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nella persia del 1800 tahirih qurratu`l-ayn e` diversa da tutte: nata in una famiglia benestante, e` cresciuta "come un uomo", libera di studiare e imparare. bellissima, sensibile e curiosa, scrive poesie e discute di politica, proclama la dignita` delle donne. la sua fama di poetessa e ribelle ("strega e puttana" per chi ne ha paura) e` ormai diffusa in tutto il paese quando, accusata di omicidio, fugge, tenendo in scacco la polizia dello shah come se potesse prevederne le mosse. e quando infine viene catturata - dopo aver osato, nell`attimo che la consegna alla storia, togliersi il velo in pubblico - il suo fascino e la sua saggezza confondono i persecutori, scatenando l`amore dello shah e l`ira funesta di sua madre. verita` storica e leggenda si fondono in un romanzo emozionante e intenso, omaggio all`intelligenza, alla sensibilita` e al coraggio di una donna libera e straordinaria.

"se ci fosse stato un destino" - riflette josef blau, il protagonista di questo romanzo, apparso nel 1927 -, un inevitabile destino predeterminato, del quale si fosse stati vittime, "non si sarebbe potuto fare o dire nient`altro che quello ch`era gia` deciso, e lo si sarebbe fatto a cuor leggero". purtroppo, pero`, esistono sempre molte parole e molti gesti tra cui scegliere, ed essi possono suscitare l`ira del creatore e, soprattutto, possono finire col segnare in maniera inesorabile il destino di chi ci sta accanto. per questo motivo, josef blau, un un grigio e modesto insegnante di un liceo frequentato dai figli dei cittadini piu` ricchi, nella scuola di un quartiere agiato della citta`, opta, o crede di optare, per la non-scelta, per il silenzio e l`immobilita`, convinto com`e` che nulla che sia in grado di agire possa sfuggire alla colpa. "incolpevole rimaneva solo cio` ch`era privo di respiro", e` detto in un passo del romanzo. ma proprio questa scelta, che conduce addirittura josef blau ad una forzata freddezza nei confronti di selma, la bella moglie in procinto di dargli un figlio, finisce con l`innescare paradossalmente una serie di tragici avvenimenti, che si dipanano in una torbida atmosfera di candore e masochismo, di gelo e di orrore, e che hanno termine solo con il suo estremo ravvedimento.

e il suo processo piu` importante: quello in cui l`imputato e` lui. ma in un`aula di tribunale anche l`innocenza puo` essere un crimine. e una sera di ottobre a los angeles, e mickey haller, a bordo della sua lincoln, si allontana dal bar dove ha offerto da bere a un nutrito gruppo di colleghi per festeggiare la vittoria in un processo. quando una volante della polizia gli fa segno di accostare, haller e` tranquillo: lui non ha bevuto neanche un goccio, come ormai da molti anni. ma non e` per questo che l`agente milton l`ha fermato. a quanto pare, qualcuno ha rubato la targa della lincoln. lo stupido scherzo di un collega, pensa haller. ma quando l`agente lo costringe ad aprire il bagagliaio, quello che haller si trova davanti e` tutt`altro che uno scherzo. un cadavere non e` mai uno scherzo. specialmente se e` quello di un tuo ex cliente, e serve per incastrarti. haller - con il fedele investigatore cisco e la socia jennifer aronson - comincia cosi` la sua battaglia piu` importante: difendersi dall`accusa di omicidio. nonostante prove schiaccianti e assurde contro di lui, e un avvocato dell`accusa nota come dana braccio della morte, decide di difendersi da solo in tribunale. e al suo fianco avra` un alleato d`eccezione, qualcuno che gli deve un grosso favore e non lascera` che le cose si mettano troppo male: harry bosch. michael connelly riunisce i suoi due personaggi piu` amati in un nuovo thriller, un viaggio mozzafiato dentro un mondo dove la legge e` troppo spesso l`arma vincente dei cattivi. un thriller con mickey haller, "the lincoln lawyer", protagonista della serie tv prossimamente su netflix.

in una serie di folgoranti "piani sequenza" su altrettanti punti topici di new york (da times square al ponte di brooklyn, dalla metropolitana all`aeroporto jfk), caustici ed eloquenti, colson whitehead ci offre una visione nel profondo della grande mela, ne ricrea l`esuberanza, il caos, la promessa e il dolore. un panorama interiore costruito su un alternarsi jazzistico di voci, che e` il modo in cui tutti, residenti e ultimi arrivati, sperimentano questa citta`. e cosi` "il colosso di new york" si trasforma sotto i nostri occhi in un canto d`amore, una vivace, intelligente, intensa "ballata" dedicata alla citta` piu` "disponibile" che si conosca, un poema in prosa dal ritmo spezzato e accattivante. perche` c`e` un poeta dentro queste pagine, capace di posare sulle cose uno sguardo profondo, di penetrare nelle fessure di una realta` sfaccettata e di tradurre il tutto in parole. alla fine, e` il nostro occhio, il nostro modo di guardare a uscirne trasformato.

quanti sono i bret easton ellis di questo romanzo, in cui l`autore racconta la storia della propria vita? c`e` lo scrittore bret easton ellis, giovane, ricco e famoso, che viene a sapere della morte improvvisa di un padre violento proprio mentre la sua carriera naufraga in un mare di degradazione. c`e` lo scrittore bret easton ellis una decina di anni piu` tardi, insediato in un elegante quartiere residenziale con moglie, figli e governante. c`e` il bret easton ellis padre di robert ellis jr, che tenta disperatamente di evitare il perpetuarsi di un modello distruttivo. e c`e` anche uno scrittore senza nome, che e` la voce interiore del nuovo bret easton ellis. un gioco di specchi, di padri ossessivamente presenti e figli fatalmente assenti, in un crescendo di orrore reale e soprannaturale, fino a una conclusione sorprendente.

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