
qual e` una politica estera di sinistra? un interrogativo antico ma ancora privo di risposta. dinanzi alle decine di regimi dittatoriali del pianeta, i progressisti possono accontentarsi di difendere lo status quo e la stabilita`? non e`, invece, piu` coerente con la missione di una sinistra delle liberta` promuovere la democrazia in tutte le sue forme e, dunque, lottare contro le tirannie? da carlo rosselli ad amartya sen, da arthur koestler a john f. kennedy, da bill clinton a tony blair, nel corso del novecento la sinistra ha fatto dell`espansione della democrazia la sua migliore bandiera. in un mondo non meno tormentato, quella bandiera non deve essere abbandonata, a costo di sfidare le convenzioni del pacifismo e dell`antiamericanismo. un libro non conformista che interroga la coscienza civile della sinistra italiana.

le donne non sono piu` quelle di una volta. e gli uomini? sono a loro volta cambiati, ma in modo piu` eterogeneo e meno esplicito, al di la` della visibilita` conquistata dal movimento gay. che cosa sappiamo esattamente dell`universo dei queer, dei trans e dei crossgender, dei bisessuali, ma anche dei prostituti e dei "professionisti" maschili del sesso? e cosa e` rimasto e come si sta reinventando il "dominio maschile" tanto studiato dai sociologi? dall`ambiente delle strade di periferia a quello degli scambisti, dalle violenze nelle carceri ai litigi delle coppie sui compiti domestici, daniel welzer-lang espone qui i risultati di quindici anni di ricerche sul campo in un libro appassionato e privo di tabu`. per accettare la molteplicita` delle identita` sessuali, per conoscere e comprendere i numerosi volti del maschile. daniel welzer-lang insegna sociologia all`universita` le mirail di tolosa.

questo libro intende smontare la macchina propagandistica a favore della guerra contro l`iraq costruita da bush e da blair e svela alcune verita` nascoste da manipolazioni e bugie ufficiali. non a caso il libro inizia e finisce con i pensieri di alcuni dei parenti piu` coraggiosi delle vittime dell`11 settembre che si sono espressi per la giustizia e non per la vendetta. lavorando su materiale documentario, l`autore illustra almeno dieci ragioni contro la guerra. il volume e` introdotto da noam chomsky.

nel 1944 pisa e` divisa in due dal fronte, che corre nelle sue stesse mura. in un antico rione si consuma un eccidio che sembra sfuggire agli schemi consueti della brutalita` nazista: la sua vittima piu` insigne e` un personaggio molto noto in citta`, abramo giuseppe pardo roques, presidente della comunita` israelitica, di cui si favoleggiano le immense ricchezze. e` stata forse una delazione? perche`? con gli anni, la vicenda si e` caricata di ambiguita`, di "voci", di reticenze. il volume la ricostruisce nella sua interezza.


nel 1939 dawid ha 15 anni. e` un ragazzo della buona borghesia di lodz, frequenta i campi di vacanza dei giovani sionisti, coglie lucidamente tutto quello che avviene intorno a lui. al contrario del ghetto di varsavia, su cui esiste un`abbondante documentazione, poco si sapeva del ghetto di lodz, la cui vita viene ora illuminata da questi taccuini, ritrovati in un archivio dell`istituto storico ebraico di varsavia. dawid parla della vita di tutti i giorni: la ricerca del cibo, il denaro che non vale piu` niente, i problemi di vestiario, gli affetti, la vita sociale. ne` gli sfugge la sinistra abiezione di colui che si e` proclamato "imperatore" del ghetto: quel chiam rumkowski cui i nazisti hanno delegato l`amministrazione del ghetto stesso.


questo libro intende offrire, a chi abbia voglia di fermarsi e riflettere con calma, dati e considerazioni pratiche sull`uso dei modelli animali nella ricerca scientifica. la nostra speranza - come medici e biologi coinvolti in prima persona sul campo della ricerca non meno che su quello del benessere animale - e` che queste pagine aiutino ad affrontare il problema in modo razionale, senza lasciarsi sopraffare da ideologie o preconcetti, per giungere a conclusioni realistiche. sara` che si sente all`apice di un`evoluzione ormai quasi bionica, ma si direbbe che, specie in occidente, homo sapiens stia elaborando una visione piuttosto innaturale della vita e della morte. quest`ultima, soprattutto, con i suoi corollari di dolore e malattia, sembra assumere sempre piu` i contorni tutti virtuali del disagio prescindibile. un virus sconosciuto minaccia di decimarci? tranquilli, abbiamo gia` visto il film: prima del finale,