




il 3 gennaio 1698 nasce a roma pietro trapassi. il giurista letterato gianvincenzo gravina, preso a benvolere il fanciullo ne grecizza il nome in metastasio e lo affida all`educazione del filosofo cartesiano gregorio caloprese. entrato in arcadia come aretino corasio, pietro scrive l`angelica in cui carlo broschi, con cui intreccera` un legame che durera` tutta la vita, interpreta il ruolo di tirsi. l`appoggio di marianna d`althann, e soprattutto la fama ottenuta coi sette libretti dal 1794 in poi, fruttano a metastasio la raccomandazione di apostolo zeno e l`incarico di poeta cesareo dal 1730. a vienna, dove rimane fino alla morte, scrive diciannove drammi, sette oratori per la quaresima, sonetti, rime diverse, poemetti in ottave e terzine.

a partire da un evento di cronaca della sua andalusia, con "nozze di sangue" garcia lorca concepisce una tragedia classica in cui i contadini sono vittime di passioni dirompenti, divengono corpi sofferenti in azione, archetipi di una cultura universale dominata dall`incapacita` di comunicare e giungere alla comprensione dell`altro, a causa di quella potenza oscura che ognuno porta dentro di se`, subdola e irresistibile. questo dramma e` forse la piu` intensa affermazione dell`universo tragico di federico garcia lorca, l`opera maggiormente pervasa da quell`ansia di rappresentare la scissione tra il fuoco di eros e lo strazio di thanatos, essendo l`uno lo sfondo indissolubile dell`altro. i temi dell`amore impossibile, del tradimento, della fuga e della vendetta sono costantemente alimentati dai simboli tragici della poetica lorchiana; il risultato e` un`allegoria moderna irripetibile e struggente che attribuisce un ruolo centrale alla presenza dell`universo femminile, la cui capacita` generatrice diviene maledizione quando non assolve al ruolo imposto da una societa` patriarcale che ha fallito.
