutti e tutto. uri, il protagonista de "il signor levi", si guarda intorno nel suo piccolo quartiere popolato di personaggi strani, a volte misteriosi. la guerra d`indipendenza e` alle porte. questo lo sa anche il dottor emanuel, che in "nostalgia" scrive lunghe lettere a mina, una donna che ha amato. lui e` molto malato, sa che vedra` solo una piccola porzione di futuro. per intanto le racconta il presente convulso, trepidante e pure carico di malinconia, che gerusalemme viveva in quei giorni.

quali forme assume il discorso politico? come parla un leader ai cittadini? e possibile dire tutta la verita`, parlare con franchezza, quando si tratta di questioni controverse e divise, quando il clima politico e` teso fino alla lacerazione, o occorre invece nascondere la verita` e giocare sulla presa delle emozioni? queste e altre domande sulla comunicazione politica lampeggiano, con inquietante lucidita` e spietata analisi, nei discorsi che tucidide fa pronunciare ai protagonisti del suo racconto storico nei contesti del dibattito assembleare dell`atene del quinto secolo. dall`elogio della democrazia, pronunciato da pericle, ai discorsi che riguardano la guerra e la prosperita` della polis, dai sacrifici richiesti ai cittadini alle scelte inerenti la conservazione dell`impero e i rapporti con gli alleati: i discorsi, uno dopo l`altro, dipingono un quadro che sollecita, nel confronto, l`orizzonte contemporaneo in una sconcertante attualita`. il volume contiene i tre discorsi di pericle alla citta` (l`epitaffio ai caduti in guerra, che e` al contempo un elogio della citta` democratica; i due discorsi che riguardano la decisione di entrare in guerra e la necessita` di conservare l`impero), il dibattito tra cleone e diodoto sul trattamento da riservare alla ribelle mitilene (sterminare gli alleati infedeli o ricorrere a misure piu` moderate) e l`orazione di alci- biade che incita atene alla spedizione in sicilia (il sogno di un`interminabile espansione dell`impero)...

il saggio mette a confronto i fondamenti filosofici del pensiero di hegel e di severino. a differenza di altri studi che hanno confrontato il pensiero hegeliano e quello severiniano sotto particolari punti di vista, questo e` il primo studio sistematico che fa i conti con le opere dei due pensatori nella loro interezza. benche` non sia stato trascurato l`aspetto filologico e storico-critico del dialogo filosofico, questo studio ha voluto entrare nell`essenza della riflessione portata avanti dai due pensatori. l`hegelismo viene considerato come la forma di episte`me piu` coerente e rigorosa dell`idealismo tedesco e, conseguenzialmente, il compimento di tutto il pensiero filosofico occidentale a partire dalla sua origine greca. cio` malgrado l`hegelismo viene ad imbattersi in contraddizioni insolubili, in particolare la non conciliabilita` tra dimensione ontologica fondativa e quella storicistica del divenire, cioe` il tempo: l`essere e il tempo. hegel naufraga proprio nel tentativo di pensare rigorosamente l`identita` e la non-contraddizione. la filosofia severiniana, invece, oltrepassato il divenire in senso occidentale, rimane fedele al proprio canone della incontradditorieta` e si dimostra in grado di rispondere alle incoerenze hegeliane.






john ronald reuel tolkien, conosciuto per lo hobbit e il signore degli anelli, ha scritto nel corso della vita molti racconti e versi che arricchiscono la mitologia e le storie della terra di mezzo. dopo la sua scomparsa il figlio christopher per volonta` del padre ha seguito con cura la pubblicazione di questo tesoro, portando alla luce nuovi personaggi, episodi epici e luoghi incantati. universo fantastico di immagini e di mitologia, il libro dei racconti perduti - prima parte segna l`inizio della creazione di j.r.r. tolkien. vi si trovano, in forma germinale e percio` allusiva, i grandi temi narrativi della cosmologia tolkieniana: gli ainur, i grandi de`i che si innamorano del mondo da loro creato e vi si rifugiano, edificando dimore leggendarie; la lotta mai conclusa contro melko, il dio enigmatico e maligno; l`avvento nel mondo degli elfi, creature di iluvatar. nella magica casetta del gioco perduto proprio gli elfi inscenano dinanzi agli occhi di eriol, il marinaio assetato di avventura e di antiche conoscenze, queste storie del mondo che precedono il risveglio del genere umano. iniziati quando j.r.r. tolkien aveva attorno ai venticinque anni, i racconti sono accompagnati, come il resto dei volumi che compongono la storia della terra di mezzo, dal commento e dalle note di christopher, che offrono chiavi di lettura e l`ideale raccordo con gli altri libri del ciclo tolkieniano.

cosa pensa davvero il tuo cane? e il tuo divano? e tuo papa`? un giorno il piccolo dong-dong compra delle biglie, che in realta` sono caramelle magiche: basta mangiarne una per sentire la vera voce delle cose e delle persone. pian piano il bimbo, timido e solitario, inizia a guardare con occhi diversi tutto cio` che gli sta intorno. e forse, di li` a poco, riuscira` persino a fare amicizia con gli altri bambini... eta` di lettura: da 4 anni.
"abracadabra!" dice lucia, la piccola maga, e la brocca dell`acqua si riempie di rane...quando lancia i suoi incantesimi, anche le cose piu` noiose diventano divertenti. quando lucia, la piccola maga, agita la bacchetta, succedono cose divertentissime. un giorno, pero`, il suo fratellino strappa alcune pagine del suo libro di magia. lucia si arrabbia e le viene un`idea...agita la bacchetta e dice "abracadabra!". in che animale trasformera` il piccolo teo? una storia divertente sull`amore fraterno...nonostante le liti! eta` di lettura: da 4 anni.