













medico, naturalista e filosofo, paracelso fu costretto ad abbandonare l`insegnamento all`universita` di basilea per le sue posizioni nell`esercizio teorico e pratico della medicina. "contro i falsi medici" e` un`autodifesa e una denuncia contro l`incompetenza, la corruzione e la venalita` dei medici della prima meta` del rinascimento.







sebbene oggi si tenda ad acquistare abiti pronti all`uso, saper lavorare con ago e filo e` senza dubbio un valore aggiunto. infatti, conoscere le tecniche della piccola sartoria puo` risolvere molte problematiche legate ai nostri capi di abbigliamento, senza contare l`importanza di riscoprire abilita` che una volta erano patrimonio comune e che oggi, in molti casi, si sono perse. questo manuale guida il lettore in un percorso tecnico e creativo mostrando i segreti per affrontare in autonomia le piccole riparazioni: si parte dai ferri del mestiere, per poi conoscere le fibre, e quindi le tecniche di cucito e le riparazioni fondamentali. viene poi trattato l`upcycling, l`arte di dare nuova vita a vecchi capi d`abbigliamento, quindi le decorazioni, le finiture, fino al cartamodello. un glossario e utili schemi riassuntivi chiudono il libro.




il 6 agosto del 1284 e` la festa di san sisto: un giorno solitamente fausto per pisa. quel giorno, al largo di livorno, nei pressi delle secche della meloria, genovesi e pisani si affrontarono in una delle piu` grandi battaglie navali del medioevo. la causa immediata e` la contesa per il controllo della corsica. in realta`, al centro v`e` soprattutto il tentativo di affermare la propria supremazia su tutto il tirreno al fine di salvaguardare le rotte per la sicilia, l`africa settentrionale e il levante mediterraneo. in effetti, le due citta` giunsero allo scontro al culmine di una serie di rivolgimenti - dalla caduta dell`impero latino di costantinopoli all`ascesa della potenza angioina, allo scoppio della guerra del vespro - che mettevano in discussione gli equilibri raggiunti a fatica. la ricostruzione del volto di questa battaglia e della sua lunga preparazione consente di riportare alla luce, oltre alla brutalita` del combattimento sul mare, il profilo di un medioevo diverso: quello marittimo e navale, dove gli orizzonti improvvisamente si allargano e dove piccole citta` si rendono protagoniste di rivoluzioni - da quella commerciale a quella nautica, a quella finanziaria - capaci di mutare il corso della storia.

a distanza di cinquant`anni, sintetizzare con `generazione del `68` quel movimento di rivolta che ha avuto come teatro la scena del mondo puo` quantomeno apparire sbrigativo, per non dire semplicistico, stereotipato. lo scopo di questo libro e` quello di mostrare che il `68, lungi dall`essere il risultato dell`esperienza di una generazione omogenea, e` in realta` frutto della convergenza di soggetti diversi per cultura politica, esperienze, istanze di rivolta e modi della partecipazione. che il `68 sia plurale emerge immediatamente dalla scomposizione di quella generazione, soprattutto analizzandola per eta`: tre, quattro anni di differenza marcano, infatti, una distanza spesso conflittuale tra due culture generazionali. attraverso decine di storie di vita e lungo gli itinerari che dagli anni cinquanta portarono migliaia di ragazze e ragazzi al `68, francesca socrate intreccia la ricostruzione storica con l`analisi della loro memoria autobiografica e del linguaggio usato per raccontarla: si elabora cosi` il senso che i protagonisti del movimento attribuiscono oggi a quel loro passato.




irresponsabili che con le loro azioni scatenano le rappresaglie naziste e fasciste che si abbattono sulla popolazione inerme. esaltati che combattono per imporre una dittatura comunista in italia. assassini che infieriscono sui vinti. e ancora, autori di un racconto falsificato della storia, imposto a tutti. questi giudizi sui partigiani oggi sono parte integrante di un senso comune diffuso, popolato di frasi fatte. con un meccanismo connaturato ai media in generale ma amplificato dalla rete, prende forma un racconto che azzera i contesti, semplifica brutalmente, trasporta gli avvenimenti del passato nel presente per giudicarli con il metro dell`oggi. come possiamo rispondere a questa offensiva pluridecennale? chiara colombini restituisce concretezza alla distanza che ci separa da quegli anni, calandosi nella realta` dura e drammatica, ma anche piena di speranza, di quei venti mesi che tanto hanno significato per la storia del nostro paese. un libro per conoscere cio` che e` stato. senza retorica, tornando alla storia.

