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"quando estraiamo dei libri dalla nostra biblioteca, gli altri si mettono di traverso, nel vuoto che quelli hanno lasciato, come se non volessero piu` lasciarli tornare". mentre affrontavo novecento italiano ho pensato di continuo a quanti di noi (io, per primo) si prefiggono di completare questo o quello scaffale della propria biblioteca, piccola o grande che sia: e rinviano sempre il momento in cui mettere in pratica il loro proposito perche` non hanno tempo, perche` hanno incombenze piu` urgenti, preoccupazioni piu` gravi, o semplicemente perche` avrebbero bisogno di un amico che li consigliasse, con cui magari discutere delle proprie scelte. il repertorio che vi propongo non ha in effetti altro scopo che fornirvi qualche suggerimento per completare quel dato scaffale o per integrarlo con qualche lettura di un libro, preso in prestito da una biblioteca pubblica". ripercorrendo il secolo appena terminato, guido davico bonino offre una serie di consigli per orientarsi in questo variegato universo e seleziona, fra gli oltre trentamila volumi pubblicati, quei 500 che hanno lasciato un`impronta. pagina dopo pagina sfilano non solo i cosiddetti capolavori, ma anche i romanzi popolari, la narrativa di genere, dal giallo allo storico al rosa, i bestseller in un percorso cronologico stimolante e ricco di sorprese.

louis holland, un esponente radicale della "nowhere generation", arriva a boston per lavorare in una radio durante un`estate molto strana: la zona e` devastata dai terremoti, scossa dalle manifestazioni degli antiabortisti e infestata da numerosi membri della famiglia da cui cerca di fuggire. incontra rene`e seitchek, una geniale e appassionata sismologa: la loro gia` nevrotica relazione si complica quando la donna comincia a sospettare che la prima causa dei terremoti non sia da cercare nella natura, ma fra gli uomini... prima edizione nei "supercoralli", 2004.

e dall`affettuosa espressione dello scrittore siciliano che trae il titolo questa raccolta delle piu` belle lettere d`amore dell`ottocento italiano. foscolo e mazzini, nievo e d`annunzio, d`azeglio e svevo, leopardi e belli, manzoni e settembrini, e ancora aleardi e fogazzaro, boito ed eleonora duse: guido davico bonino ha selezionato tra gli epistolari di ventiquattro autori del xix secolo missive varie per tema e accento, come varie sono le occasioni e i sentimenti del discorso amoroso. e cosi` a lettere ispirate al fedele amore coniugale si affiancano pagine dettate da avventure nutrite di passione e conquista, o ancora pagine in cui si percepisce che l`affettuosa amicizia vorrebbe trasformarsi in amore, ma non osa o e` ostacolata dal destino.

gli undici racconti che compongono il volume, propongono ritratti di donne indiane emigrate in america, tutte ugualmente "in bilico" perche` vivono sulla propria pelle il conflitto fra l`antica societa` patriarcale e nuove vite dove sperimentare soddisfazioni e dolori inediti. molte di loro sceglieranno di deludere le aspettative tradizionali, di andare a convivere, di liberarsi di un marito crudele o piu` semplicemente di indossare abiti occidentali. ricomporre le loro esistenze secondo nuovi schemi non sara` ne` facile, ne` indolore.

"una partita infernale tra personaggi che hanno la concretezza del reale e l`aureola delle visioni". cosi` enzo golino salutava il romanzo d`esordio con cui lodoli si segnalava tra gli scrittori capaci di raccontare il disagio del proprio tempo con gli strumenti di una letteratura raffinata e consapevole dei propri mezzi. il giovane protagonista se ne sta stupito e immobile di fronte al disordine della vita, e deve misurarsi con dei personaggi ingombranti: un padre eroicamente votato al fallimento, un amico al tempo stesso demoniaco e meschino, due donne elusive e inquietanti. l`opera ha vinto il premio mondello opera prima.

la sessualita` e` un prodotto culturale strettamente legato a molteplici fattori e ha conosciuto, nel tempo, mutamenti enormi, anche se spesso ignorati; una sintesi della storia della sessualita` dall`antichita` ai giorni nostri.

la natura lirica, fantastica e fantasmagorica di pietroburgo e` tutta infusa nelle notti bianche, romanzo pubblicato per la prima volta nel 1848. il giovane protagonista della vicenda e` un sognatore. immerso in uno sciame di pensieri e fantasticherie, nelle lucide notti estive, il giovane intraprende in solitudine lunghe passeggiate per le vie cittadine fino al sorprendente incontro con nasten`ka, un altro essere notturno, e al sogno di un`avventura meravigliosa.

il libro e` composto da due testi, diversi anche formalmente (uno e` in versi, l`altro in prosa molto dialogata, molto "teatrale" e ritmata), ma accomunati da un riferimento piu` o meno forte ai malanni della psiche e alle tradizionali e nuovissime terapie. la psicoterapeuta bellissima e` protagonista del testo omonimo, insieme al filosofo tommaso, che sposa. e` una storia coniugale che si fa storia corale di un ambiente e di una generazione assillata dalla modernita` e dalla mondanita`. "le guardie del corpo", il secondo titolo, e` la cronaca di una patologia, un "viaggio italiano" di un malato in compagnia appunto delle sue guardie del corpo, gli psicoterapeuti, anche qui, coloro che devono proteggerlo, anzitutto, da se stesso.

ci sono romanzi che toccano corde cosi` profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. e quello che accade con "l`arminuta" fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell`altra, suona a una porta sconosciuta. ad aprirle, sua sorella adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. inizia cosi` questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all`altro perde tutto - una casa confortevole, le amiche piu` care, l`affetto incondizionato dei genitori. o meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. per (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. la casa e` piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo. ma c`e` adriana, che condivide il letto con lei. e c`e` vincenzo, che la guarda come fosse gia` una donna. e in quello sguardo irrequieto, smaliziato, lei puo` forse perdersi per cominciare a ritrovarsi. l`accettazione di un doppio abbandono e` possibile solo tornando alla fonte a se stessi. donatella di pietrantonio conosce le parole per dirlo, e affronta il tema della maternita`, della responsabilita` e della cura, da una prospettiva originale e con una rara intensita` espressiva. le basta dare ascolto alla sua terra, a quell`abruzzo poco conosciuto, ruvido e aspro, che improvvisamente si accende col riflesso del mare.

lettore entusiasta di walter scott, il giovane hugo decide di superare il maestro: "dopo il romanzo pittoresco ma prosaico di scott, resta da creare un altro romanzo, secondo noi piu` bello e piu` completo. e il romanzo, allo stesso tempo dramma ed epopea, pittoresco ma poetico, reale ma ideale, vero ma grandioso, che incornicera` walter scott in omero". il romanzo storico esce nel 1831; al di la` del dramma della bella esmeralda, contesa tra il deforme campanaro quasimodo, l`arcidiacono frollo e il poeta gringoire, vuole far rivivere nella fantasia dei lettori i miti sepolti nei monumenti di parigi, e in primo luogo nella presenza viva della sua cattedrale. ma questo acceso melodramma d`ambiente medievale e` anche una lunga confessione involontaria.

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