la storia degli ebrei in italia e` antichissima: nessuna comunita` in occidente ha una presenza cosi` costante, dalla roma antica fino a oggi. soprattutto, la storia degli ebrei in italia e` una storia fortemente specifica e in parte diversa rispetto a quella dei centri della diaspora europea. distinta da una netta continuita` attraverso oltre venti secoli; prima culla, all`inizio dell`era volgare, dell`ebraismo diasporico. caratterizzata da una forte integrazione nella societa` cristiana, sia nel medioevo che nei secoli successivi, nonostante le mura dei ghetti; poco toccata, nei secoli, dai fenomeni piu` estremi di antisemitismo; segnata da una forte partecipazione degli ebrei, nel xix secolo, alla costruzione risorgimentale; e infine colpita durante l`occupazione nazista da arresti e deportazioni a cui partecipano attivamente i fascisti della repubblica di salo`. e ancora, almeno fino al secondo dopoguerra, poco impegnata nel progetto sionista e anche successivamente poco coinvolta in una concreta emigrazione in israele, anche se molto condizionata e segnata dalla presenza dello stato ebraico. una storia che, a essere compendiata in una sola frase, potrebbe esser definita come `una storia italiana`.

"meretrix augusta", ovvero prostituta imperiale. con questo non invidiabile epiteto, il poeta satirico giovenale tramando` nei secoli l`immagine di messalina, moglie dell`imperatore claudio e figura di grande rilievo nella roma del i secolo. che cosa si nasconde dietro la leggenda nera che ha infamato il ricordo di questa giovane aristocratica? non solo giovenale, infatti, ma molti storici romani - tacito, svetonio, cassio dione sono i piu` conosciuti - la descrivono impietosamente come una ninfomane dedita all`appropriazione indebita di tutto, uomini e cose. quello che suscita sconcerto particolare e` una sua supposta bigamia, un legame con il patrizio romano caio silio. che cosa spinge la moglie dell`imperatore, madre di suo figlio britannico, a comportarsi in questo modo? questo libro intende fornire una chiave di lettura riguardo a cosa, in realta`, si nasconde dietro questa narrazione su messalina. era davvero una adultera e una donna inadatta a coprire il suo ruolo regale o e` stata artefice del proprio destino, rendendosi protagonista di una vera e propria congiura politica volta a spodestare il marito?

la famiglia naturale non esiste: e una invenzione culturale. peccato che l?aggettivo ?naturale? venga utilizzato molto spesso in italia per ostacolare tutte le forme di unione, di amore e di filiazione che vanno al di la del puro dato biologico. con buona pace delle trasformazioni radicali che hanno coinvolto i nostri modi di vivere. la famiglia e infatti il luogo di osservazione privilegiato per raccontare i cambiamenti profondi della cultura e della societa, tanto che il libro - alternando riflessioni teoriche, ricostruzione dei cambiamenti avvenuti e memoria personale di tante ?battaglie? intraprese - diventa un ritratto lucidissimo dell?italia degli ultimi cinquant?anni. intervista di maria novella de luca.

1000 donne. questo e il numero delle militanti che scelsero la lotta armata negli anni ?70 nelle varie formazioni della sinistra extraparlamentare. una presenza numerosa e molto significativa: quasi il 30% degli effettivi nei 15 anni che vanno dal 1970, anno di nascita delle brigate rosse, al 1985, anno in cui venne arrestata barbara balzerani. quale fu il loro retroterra sociale e la loro formazione culturale? perche scelsero la clandestinita e con quali motivazioni? quale fu il loro ruolo? si distinsero per il loro protagonismo o ebbero un ruolo ancillare? dopo la fine della lotta armata, fu piu difficile il loro percorso di riabilitazione? in questo libro, basato su interviste, testimonianze e autobiografie, ne leggiamo le parole, le riflessioni a posteriori su quegli anni, la rielaborazione del loro vissuto. scopriamo cosi la complessita di un periodo non lontano della storia italiana, spesso liquidato con la suggestiva espressione di ?anni di piombo?.